Nel competitivo scenario dell'automotive europeo, negli ultimi dodici mesi il SUV Bigster è divenuto uno dei modelli più discussi per volumi di produzione e riscontri commerciali. Entrata nel segmento C, la proposta del marchio rumeno punta su spaziosità, prezzi accessibili e soluzioni pratiche, riuscendo a superare la soglia delle 100.000 unità costruite nel primo anno di commercializzazione. Un cambiamento di passo rispetto alle strategie low cost passate, che ha saputo cogliere le richieste di automobilisti sempre più orientati a modelli versatili e efficienti nei consumi. Le impressionanti cifre di produzione e i dati sulle consegne testimoniano una crescente fiducia nella qualità, affidabilità e innovazione offerte dal costruttore appartenente al gruppo Renault.
I motivi del successo: prezzo, dimensioni e concretezza
Lo scenario attuale dell’automobile in Europa vede una domanda sempre più attenta al valore reale offerto dal prodotto. In questo contesto, la Bigster si distingue per un’offerta che bilancia con cura abilità costruttiva, tecnologia e praticità.
- Listino aggressivo: Il SUV si posiziona nettamente al di sotto della soglia media del segmento, con un prezzo di partenza intorno ai 24.800 euro e una top di gamma che sfiora i 31.300 euro, accessibile se raffrontato alla concorrenza diretta.
- Dimensioni imponenti e uso intelligente degli spazi: Con circa 4,6 metri di lunghezza e un passo abbondante, Bigster offre cinque posti e un bagagliaio particolarmente generoso. Questo la rende ideale per nuclei familiari e per chi cerca confort nei trasferimenti a lungo raggio.
- Essenzialità e concretezza: Interni semplici ma robusti, materiali pratici e accessori realmente utili sono elementi che hanno accelerato il processo di acquisto anche da parte di chi prima non avrebbe considerato una Dacia.
- Sicurezza, comfort e dotazioni tecnologiche: La dotazione di bordo include sistemi di assistenza alla guida (frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia), infotainment touchscreen e connettività smartphone, per un approccio “smart” ma senza eccessi.
Risulta quindi evidente come
perfetta conoscenza delle esigenze dell’automobilista europeo abbia guidato lo sviluppo: “Qualità accessibile” non come slogan, ma come realtà tangibile di ogni giorno. A favorire la crescita delle ordinazioni anche la reputazione di affidabilità ormai consolidata dal marchio nel continente.
Strategia di mercato e posizionamento nel segmento C
Il posizionamento di Bigster nel vasto segmento C non è frutto del caso: è il risultato di una strategia di prodotto mirata ad attrarre anche ex clienti di brand più blasonati. La solidità del progetto si fonda su alcune scelte chiave:
- Prezzi chiari, omogenei e senza sorprese in tutta Europa
- Segmentazione delle versioni semplice, con allestimenti come Journey ed Extreme che semplificano la scelta
- Una proposta “value for money” in grado di offrire dotazioni spesso riservate a SUV ben più costosi
Dal punto di vista delle vendite, la strategia sta premiando la casa automobilistica: molte Bigster acquistate sono versioni con dotazioni più ricche, segno che la clientela
apprezza il salto evolutivo senza voler rinunciare al prezzo competitivo. Questo permette a Dacia di sperimentare nuovi mercati e fidelizzare una clientela più ampia e trasversale rispetto al passato.
Tecnologia e motorizzazioni: efficienza al servizio del cliente
I nuovi modelli portati in gamma dal SUV rumeno riflettono appieno l’evoluzione della domanda europea: motori ibridi, benzina e bifuel sono pensati per garantire efficienza, basse emissioni e costi contenuti di gestione. L’ampia scelta rende Bigster adatta tanto alla città quanto ai lunghi viaggi, senza compromettere performance e sicurezza ambientale.
