Dal 2027 le regole per chi vola promettono più tutele: bagaglio a mano gratuito, minori vicini agli accompagnatori e correzioni del nome più semplici. Previsti anche rimborsi e compensazioni per ritardi o cancellazioni.
Dal 23 ottobre 2027 si applicheranno le nuove regole europee sui diritti dei passeggeri aerei, introdotte dal Regolamento Ue 2026/2202. Le tutele riguardano diverse fasi del viaggio: dalla prenotazione del biglietto al bagaglio, fino alla gestione di ritardi e cancellazioni. Il regolamento entrerà in vigore il 22 ottobre 2026, ma le disposizioni diventeranno applicabili un anno dopo. Fino ad allora resterà in vigore il quadro attuale.
La norma prevede gratuitamente un oggetto personale e un trolley da cabina. Il passeggero potrà portare una borsa o uno zaino da riporre sotto il sedile, insieme a un piccolo trolley con dimensioni massime di 40 × 30 × 15 centimetri. Per il trasporto occorre attenersi alle misure e alle condizioni stabilite.
Il cambiamento interessa soprattutto le tariffe essenziali, nelle quali finora il posto a bordo e il bagaglio erano spesso conteggiati separatamente. In fase di acquisto il prezzo dovrà indicare con maggiore chiarezza che cosa comprende. Così sarà più semplice confrontare le offerte e conoscere il costo del trolley prima di concludere la prenotazione. Vanno considerate anche le indicazioni della compagnia su peso, collocazione e modalità di trasporto; per gli eventuali bagagli aggiuntivi si applicano le condizioni previste dal vettore.
La tutela si estende ad alcuni oggetti e ausili legati al viaggio. Sono previste protezioni per passeggini e carrozzine, comprese le sedie a rotelle usate da persone con disabilità o mobilità ridotta. La gestione di questi strumenti dovrà tenere conto delle necessità dei passeggeri e del trasporto di ausili indispensabili. Chi viaggia con attrezzature particolari dovrà seguire le indicazioni operative della compagnia, soprattutto quando gli oggetti superano le misure previste per il bagaglio standard.
Le famiglie avranno diritto a posti vicini e senza costi aggiuntivi per i minori di 14 anni e i loro accompagnatori. La misura si applica anche alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza. L’assegnazione dei sedili dovrà consentire l’assistenza durante il volo, senza un supplemento per la selezione del posto.
La garanzia riguarda il gruppo necessario a mantenere la vicinanza prevista e si applica secondo le modalità di assegnazione comunicate dal vettore. Al momento della prenotazione conviene indicare correttamente l’età del minore e l’eventuale necessità di assistenza: la compagnia potrà così organizzare i posti e predisporre le misure appropriate.
Per le persone con disabilità o mobilità ridotta, il regolamento rafforza inoltre le tutele relative agli ausili. Passeggini, carrozzine e sedie a rotelle devono essere gestiti con attenzione nel corso del trasporto. Se servono misure specifiche, avvisare per tempo la compagnia aiuta a organizzare l’assistenza e a limitare i disguidi al check-in o all’imbarco.
Un refuso nel nominativo potrà essere corretto gratuitamente entro 48 ore prima della partenza. La nuova disciplina riguarda gli errori ortografici sul biglietto; per modifiche diverse si applicano le condizioni previste.
Ci sono nuove garanzie anche per le procedure digitali. Carta d’imbarco e informazioni necessarie al viaggio dovranno essere disponibili attraverso modalità che non impongano l’uso di un’app o la creazione di un account online. Chi non ha uno smartphone o incontra difficoltà con i servizi digitali potrà ricorrere a canali alternativi per gestire il biglietto. La possibilità di conservare i documenti stampati può risultare utile ad anziani, famiglie e passeggeri che preferiscono il formato cartaceo.
La riforma riguarda anche i viaggi di andata e ritorno. Se il passeggero non utilizza la tratta di andata, la compagnia non potrà cancellare automaticamente il volo di ritorno incluso nello stesso contratto. Un imprevisto o un cambio di programma sulla prima tratta, quindi, non comporterà di per sé la perdita della seconda. È utile conservare la prenotazione e le comunicazioni ricevute, che documentano il contratto di trasporto e le condizioni applicabili.
