Per i 35 anni in Italia, MediaWorld lancia nuovi sconti e promozioni e prepara un piano da 200 milioni: negozi Smart, IA, marketplace e servizi per un’esperienza omnicanale.
MediaWorld celebra 35 anni di presenza in Italia con una strategia orientata al 2030. L’anniversario, legato all’apertura del primo punto vendita nel 1991, arriva dopo un periodo di trasformazione del retail tecnologico, segnato dalla crescita dell’e-commerce e dal cambiamento delle abitudini di acquisto.
Dal 2020 l’insegna ha portato i negozi italiani da 114 a 153, mentre i ricavi sono aumentati del 15% e le vendite digitali del 40%. La nuova fase combina crescita, innovazione e fiducia, con l’obiettivo di rendere più coerenti negozi, sito, app, servizi e assistenza.
La parola chiave del percorso è affidabilità: in un mercato con più prodotti, canali e informazioni, il valore non dipende soltanto dal prezzo, ma anche dalla capacità di aiutare il cliente a scegliere e utilizzare la tecnologia. In questo quadro si inserisce “Moments of Trust”, la strategia del gruppo dedicata alla fiducia lungo l’intero percorso d’acquisto.
Nel breve periodo il 35° anniversario porta iniziative promozionali, ma non esiste una percentuale unica di sconto applicabile a tutti i prodotti. Prima di acquistare conviene verificare la categoria interessata, la disponibilità, il canale di vendita, il periodo di validità e le condizioni specifiche dell’offerta.
Gli annunci generali non confermano automaticamente bonus, finanziamenti o ritiro gratuito dell’usato. Questi elementi dovranno essere indicati nelle singole comunicazioni commerciali, insieme a eventuali limiti e differenze tra negozi, sito e app.
Nel medio periodo il piano da 200 milioni punta a offrire più punti vendita, formati di prossimità, strumenti digitali e servizi lungo la vita dell’apparecchio. L’effetto concreto dipenderà dalla realizzazione delle aperture e dalla capacità di integrare negozi, sito, app e assistenza post-vendita.
Il programma per l’anniversario prende il nome di “35 Years of WOW Moments. Together.” e sarà sviluppato attraverso spot, contenuti digitali e social, attività nei negozi e iniziative rivolte anche ai collaboratori. Il film celebrativo sarà diffuso dal 3 ottobre, con una pianificazione articolata tra televisione, Connected TV, video online e piattaforme social.
Le celebrazioni prevedono sconti e promozioni dedicate ai 35 anni. Le fonti aziendali indicano offerte commerciali su prodotti e categorie tecnologiche, attivazioni nei punti vendita e contenuti promozionali collegati alla campagna; non risultano invece ancora comunicati, in modo completo, tutti i prodotti interessati, le percentuali di riduzione o la durata delle singole iniziative. Le condizioni effettive dovranno quindi essere verificate nei materiali promozionali pubblicati da MediaWorld.
Il calendario non sarà limitato alla leva del prezzo. L’azienda prevede esperienze fisiche, momenti di intrattenimento e attività che collegano elettronica, contenuti e cultura popolare. Il filo narrativo sono le “prime volte”: l’esordio di nuove tecnologie nella vita quotidiana e le esperienze condivise con il pubblico italiano.
La campagna è stata realizzata con Armando Testa, mentre Starcom cura pianificazione e acquisto degli spazi. Il primo flight partirà in autunno e sarà seguito da una seconda fase nel 2027. L’impostazione riflette il passaggio da una comunicazione basata soprattutto su prodotto, prezzo e promozione a un ecosistema che comprende loyalty, servizi, contenuti e negozi.
Il piano annunciato per il 2030 si fonda su tre direttrici: espansione della rete fisica, accelerazione digitale e sviluppo di attività complementari al retail tradizionale. MediaWorld prevede circa 50 nuove aperture nei prossimi cinque anni, così da superare quota 200 negozi in Italia rispetto ai 153 attuali. Il programma include oltre 12 inaugurazioni nel 2027, mentre cinque nuovi punti vendita sono attesi entro la prossima stagione di punta.
La cifra di 200 milioni di euro richiede una precisazione temporale. Secondo i dati comunicati dall’azienda, circa 200 milioni sono già stati investiti dal 2020 nella trasformazione e nell’espansione del business. Il piano successivo prevede inoltre 200 milioni al 2030, distribuiti indicativamente in due tranche da 100 milioni: la prima nei tre anni iniziali e la seconda nella parte restante del programma. Le comunicazioni disponibili non chiariscono se il nuovo stanziamento sia interamente aggiuntivo rispetto agli investimenti già sostenuti; il dato va quindi letto distinguendo consuntivo e piano prospettico.
Le risorse saranno destinate alla modernizzazione dei punti vendita, alle infrastrutture digitali, alla logistica, alle competenze e agli strumenti tecnologici. L’obiettivo non è soltanto ampliare la superficie commerciale, ma costruire un sistema in cui il cliente possa passare dal sito al negozio, dal ritiro all’assistenza, senza interruzioni nell’esperienza.
Una parte significativa riguarderà l’omnicanalità: disponibilità delle scorte più leggibile, consegne rapide e flessibili, servizi di ritiro, gestione dei resi e collegamento tra dati di navigazione e interazioni fisiche. La tecnologia sarà utilizzata anche per le attività interne di analisi, reportistica e pianificazione.
