Napoli si prepara a una svolta importante per la sua mobilità urbana grazie al progetto in fase di definizione che, dal 2026, trasformerà profondamente l’accesso ai quartieri centrali e alla zona dei Quartieri Spagnoli. Nell’ambito delle strategie che puntano a ridurre la congestione veicolare, migliorare l’ambiente urbano e tutelare il patrimonio storico, le autorità locali stanno lavorando all’estensione delle zone a traffico limitato e all’istituzione di nuove aree pedonali significative. Questi cambiamenti si inseriscono in un quadro di interventi integrati che vedono il centro storico e i Quartieri Spagnoli al centro di attente politiche urbanistiche. L’obiettivo è promuovere una mobilità più sostenibile, inclusiva e sicura, rafforzando la qualità della vita cittadina e sostenendo lo sviluppo economico e turistico senza perdere di vista le esigenze di residenti, attività commerciali e visitatori.
Le attuali Zone a Traffico Limitato (ZTL) a Napoli: mappa, orari e tipologie
La città partenopea adotta un sistema articolato di regolamentazione della circolazione che copre sette principali aree di ZTL e numerose aree pedonali. Le zone più note includono il Centro Antico, la zona di Tarsia-Pignasecca-Dante, Chiaia, Marechiaro e via Padre Gaetano Errico, oltre a ZTL a regime stagionale come la Morelli-Filangieri-Mille. Ogni area presenta orari, perimetrazione e regolamenti differenziati in funzione delle esigenze urbanistiche e della necessità di tutela ambientale e monumentale.
La mappa ZTL si articola come segue:
- Alcune zone come Tarsia-Pignasecca-Dante e il Centro Antico prevedono varchi elettronici con orari di attivazione nelle fasce centrali della giornata, mentre i varchi che proteggono aree pedonali restano attivi H24.
- La ZTL di Chiaia disciplina il traffico veicolare nelle giornate di sabato.
- Le ZTL a regime stagionale – tra cui Marechiaro e Morelli-Filangieri-Mille – si concentrano nei periodi di maggior afflusso turistico o durante le festività, con limitazioni dedicate a veicoli non autorizzati.
A ciascuna zona corrisponde un preciso regolamento di accesso, una
mappa dettagliata dei varchi e la possibilità di richiedere permessi per specifiche necessità. Il sistema di ZTL è quindi altamente flessibile, ma supportato da un quadro sanzionatorio rigoroso e da tecnologie di controllo elettronico che garantiscono il rispetto delle regole.
ZTL storiche: Centro Antico, Tarsia-Pignasecca-Dante e Chiaia
Le ZTL storiche rappresentano il cuore della regolamentazione del traffico nella città:
- Il Centro Antico racchiude una vasta area delimitata da vie storiche come via Monteoliveto, piazza Dante e via Duomo. I varchi elettronici sono operativi secondo orari estesi, che coprono le fasce diurne e serali. All’interno delle sottozone Piazza del Gesù e Mezzocannone la circolazione è ulteriormente limitata, con rigide restrizioni per i mezzi privati. L’area è quasi completamente preclusa ai motocicli, ad eccezione di quelli autorizzati.
- La ZTL Tarsia-Pignasecca-Dante è racchiusa tra piazza Gesù e Maria, via Domenico Soriano e Piazza Dante, e adotta varchi con orario 9:00-18:00. Alcuni accessi vigilano aree pedonali attive 24 ore su 24. Qui la circolazione è riservata a residenti, domiciliati e una ristretta platea di autorizzati, come veicoli di alberghi, autorimesse e altre categorie particolari.
- Nella ZTL Chiaia, l’accesso è regolato soprattutto al sabato e abbraccia vie come via dei Mille, via Filangieri, piazza Martiri e rampa Caprioli. Le limitazioni sono studiate per tutelare le aree della movida e dello shopping, e per assicurare maggiore sicurezza ai pedoni nei momenti di maggiore presenza.
