Nel 2026 gli aeroporti pugliesi saranno protagonisti di un importante ampliamento dell'offerta, con nuove rotte intercontinentali, europee e nazionali, strategie delle compagnie aeree e ricadute per turismo ed economia regionale.
Gli scali pugliesi vivono una stagione di straordinaria crescita nei collegamenti aerei, testimoniando una trasformazione storica della mobilità regionale e nazionale. Bari, Brindisi e Foggia, con la programmazione del 2026, puntano ad accorciare le distanze tra la Puglia e le principali mete del mondo, offrendo ai passeggeri nuove rotte senza precedenti per qualità e quantità. Il settore aereo locale beneficia sia della domanda crescente di turismo internazionale che dell’aumento dei collegamenti business, supportando lo sviluppo economico regionale. Per il territorio pugliese, queste nuove connessioni rappresentano una risposta concreta alle esigenze di viaggiatori e operatori, rispecchiando cambiamenti nelle dinamiche socioeconomiche della regione. Protagoniste di questa svolta sono le grandi compagnie aeree che, attraverso una collaborazione sempre più stretta con Aeroporti di Puglia, hanno definito partnership strategiche con tour operator e agenzie di viaggio locali. L’anno si preannuncia decisivo per consolidare il ruolo della Puglia come hub di rilievo del traffico aereo nazionale ed europeo.
Un percorso pionieristico nella rete internazionale parte dal "Karol Wojtyla" di Bari con una serie di collegamenti di lungo raggio che rafforzano il posizionamento dello scalo tra gli hub più dinamici in Italia. Da gennaio a marzo 2026, NEOS Air e il tour operator Alpitour World offrono ai viaggiatori pugliesi rotte dirette verso alcune delle destinazioni esotiche più richieste:
Accanto al potenziamento dei voli intercontinentali, la Puglia assiste a una fitta espansione dei collegamenti europei e nazionali. Ryanair rafforza la sua presenza negli scali di Bari e Brindisi tramite un piano operativo che prevede oltre 600 voli settimanali, 46 rotte complessive e due nuove linee invernali: Bari-Bucarest e Bari-Bratislava. L’investimento di 400 milioni di dollari con quattro aeromobili basati in Puglia sottolinea la rilevanza strategica degli aeroporti della regione per la compagnia irlandese, sia per il traffico turistico che per quello business. Nel segmento nazionale, Aeroitalia potenzia lo scalo di Foggia attivando nuove tratte estive verso Milano Linate e Torino, oltre ad altre connessioni che favoriscono la mobilità tra le grandi città italiane e le principali destinazioni a forte attrattiva turistica. L’operazione mira a:
L’ampliamento delle connessioni aeree ha un effetto moltiplicatore su economia, turismo, occupazione e presenza internazionale della regione. L’attrattività dei nuovi voli diretti, specie su tratte esotiche e intercontinentali, innalza la capacità ricettiva locale, generando nuove opportunità per il comparto alberghiero, le strutture ristorative e le realtà imprenditoriali legate ai servizi turistici. Le agenzie di viaggio ricoprono un ruolo determinante nel facilitare la fruizione dell’offerta, fungendo da interfaccia strategica tra compagnie aeree, tour operator e utenza finale. Il rapporto di collaborazione consolidato con Aeroporti di Puglia viene evidenziato proprio nella progettazione delle nuove tratte, secondo un modello che:
Dietro questo quadro di sviluppo si celano strategie a medio-lungo termine adottate dai principali vettori partner degli scali pugliesi. Neos Air, dopo il successo sui voli verso New York, prosegue con la diversificazione dell’offerta, puntando su destinazioni ad alto valore aggiunto per il target leisure. Aeroitalia concentra investimenti su tratte nazionali strategiche, rafforzando la connettività fra Sud e Nord Italia e rispondendo alle esigenze specifiche degli utenti business e turistici. Anche Ryanair, grazie alla sua lunga alleanza con Aeroporti di Puglia, investe in capacità, risorse e rotte sia stagionali che annuali. Gli investimenti in aerei basati e formazione delle risorse locali dimostrano una precisa volontà di: