Quando il mal di schiena permette di assentarsi dal lavoro per malattia: cosa prevedono le regole in vigore e i chiarimenti
Quali sono le regole per assentarsi dal lavoro per malattia se si ha mal di schiena? Sono tantissime le persone che in Italia soffrono di mal di schiena e in alcuni casi si tratta di un dolore che viene considerato come malattia e che permette, secondo le giuste regole, di mancare a lavoro. Vediamo come.
Chi soffre di mal di schiena può chiedere al proprio medico il certificato che dichiari la patologia (e i giorni concessi di assenza a lavoro) e viene rilasciato solo dopo aver effettuato un'accurata visita diagnostica.
Se il dolore è molto intenso e non permette al malato di camminare, quest’ultimo può chiedere al proprio dottore una visita domiciliare ma spetta al medico decidere se effettuarla o meno, perchè non esiste un diritto assoluto ad ottenere la visita a domicilio.
Il certificato del medico, esattamente come tutti gli altri certificati per malattia, deve essere inviato telematicamente all’Inps dal medico stesso e il dipendente deve informare il datore della malattia per cui non può recarsi a lavoro.
Secondo le regole in vigore, il dipendente, nei casi di assenza dal lavoro per malattia, deve comuque essere reperibile nelle fasce orarie previste per la visita fiscale e deve astenersi da eventuali sforzi durante la guarigione per rimettersi al più presto e non prolungare troppo la propria assenza dal lavoro.
Ricordiamo che gli orari delle fasce di reperibilità per le visite mediche di controllo domiciliare sono dalle 10 alle 12 di mattina e dalle 17 alle 19 di sera.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...