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Una nuova Dacia Duster in vendita in alcune nazioni. Arriverà mai in Italia?

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Dacia duster nuovo modello per l'estero

La nuova Dacia Duster si rinnova all'estero con versioni Mild Hybrid, Hybrid e GPL, nuove dotazioni e una variante pick-up esclusiva. Le differenze con il modello italiano e le strategie future del marchio.

Negli ultimi anni il mercato automobilistico europeo ha visto una crescente attenzione verso i SUV di segmento C, con particolare interesse per quei modelli che sanno coniugare robustezza, praticità e costi contenuti. Dacia Duster, proposta della casa rumena, si è imposta come una delle offerte più apprezzate grazie al suo eccellente rapporto qualità/prezzo e a una gamma motori sempre attenta alle richieste delle diverse aree geografiche. Recentemente, alcune versioni innovative sono state messe a disposizione nei mercati esteri, suscitando curiosità tra gli automobilisti italiani sulla possibilità che queste caratteristiche possano essere integrate nelle future versioni nazionali.

Le nuove versioni della Dacia Duster nei mercati esteri: gamma e novità

La più recente generazione della Dacia Duster, presentata in alcuni mercati internazionali con marchio Renault, rappresenta un'evoluzione significativa sia dal punto di vista tecnico che stilistico. Nei principali paesi europei, nonché in realtà diverse come l’India e la Romania, la gamma è stata ampliata per arricchire l’offerta con tecnologie innovative, adattando il modello alle specificità di ogni mercato.
Molti paesi hanno visto l’arrivo di versioni con dotazioni e finiture migliorate rispetto a quanto disponibile altrove. Un caso emblematico è la commercializzazione della nuova Duster prodotta in India con finiture più ricercate e dettagli curati sia per gli esterni che per l’abitacolo, risultato di investimenti locali e di uno studio mirato sulle esigenze di quei clienti.
La casa madre, attraverso sinergie con Renault, ha puntato molto anche sulla diversificazione delle motorizzazioni, mettendo a disposizione una gamma completa di opzioni ibride, mild hybrid e bifuel GPL. Si tratta di una strategia globale che punta a rafforzare la presenza del marchio anche in mercati considerati strategici come Africa, America Latina e Asia.
In altri mercati, come la Romania, è stata inoltre lanciata la variante Pick-up, pensata per un utilizzo professionale e non ancora disponibile in Italia. Questo modello, sviluppato in collaborazione con il carrozziere locale Romturingia, mantiene la classica robustezza del SUV, declinata in una versione più versatile e pensata per carico e trasporto.

Motorizzazioni innovative: Mild Hybrid, Hybrid e GPL

L’evoluzione delle motorizzazioni sulle nuove Duster risponde non solo alle necessità di abbattimento dei consumi e delle emissioni, ma anche alla crescente richiesta di alternative ibride e bifuel. Tra le principali novità disponibili nei mercati internazionali:

  • Mild Hybrid 140: questa soluzione ibrida leggera si basa su un motore 1,2 litri turbo benzina, associato a un sistema a 48V per offrire maggiore efficienza e prestazioni migliori rispetto al precedente Mild Hybrid 130. La nuova motorizzazione, grazie a tecnologie come il recupero dell’energia in frenata e l’assistenza nelle fasi di accelerazione, permette di ridurre i consumi del 10% e le emissioni rispetto ai motori tradizionali.
  • Hybrid 155: dotata di sistema full hybrid su base 1,8 litri (già utilizzato su Bigster), include un pacchetto con due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh che consente spostamenti in città per l’80% del tempo in modalità puramente elettrica. Rispetto al precedente Hybrid 140, propone un ulteriore calo dei consumi e delle emissioni.
  • Hybrid-G 150 4x4: la variante più innovativa, ancora non distribuita ovunque, abbina un motore mild hybrid 1,2 litri all’anteriore con un motore elettrico posteriore e doppia alimentazione benzina/GPL, garantendo trazione integrale, riduzione dei costi di utilizzo e autonomia straordinaria fino a 1.500 km con doppio serbatoio (50 litri ciascuno). Il sistema, caratterizzato da un cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti e cambio a due marce disinnestabile, offre versatilità in ogni situazione di guida.
  • Eco-G 120: segmento dedicato agli utenti che prediligono il risparmio grazie alla doppia alimentazione auto benzina/GPL, riposizionato in gamma al posto dell’Eco-G 100 e già conforme alle ultime normative Euro.
Queste motorizzazioni, tutte in linea con le direttive UE6e Bis, riflettono il percorso di avanzamento tecnologico avviato da Dacia per offrire valori di consumo e emissioni sempre più contenuti, senza sacrificare prestazioni e piacere di guida.

