Trovare monete e lire rare in casa è difficile, ma ci sono oggetti più semplici da trovare che possono valere molto: walkman, cellulari, vinili, schede telefoniche e carte Pokémon, con esempi e cifre.
Si parla moltissimo di monete e lire rare da cercare in casa, e non senza ragione: una 500 lire d’argento in condizioni eccellenti, una banconota “lenzuolo” con la serie giusta o un euro commemorativo possono valere centinaia, a volte migliaia di euro. Il problema è che trovarle è difficile. Le monete davvero rare sono pochissime, quelle comuni valgono pochi euro e chi non ha un nonno collezionista rischia di cercare per anni senza risultati. Esiste però un’altra strada, più concreta: gli oggetti più semplici da trovare in casa, meno vecchi, che possono comunque valere. Sono quelli della nostra infanzia e giovinezza: walkman, vecchi cellulari, CD, vinili, orologi, schede telefoniche, carte Pokémon, videocassette. Ecco esempi e valori, con una premessa: sono sempre cifre “fino a”, riferite al meglio che si può trovare.
Il settore che oggi accende più interesse è quello dei vecchi dispositivi. Il caso più noto è l’iPhone 2G: usato vale circa 150 euro, ma se è sigillato o in confezione originale supera i 2.000 euro, con un record d’asta di 170.000 euro nel 2023. Un’eccezione clamorosa, non la norma.
Più vicini alla portata di tutti sono i telefoni storici. Il Motorola DynaTAC 8000x, il “mattone” degli anni Ottanta, può arrivare a 8.000 euro se ben conservato, funzionante e con gli accessori originali. Il Nokia 8110, quello “a banana”, sale fino a circa 3.000 euro sigillato, mentre usato vale intorno a 100. Il Nokia 8800 si muove tra 120-200 euro e punte di 1.300 in ottimo stato, mentre il celebre Nokia 3310, venduto in milioni di esemplari, vale circa 20 euro sciolto e può arrivare a cifre più alte solo con la scatola.
Fra i modelli meno noti ci sono il Mobira Senator, indicato intorno ai 1.000 euro, il Nokia 9000 Communicator, fino a circa 340 euro, il Nokia E90 Communicator, intorno ai 350 euro, e l’Ericsson T28, da circa 145 euro. Sono cifre più basse, ma più vicine a ciò che può capitare di trovare in un cassetto di casa, e chi li ha tenuti con scatola e caricabatterie parte avvantaggiato.
Il fattore decisivo è la completezza: un telefono con scatola, manuali e accessori può valere da cinque a dieci volte lo stesso modello nudo, e se funziona il prezzo cresce fino al 50%. Tra i pezzi da cercare ci sono anche il primo Walkman Sony a cassette, indicato fino a circa 600 euro, e il primo iPod del 2001, fino a 4.000 euro, e fino a dieci volte tanto se sigillato. Console come Sega Master System, NES o Super Nintendo si aggirano sui 500 euro se funzionanti e ben tenute.
Sul fronte musicale, i vinili sono i più ricercati. Il “White Album” dei Beatles del 1968, in stampa originale, è indicato intorno ai 50.000 euro, “Diamond Dogs” di David Bowie (1974) a circa 3.500 euro e una prima stampa di Vasco Rossi del 1978 a circa 2.200. Sono stime per originali in ottime condizioni, mentre una copia comune, anche di un grande artista, vale molto meno.
I CD sono meno scontati, ma qualcosa c’è. Le fonti parlano di prime stampe di album iconici, copie promozionali e uscite ritirate dal mercato con valori da circa 100 a oltre 4.000 euro per la musica, e di edizioni limitate di film da 50 a 2.000 euro. Contano numero di catalogo, codici di stampa e condizioni: una copia sigillata può valere da tre a quattro volte una consumata. Attenzione però: in alcuni articoli i titoli “da 9.000 euro” non sono legati a un CD preciso.
Le videocassette richiedono realismo. Le VHS Disney più comuni valgono al massimo 5-6 euro. Si sale con le edizioni particolari: il marchio “A Walt Disney Classic” a rombo nero, le prime uscite del 1982, i titoli mai ristampati in DVD e quelle sigillate, che possono valere fino a otto volte il normale. Alcune serie, come Duck Tales, sono indicate intorno ai 50 euro. Gli annunci da decine di migliaia di euro sono prezzi richiesti, non vendite.
Quanto ai poster, i manifesti pubblicitari italiani tra le due guerre e quelli cinematografici originali degli anni Cinquanta-Sessanta, per esempio di Fellini o Visconti, vanno da circa 100 a oltre 1.000 euro, mentre le locandine di concerti rock degli anni Sessanta-Settanta sono molto ricercate. Il poster appeso in camera da ragazzi, però, vale di norma poco.
Schede telefoniche, carte Pokémon, orologi e altri piccoli tesori
Le schede telefoniche sono tra gli oggetti più sottovalutati. Le prime schede Sida (1977-1981) o le Urmet bianche e rosse sono indicate fino a circa 10.000 euro, ma si tratta di casi limite: una singola scheda si vende in genere intorno ai 1.000 euro. Quelle gialle e azzurre degli anni Settanta-Ottanta valgono circa 500 euro se nuove e 400 se usate. La serie completa di 12 schede delle “Pagine Gialle” del 1990 è data intorno ai 2.500 euro, quelle con calciatori come Baggio o Mancini circa 250 euro ciascuna, e una “Labirinto” intonsa circa 300. Contano tiratura bassa, stato perfetto e tagliando ancora attaccato.
Le carte Pokémon hanno cifre da capogiro, ma solo per pochissime. La Charizard della prima edizione del Base Set è indicata fino a circa 30.000 euro in buone condizioni, mentre un esemplare in inglese è stato messo in vendita su eBay a 140.000 dollari, un prezzo richiesto e non una vendita. Altre fonti parlano di 900-1.000 euro. Il valore dipende da edizione, lingua, difetti e dal voto di una società di grading come PSA, da 1 a 10. Le carte consumate dei raccoglitori valgono pochi euro.
Per gli orologi, il mercato più dinamico è quello degli Swatch: i modelli in tiratura limitata del 1985-1989, come il Kiki Picasso, vanno da circa 1.000 a oltre 20.000 euro, mentre gli esemplari firmati da artisti come Keith Haring arrivano fino a 4.000 euro. Servono pezzi mai indossati, con scatola e garanzia.
Per le vecchie SIM e le carte da gioco non ho trovato quotazioni affidabili: nella maggior parte dei casi, sono oggetti diffusi con valore modesto, e le eccezioni, come edizioni storiche o promozionali, vanno viste da un esperto.
Prima di sognare, qualche regola pratica.
Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...