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Nuovo servizio civile dedicato ai pensionati: chi può accedere, stipendio e funzionamento

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di Dott.ssa Serena Benedetti pubblicato il

Cosa prevede la proposta bipartisan per l'istituzione di una servizio civile per gli anziani pensionati: le regole e il funzionamento

L’Italia si trova al centro di una profonda trasformazione demografica che vede la componente delle persone anziane assumere un peso sempre più rilevante all’interno della società. Secondo i dati ISTAT del 2024, il 23,8% della popolazione ha superato i 65 anni, e la tendenza è destinata a crescere. In questo scenario, emerge una proposta legislativa bipartisanal presentata da rappresentanti di diversi schieramenti politici alla Camera dei Deputati, con l’obiettivo di istituire un servizio civile dedicato agli anziani pensionati. Il progetto intende integrare e valorizzare la lunga esperienza delle pensionate e dei pensionati, superando una visione che li vede esclusivamente come destinatari di cure o assistenza.

Due deputati, Andra De Maria (PD) e Alessandro Battilocchio (Forza Italia), hanno proposto l’istituzione di un canale organizzato attraverso cui chi ha raggiunto l’età della pensione possa contribuire attivamente al benessere comune. L’obiettivo è duplice: offrire alle nuove generazioni un patrimonio unico di competenze e valori, e contrastare il rischio di isolamento sociale che può derivare dall’uscita dal mondo del lavoro. La proposta non si limita a un’attività volontaristica, ma immagina una vera e propria cornice istituzionale, garantita dallo Stato e flessibile nelle forme di adesione, con benefici riconosciuti alle persone coinvolte.

Come funziona il servizio civile per gli anziani: attività, ruolo sociale e retribuzione

Alla base della proposta vi è il riconoscimento delle potenzialità sociali e culturali delle persone in età avanzata, nonché la volontà di dare dignità e struttura a un impegno civico intergenerazionale. Il nuovo servizio civile pensato per chi è già in pensione si articolerebbe su un’ampia gamma di attività, pensate per sfruttare appieno le competenze, la disponibilità e l’entusiasmo di chi ha concluso la propria carriera professionale.

  • Sostegno educativo e affiancamento nelle istituzioni scolastiche, dalle attività ricreative a quelle didattiche non formali;
  • Coinvolgimento nella realizzazione di progetti creativi negli istituti scolastici e trasmissione dei saperi e dei mestieri tradizionali;
  • Accompagnamento e orientamento nell’accesso ai servizi pubblici e digitali;
  • Supporto a persone fragili, come minori, soggetti con disabilità e anziani soli;
  • Promozione culturale, ambientale e sociale nei territori, con particolare attenzione all’organizzazione di iniziative rivolte ai giovani e alle nuove generazioni;
  • Testimonianza di memoria storica e impegno civico;
  • Accompagnamento tramite trasporto pubblico per l’accesso a servizi socio-assistenziali e socio-sanitari;
  • Vigilanza presso scuole e mense, collaborando a una rete di sicurezza e inclusione sociale;
  • Partecipazione a campagne di informazione per la solidarietà, anche tramite la cosiddetta “banca del tempo”;
  • Adesione a iniziative ecologiche, stagionali o straordinarie che coinvolgano la comunità.
La misura prevede una retribuzione. Ai pensionati coinvolti sarà, infatti, erogato un emolumento, stabilito da un decreto presidenziale, che sarà soggetto a tassazione separata e non concorrerà a formare il reddito complessivo ai fini fiscali. La retribuzione rispetterà criteri di tracciabilità e trasparenza, garantendo dignità al servizio prestato. Gli enti promotori saranno, inoltre, responsabili per la formazione iniziale, per la presenza di tutor e per la copertura assicurativa contro i rischi collegati alle attività svolte.

Il monitoraggio e la valutazione degli impatti sociali sarà affidato a un comitato nazionale composto da rappresentanti delle istituzioni coinvolte, delle associazioni e delle organizzazioni sindacali. Questo comitato, operando a titolo gratuito, presenterà ogni anno una relazione sull’efficacia dei programmi, suggerendo proposte di miglioramento e assicurando trasparenza dei risultati conseguiti.

Requisiti di accesso: chi può partecipare e condizioni previste dalla proposta

La proposta di legge per il servizio civile della terza età stabilisce con chiarezza chi potrà partecipare e quali saranno le condizioni richieste. L’accesso è volontario e aperto a tutte le persone residenti in Italia che abbiano compiuto 65 anni, senza distinzioni di cittadinanza: anche i cittadini stranieri, titolari di pensione e dotati di idoneità psicofisica, potranno presentare domanda. Questa apertura riflette l’intento di promuovere una società inclusiva, capace di riconoscere il valore dei percorsi individuali e di coinvolgere chiunque abbia il desiderio e le capacità per contribuire al bene comune.

Sono previste esclusioni tassative per coloro che abbiano riportato condanne per reati contro la persona o sanzioni accessorie di interdizione dai pubblici uffici, assicurando così che la partecipazione avvenga nel massimo rispetto della sicurezza collettiva.

L’organizzazione dei percorsi di servizio civile sarà responsabilità sia di enti pubblici che privati, purché accreditati e riconosciuti: si tratta di organizzazioni del Terzo settore, associazioni di volontariato, fondazioni, cooperative sociali, enti religiosi certificati, istituzioni scolastiche e sanitarie. Ogni progetto dovrà essere inserito all’interno dell’Albo nazionale, al fine di garantire uniformità, trasparenza e monitoraggio costante.

L’adesione si inserisce in percorsi formativi strutturati e nella realizzazione di reti territoriali integrate che coinvolgeranno Stato, Regioni, enti locali, aziende sanitarie e rappresentanze sindacali degli anziani. Le attività dovranno essere compatibili con lo stato di salute dell’aderente, a garanzia della tutela individuale. Sono previsti percorsi di formazione specifica e l’affiancamento di tutor per accompagnare gli iscritti in ogni fase di svolgimento delle mansioni assegnate.

L’emolumento riconosciuto sarà corrispondente alle ore effettivamente impegnate e non andrà a incidere negativamente su altri benefici fiscali già goduti dai pensionati, proprio per mantenere un equilibrio tra l’impegno assunto e i trattamenti economici già acquisiti. La copertura assicurativa contro infortuni e responsabilità civile sarà garantita dalle istituzioni promotrici, secondo quanto stabilito nei capitolati dei programmi.

Requisiti di Accesso Condizioni Esclusive
  • Residenza in Italia
  • Età non inferiore ai 65 anni
  • Titolarità di pensione
  • Idoneità psicofisica
  • Apertura anche a stranieri
  • Esclusione per reati contro la persona
  • Esclusione per interdizione dai pubblici uffici



Dott.ssa Serena Benedetti

La dott.ssa Serena Benedetti è un'esperta previdenziale con oltre 15 anni di esperienza nel campo della consulenza e dell'assistenza previdenziale. Laureata in Economia e Commercio, ha dedicato la sua carriera all'analisi delle politiche pensionistiche e alla consulenza su temi legati al welfare e alla previdenza sociale. Grazie alla sua competenza, ha collaborato con diversi...