Dotazioni, prezzi e caratteristiche delle nuove Duster

Nei mercati esteri la Duster viene proposta con un pacchetto di dotazioni aggiornato e prezzi competitivi per soddisfare una clientela variegata.
Le versioni base presentano già una dotazione di sicurezza e comfort molto superiore rispetto alle generazioni passate, con airbag testa e passeggero, frenata automatica d’emergenza, riconoscimento segnali stradali e sistema di mantenimento attivo della corsia. Nelle versioni di fascia superiore (come Journey o Extreme) si trovano dispositivi aggiuntivi quali:

  • Regolazione lombare del sedile conducente
  • Adaptive Cruise Control di serie sui motori ibridi
  • Sistemi di infotainment avanzati con display touch fino a 10 pollici e connettività smartphone
  • Cerchi in lega diamantati da 17’’
  • Telecamere a 360°
  • Barre sul tetto modulari e materiali interni migliorati
I prezzi mantengono la linea value for money del marchio: la Mild Hybrid 140 parte da poco più di 23.000 euro, la Hybrid 155 da 26.650 euro, mentre la versione Eco-G GPL continua a essere la scelta più accessibile. La politica di prezzo contenuto resta una costante che permette a Duster di consolidare il posizionamento tra i SUV più competitivi d’Europa e oltre, pur introducendo aggiornamenti e arricchimenti di gamma.

Le differenze tra la Dacia Duster internazionale e quella venduta in Italia

Nonostante la condivisione di piattaforme e meccaniche, la Dacia Duster proposta in Italia si differenzia dalla declinazione internazionale sotto diversi aspetti. Dal punto di vista estetico, la versione venduta con marchio Renault in paesi come India e Sudamerica risulta spesso più curata nelle finiture interne e talvolta aggiornata nei materiali rispetto a quella commercializzata in Europa con logo Dacia.
Alcune differenze principali rispetto alle versioni estere includono:

  • Materiali degli interni e qualità delle plastiche: le versioni destinate ai mercati extra-europei possono presentare dettagli più rifiniti, soprattutto grazie agli investimenti locali e alle richieste di una fascia di mercato più ampia e diversificata.
  • Allestimenti e dotazioni: all’estero, soprattutto dove Duster è venduta come Renault, si trovano spesso dotazioni aggiuntive e personalizzazioni di serie che in Italia restano optional, se disponibili. Si va da display digitali, climatizzatore automatico, fino ad avanzati sistemi di assistenza alla guida e multimedialità.
  • Gamma motori: mentre l’offerta italiana si concentra prevalentemente su mild hybrid, hybrid e versioni GPL, altrove è possibile trovare abbinamenti più innovativi come ibrido 4x4 bifuel, oppure motorizzazioni specifiche per il mercato locale. Ad esempio, la potente motorizzazione Hybrid-G 150 4x4 viene proposta in mercati limitati e per ora non commercializzata in Italia.
  • Versioni di carrozzeria esclusive: tra le peculiarità dei mercati esteri spicca la variante Pick-up, non prevista per la gamma italiana, e in alcuni casi modelli con finiture o design (come fari e fanaleria) differenziati dalla versione europea.
L’approccio del marchio in Italia punta comunque a garantire praticità e robustezza, mantenendo prezzi accessibili e ottima versatilità anche sulle motorizzazioni a gas. La presenza di sistemi come il Media Nav Live con navigazione connessa e servizi di sicurezza avanzati contribuisce a offrire una risposta concreta alle esigenze dell’automobilista italiano.