Questa impostazione risponde a una trasformazione strutturale del settore. L’elettronica di consumo presenta cicli di prodotto brevi, confronto dei prezzi immediato e acquisti spesso preceduti da ricerche online. Per questo l’investimento nella rete deve produrre un’esperienza diversa dal semplice acquisto digitale: consulenza, prova dei prodotti, installazione, configurazione e assistenza.
Il piano comprende inoltre soluzioni di intelligenza artificiale, impiegate con finalità operative e commerciali. I sistemi possono supportare la lettura dei dati, la personalizzazione dei suggerimenti e la rapidità delle risposte, ma il loro utilizzo richiede attenzione a trasparenza, protezione dei dati e controllo umano, secondo i principi del GDPR e il quadro europeo sull’intelligenza artificiale.
L’espansione territoriale sarà accompagnata da format differenti. L’obiettivo dichiarato è raddoppiare il ritmo delle aperture nei prossimi cinque anni, senza replicare un unico modello di grande superficie. La rete dovrà adattarsi alla posizione, alla densità urbana, ai flussi di visitatori e al tipo di servizio richiesto.
Tra gli appuntamenti annunciati figura l’apertura, il 18 novembre, di un punto vendita MediaWorld Smart in piazza Gae Aulenti a Milano. Il formato è pensato per contesti urbani e per un rapporto più diretto tra assortimento selezionato, consulenza e servizi. In uno spazio più compatto, l’esperienza può concentrarsi su prodotti esposti, dimostrazioni, ordine digitale e consegna.
Il negozio fisico manterrà una funzione di contatto, ma cambierà il modo in cui viene utilizzato. Il cliente potrà informarsi online, verificare la disponibilità, visitare lo store per confrontare dispositivi e completare l’acquisto sul canale più conveniente. La rete diventa così un’infrastruttura per vendita, ritiro, installazione, riparazione, reso e supporto.
Nei punti vendita sono previste anche aree experience e strumenti di comunicazione come Smart TV e Smart Shelf. Questi dispositivi possono fornire informazioni contestuali, presentare confronti e ospitare contenuti dei marchi partner. Il loro impiego dovrà mantenere chiara la distinzione tra informazione commerciale e consiglio indipendente, soprattutto quando vengono utilizzati dati relativi alle audience.
Il negozio sarà quindi un touchpoint integrato con sito e applicazione. L’efficacia del modello dipenderà da fattori misurabili: disponibilità reale dei prodotti, tempi di consegna, qualità del servizio, accessibilità degli spazi e preparazione degli addetti. L’apertura di nuovi store non sarà pertanto l’unico indicatore del successo del progetto.
La strategia comprende le cosiddette Growth Areas, cioè attività che ampliano il perimetro oltre la vendita tradizionale. Il marketplace consente di aumentare l’ampiezza dell’offerta attraverso partner terzi, ma richiede controlli su venditori, descrizioni, tempi di spedizione, resi e garanzie.
Services & Solutions riguarda i servizi collegati al prodotto: installazione, configurazione, assistenza, soluzioni per casa e lavoro e gestione del ciclo di vita. Il valore si sposta dalla singola transazione alla relazione successiva all’acquisto.
Il Retail Media mette a disposizione dei marchi spazi sul sito, nell’app, nei negozi e nelle attività esterne. Tra gli strumenti annunciati rientrano sponsorizzazioni online, reporting delle performance, misurazione del fenomeno ROPO, Smart Shelf e schermi digitali in store. Il modello può coinvolgere anche aziende di settori diversi dall’elettronica, come pagamenti, energia e mobilità.
Il Retail-as-a-Service prevede l’utilizzo di spazi nei punti vendita da parte dei brand, mentre le private label Koenic, Peaq, ok. e Isy permettono di presidiare segmenti con marchi propri. Per i consumatori, la valutazione dovrà considerare specifiche, durata, assistenza, disponibilità dei ricambi e garanzia legale, non soltanto il prezzo iniziale.
L’esercizio fiscale 2025 si è chiuso con ricavi pari a 2,13 miliardi di euro e un utile di circa 600 mila euro, dopo tre anni in perdita. Nei primi nove mesi del 2026 le vendite sono cresciute del 5% rispetto allo stesso periodo precedente, mentre gli investimenti sono aumentati del 16%.
Il confronto con il 2020 mostra una crescita dei ricavi del 15%, delle vendite digitali del 40% e una quota di mercato dichiarata del 29,7% nel panel di riferimento. Si tratta di indicatori comunicati dall’azienda e riferiti ai rispettivi perimetri di misurazione; non sono quindi automaticamente comparabili con tutte le statistiche del mercato italiano.
La fiducia viene misurata anche attraverso il Net Promoter Score, arrivato a 68 punti nei primi tre trimestri del FY26. L’obiettivo al 2030 è quota 80. L’NPP, indicatore collegato alla soddisfazione dei collaboratori, dovrebbe invece raggiungere 55:
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Indicatore |
Dato comunicato |
Obiettivo |
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Ricavi FY25 |
2,13 miliardi di euro |
— |
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Vendite primi 9 mesi FY26 |
+5% |
— |
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NPS |
68 punti |
80 entro il 2030 |
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NPP |
— |
55 entro il 2030 |
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...