Per i ritardi all’arrivo sono confermati gli indennizzi europei, compresi tra 250 e 600 euro in base alla distanza. Il passeggero deve raggiungere la destinazione finale con almeno tre ore di ritardo e devono ricorrere le condizioni previste. La compensazione può essere esclusa quando il ritardo dipende da circostanze straordinarie che la compagnia non avrebbe potuto evitare adottando misure ragionevoli. La causa del disservizio e le condizioni del singolo volo incidono dunque sull’esito della richiesta.
Durante l’attesa valgono gli obblighi di assistenza previsti dal regolamento. In base alla durata e alla tratta, la compagnia deve fornire quanto stabilito dalle norme, che può comprendere pasti, bevande e la possibilità di comunicare. Se il ritardo richiede un pernottamento, l’assistenza può includere l’alloggio e il trasferimento tra l’aeroporto e la struttura.
Il regolamento pone anche limiti al tempo che i passeggeri possono trascorrere a bordo durante un ritardo a terra. Non possono essere trattenuti nell’aeromobile oltre i limiti stabiliti senza la possibilità di scendere, salvo esigenze di sicurezza e le eccezioni previste. Per valutare l’indennizzo si considera invece il ritardo registrato all’arrivo; l’attesa a bordo riguarda le condizioni del passeggero prima della partenza.
Se la cancellazione viene comunicata con meno di 14 giorni di anticipo, il passeggero può scegliere, secondo le condizioni applicabili, tra il rimborso del biglietto e la riprotezione, cioè un trasporto alternativo verso la destinazione. In alcuni casi spetta anche una compensazione economica. Per stabilirlo contano il preavviso, l’orario del volo sostitutivo e le cause del disservizio.
Per i rimborsi, la nuova disciplina stabilisce tempi più brevi: il pagamento deve arrivare entro sette giorni. Chi accetta un volo alternativo deve ricevere dalla compagnia informazioni sulle opzioni disponibili e l’organizzazione della ripartenza. Se viene proposta una soluzione entro tre ore dal disservizio, si applicano le condizioni specifiche fissate dal regolamento. Quando non è disponibile un’alternativa adeguata nei tempi previsti, il viaggiatore può organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese sostenute, entro i limiti stabiliti, che possono arrivare fino al 400% dell’importo pertinente.
La scelta dipende dalle esigenze del viaggio: chi non deve più partire può chiedere la restituzione del prezzo, mentre chi ha necessità di raggiungere la destinazione può optare per un volo alternativo. Prima di acquistare un nuovo biglietto per conto proprio, è opportuno conservare l’avviso di cancellazione, la proposta della compagnia e le ricevute. Serviranno a documentare la spesa e a ricostruire come è stato gestito il disservizio.
Per presentare una richiesta di compensazione ci saranno nove mesi; la compagnia dovrà liquidare gli importi dovuti entro 30 giorni. Meglio conservare la prenotazione e la carta d’imbarco, oltre agli avvisi di ritardo o cancellazione. Durante l’attesa, tenere le ricevute di pasti, trasporti e pernottamenti eventualmente pagati. In caso di bagaglio danneggiato o consegnato in ritardo, la segnalazione va fatta senza indugio, allegando la documentazione relativa alla valigia e alle spese sostenute.
Nella richiesta occorre indicare il volo, descrivere il problema e specificare che cosa si domanda: la compensazione, il rimborso del biglietto o di altre spese, oppure la riprotezione. Presentare in modo chiaro le diverse voci aiuta la compagnia a esaminare la pratica. Per informazioni sui diritti e sulle procedure di reclamo è possibile rivolgersi all’ENAC, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, che vigila sull’applicazione delle regole del trasporto aereo in Italia.
Prima dell’acquisto è utile verificare le condizioni del biglietto. In aeroporto, chi subisce un disservizio può chiedere subito assistenza alla compagnia e poi formalizzare la richiesta entro i termini previsti. Le nuove disposizioni si applicheranno dal 23 ottobre 2027; fino a quel giorno resteranno operative le regole precedenti.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...