La Dacia Duster Pick-up: una versione (ancora) esclusiva estera

Un’interpretazione interessante e molto richiesta in diversi paesi, ma ancora non disponibile in Italia, riguarda la versione Pick-up del celebre SUV. Attualmente prodotta e commercializzata soprattutto in Romania, la Duster Pick-up nasce dalla collaborazione con Romturingia, nota carrozzeria locale, e si distingue per l’elevata praticità all’impiego professionale e “da lavoro”.
Tra gli elementi caratteristici di questa variante si possono elencare:

  • Cassone posteriore dedicato da circa 1 mq, progettato specificamente per carichi medi (fino a 430 kg)
  • Quattro ganci di ancoraggio e portellone su misura per facilitare le operazioni di carico e scarico
  • Configurazione a doppia cabina - garanzia di abitabilità
  • Motorizzazioni Mild Hybrid 140 e Hybrid 130 4x4
Rispetto ai prezzi delle versioni tradizionali, il costo di partenza della Pick-up risulta superiore, partendo da quasi 26.000 euro IVA esclusa. Nonostante l'aumentata versatilità, la commercializzazione è attualmente limitata al mercato d’origine e non sono ancora stati annunciati piani certi per una futura introduzione in Italia.

Strategie globali e futuro della Duster: arriveranno mai queste novità in Italia?

Il gruppo Renault, di cui Dacia fa parte, sta affidando grande peso ai mercati internazionali, come testimoniato dagli investimenti in India, America Latina, Marocco e Corea del Sud. L’obiettivo prioritario pare essere lo sviluppo di una gamma sempre più ampia e versatile, con un occhio di riguardo ad adattamento e profittabilità locale.
In Italia e nel resto d’Europa, l’introduzione di novità come la motorizzazione ibrida bifuel 4x4, oppure la stessa versione Pick-up, sembra prendere più tempo rispetto ai lanci esteri. L’adattamento alle normative europee, la necessità di omologazioni e test specifici, oltre alla verifica di un reale interesse del pubblico locale, rallentano spesso la diffusione delle novità.
Tuttavia, alcune delle soluzioni tecniche e dei miglioramenti già introdotti in altri mercati, come motori più efficienti o dotazioni più avanzate, potrebbero trovare spazio nei futuri aggiornamenti della gamma nazionale. È plausibile che la versione italiana recepirà una parte di questi upgrade tecnologici ed estetici per restare competitiva, anche alla luce della concorrenza in crescita nei segmenti economici.

Va sottolineato, infine, che la scelta di proporre alcune novità solo in determinati mercati risponde anche a precise strategie di brand positioning: in molti paesi Duster viene marchiata come Renault e posizionata su segmenti più premium, mentre in Italia e in Europa occidentale si punta su una clientela alla ricerca di praticità, razionalità e costi bassi.

Possibili miglioramenti per la futura Dacia Duster italiana

L’attuale panorama internazionale della Duster sottolinea una forte capacità di adattamento del modello alle esigenze di ogni territorio. La versione Pick-up e le motorizzazioni innovative, pur non attese a breve nel mercato italiano, forniscono indicazioni interessanti su quali direzioni potrà prendere il futuro del SUV rumeno anche per il nostro paese.
Tra i miglioramenti che potrebbero essere integrati nelle prossime versioni italiane si segnalano:

  • Adozione di motorizzazioni ibride più efficienti e a trazione integrale
  • Migliorie nelle finiture interne e negli equipaggiamenti tecnologici
  • Ulteriore ampliamento della gamma bifuel per incentivare risparmio, autonomia e abbattimento delle emissioni
  • Possibilità di lanciare in futuro varianti Pick-up dedicate a professionisti e utenti specifici
L’evoluzione della Dacia Duster in Italia sarà quindi legata a doppio filo alle decisioni strategiche del gruppo Renault e al costante confronto con le normative in continua trasformazione, senza perdere di vista quel posizionamento value for money che da sempre rappresenta il punto di forza del marchio.