Queste aree sono periodicamente oggetto di revisione normativa a seguito di lavori, eventi o esigenze temporanee, motivo per cui è
sempre consigliato consultare le fonti ufficiali per eventuali aggiornamenti.
ZTL speciali e stagionali: Morelli-Filangieri-Mille, Marechiaro, via Padre Gaetano Errico
Oltre alle aree permanenti, il Comune di Napoli ha adottato ZTL temporanee e stagionali che rispondono a particolari esigenze ambientali o legate all’afflusso turistico:
- La ZTL Morelli-Filangieri-Mille si attiva durante il periodo natalizio (8 dicembre – 6 gennaio), con limitazioni intense nei weekend e nei giorni di maggior afflusso. Accesso consentito solo a mezzi pubblici, veicoli autorizzati, forze dell’ordine e ai residenti dotati di contrassegno.
- Marechiaro prevede restrizioni giornaliere e «a moduli» tra maggio e ottobre nei quartieri di Posillipo. Gli orari variano in base alla presenza di eventi, festività o stagionalità. I residenti e le categorie autorizzate possono accedere previa richiesta di permesso, ma vengono limitati soprattutto il traffico veicolare non residente e i motocicli.
- Nell’area di via Padre Gaetano Errico (Secondigliano), la ZTL è attiva tutto l’anno e in tutte le fasce orarie, con divieto permanente di circolazione per chi non dispone delle richieste autorizzazioni. Gli accessi sono consentiti a forze dell’ordine, mezzi di soccorso, residenti e categorie con particolare bisogno motivato.
Queste ZTL stagionali o speciali sono disciplinate per massimizzare la sicurezza e la vivibilità delle zone nei momenti di punta, rappresentando un modello flessibile di regolamentazione urbana.
Sanzioni, deroghe e permessi nelle ZTL: cosa cambia con la nuova ZTL
L’accesso senza autorizzazione alle aree a traffico limitato è soggetto a sanzioni amministrative significative, generalmente tra 80 e 335 euro, con maggiorazioni in caso di mancata notifica o pagamento. La presenza di varchi elettronici e sistemi di videosorveglianza automatizza il rilevamento delle infrazioni. In specifici casi, è possibile usufruire del pagamento ridotto se la sanzione viene saldata rapidamente.
Le deroghe includono:
- Veicoli per persone con disabilità (necessario contrassegno H e registrazione targa presso il Centro Elaborazione Dati della Polizia Locale).
- Mezzi per il trasporto di merci in limitate fasce orarie.
- Taxi, autovetture a noleggio con conducente, forze dell’ordine, e veicoli di clienti di autorimesse e alberghi, secondo regolamento.
- Altri soggetti (medici per visite domiciliari, persone con necessità terapeutiche documentate) possono ottenere permessi temporanei.
Con la
riforma della ZTL attesa per il 2026 è previsto un nuovo modello di gestione, che punta su accessibilità digitale,
semplificazione nella richiesta dei permessi, integrazione con sistemi di trasporto pubblico e una revisione delle esenzioni in coerenza con la normativa nazionale e le strategie di sostenibilità urbana.
Le principali aree pedonali di Napoli e l’impatto sulla mobilità urbana
Napoli valorizza il proprio tessuto urbano attraverso ampie aree pedonali che incentivano la mobilità dolce, l’incontro sociale e il turismo. Il centro storico, i Decumani, piazza del Gesù, via dei Tribunali, via Luca Giordano e zone come il Borgo Marinari o viale del Centro Direzionale, sono tra i nodi più noti, spesso chiusi al traffico per lunghi periodi o in modo permanente. Queste aree:
- Favoriscono l’accesso a piedi e in bicicletta, riducendo la pressione dei veicoli privati e promuovendo lo spostamento attivo.
- Aumentano la sicurezza stradale e la vivibilità, anche grazie alla presenza di varchi video-sorvegliati e a regolamenti severi sull’accesso non autorizzato.
- Sono progettate per tutelare il patrimonio architettonico e valorizzare l’offerta commerciale e culturale, rendendo la città più attrattiva per residenti e turisti.
- La presenza di zone pedonali nei quartieri Vomero (via Antonio Pitloo, via Merliani, via Luca Giordano) e Vanchiglia rappresenta inoltre un modello di limitazione parziale del traffico per garantire maggiore tranquillità negli orari pomeridiani e serali.
Le trasformazioni hanno richiesto
un ripensamento dell’offerta di parcheggi, con la creazione di garage e aree di sosta alternata anche tramite il coinvolgimento di operatori privati e soluzioni digitali per la prenotazione e la gestione delle soste.
Nuova ZTL e isola pedonale: anticipazioni sul piano 2026 e aree coinvolte
I dettagli ufficiali sui confini e la disciplina della prossima grande ZTL di Napoli e dell’isola pedonale dei Quartieri Spagnoli sono in via di definizione, ma emergono le seguenti anticipazioni:
- Estensione dell’attuale ZTL del centro storico ai quartieri limitrofi, con particolare riferimento a aree molto frequentate dalla movida, come i Quartieri Spagnoli. Obiettivo: ridurre drasticamente il traffico clandestino e migliorare la qualità dell’aria.
- Isola pedonale a vocazione “esperienziale” nei Quartieri Spagnoli, caratterizzata da accessi video-sorvegliati, regolamentazione per i residenti e orari flessibili per attività commerciali, le quali potranno richiedere deroghe per carico-scarico merci secondo precise fasce orarie.
- Semplificazione dei permessi per i residenti, revisione delle deroghe e maggiore digitalizzazione delle procedure di rilascio e controllo.
- Oltre ai vantaggi ambientali, è atteso l’arrivo di nuovi arredi urbani, aree verdi diffuse e riorganizzazione degli spazi pubblici secondo il modello di “città da vivere” che Napoli persegue con progetti recenti di rigenerazione urbana.
- Attenzione alla connessione tra la nuova ZTL e i nodi di trasporto pubblico (stazioni di metro e autobus), con l’obiettivo sinergico di incentivare la mobilità collettiva e a basso impatto.
Questi cambiamenti saranno accompagnati da campagne informative e da una fase iniziale di accompagnamento agli utenti per minimizzare le criticità e favorire un adattamento progressivo di cittadini e operatori.
Implicazioni e benefici attesi: qualità della vita, ambiente, sicurezza e sviluppo urbano
L’istituzione della grande ZTL del centro storico e della nuova isola pedonale ai Quartieri Spagnoli si inserisce nel quadro delle migliori pratiche europee per la trasformazione della mobilità:
- Previsione di una sostanziale riduzione delle emissioni di CO2 e polveri sottili, con impatto diretto sulla salute pubblica e sull’ambiente urbano.
- Incremento della sicurezza stradale, limitando incidenti e garantendo interventi più rapidi di mezzi di soccorso e polizia attraverso varchi dedicati e una migliore gestione della viabilità di emergenza.
- Rafforzamento dell’, favorita dalla qualità degli spazi pubblici, dalla ricchezza commerciale e da percorsi pedonali protetti e valorizzati.
- Effetti positivi sui valori immobiliari delle zone interessate, con benefici diffusi anche per la microimprenditoria locale legata a food, artigianato e turismo esperienziale.
- Le nuove tecnologie di controllo, la digitalizzazione dei permessi e la collaborazione con privati per il potenziamento di garage e servizi accessori (come app per il parcheggio) assicurano sostenibilità e modernità al modello napoletano di mobilità.
La città si avvia a diventare
un laboratorio avanzato di convivenza tra tradizione e innovazione, offrendo soluzioni replicabili anche in altre realtà urbane italiane.
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