- Full Hybrid 155: Gruppo propulsore da 155 CV che combina un 1.8 benzina quattro cilindri, due motori elettrici e cambio automatico; consuma circa 4,5 litri per 100 km, garantendo risparmio e guida fluida sia in città che fuori.
- Mild Hybrid benzina 140 e 130 4x4: Soluzione per chi predilige la semplicità e la trazione integrale in abbinamento a buone prestazioni. Particolarmente apprezzata la versione 130 4x4 per chi necessita di mobilità in condizioni avverse.
- Benzina/GPL: La presenza di una motorizzazione bifuel risponde a chi, percorrendo molti chilometri o volendo contenere i costi, cerca autonomia e flessibilità che solo questa soluzione può offrire.
L’assenza di varianti diesel riflette la tendenza generale del settore verso scelte più sostenibili, in risposta alle attuali normative europee in materia di emissioni.
Le versioni più richieste e il ruolo dell'ibrido
L’analisi delle preferenze conferma quanto i modelli a maggiore dotazione abbiano guadagnato larghi consensi: circa il 70% degli acquisti riguarda allestimenti top, che privilegiano comfort, sicurezza e tecnologia. La propulsione ibrida si è dimostrata la scelta prediletta dagli automobilisti attenti al risparmio e all’ambiente, grazie a:
- Consumi contenuti
- Minori emissioni di CO2
- Accesso a restrizioni cittadine e agevolazioni fiscali in molti contesti europei
Il modello ibrido permette effettivamente di coniugare economicità e prestazioni, diventando l’opzione ideale sia per chi percorre molti chilometri sia per chi desidera un veicolo dallo spiccato equilibrio tra sostenibilità ed efficienza pratica.
Versatilità, affidabilità e costi di gestione contenuti
Scegliere Bigster vuol dire puntare su qualità tecniche che garantiscono durata, robustezza e semplicità di manutenzione. L’adozione di componenti meccanici collaudati e l’esperienza maturata su modelli precedenti consentono di mantenere bassi i costi di esercizio. Segmentazione delle versioni e ampia scelta delle motorizzazioni fanno sì che il veicolo sia adatto tanto a famiglie quanto a professionisti. L’affidabilità della piattaforma CMF-B, insieme alla riconosciuta capacità del marchio rumeno di produrre modelli resistenti al tempo e alle sollecitazioni, rappresenta un elemento che motiva molti clienti nella scelta del modello.
Produzione, ordini e prospettive future di Dacia Bigster
Il volume produttivo raggiunto nella prima annualità indica la riuscita della strategia sviluppata; tuttavia, la gestione dei tempi di attesa e della soddisfazione del cliente rappresenta un banco di prova importante per il futuro. Le linee dello stabilimento di Mioveni hanno dovuto far fronte a una domanda superiore a ogni previsione, con oltre 100.000 Bigster prodotte nei dodici mesi successivi al lancio e migliaia di preordini raccolti ancor prima della disponibilità effettiva dei veicoli.
- 67.573 unità vendute nel 2025 a livello globale
- Segmento C-SUV privati europeo dominato nella seconda metà dell’anno
L’incremento della capacità produttiva, la riduzione dei tempi di consegna e la tutela della qualità sono i parametri principali su cui si sta lavorando per assicurare il mantenimento della leadership nel mercato e consolidare la fiducia acquisita.
La sfida della capacità produttiva e i piani di espansione
Rispondere a una richiesta crescente ha spinto il gruppo ad avviare piani di ampliamento e ottimizzazione dello stabilimento in Romania. L’obiettivo è doppio: mantenere l’eccellenza qualitativa richiesta dagli standard Dacia e minimizzare l’attesa per i clienti. L’esperienza maturata in anni di produzione di modelli ad alto volume si sta rivelando preziosa nell’organizzazione logistica e nella formazione delle maestranze. Tuttavia, la pressione resta alta, dato che altri marchi del segmento mirano a riprendersi quote di mercato non appena dovessero emergere difficoltà nelle consegne.
Ipotesi sulla variante 200 CV e nuovi modelli
L’introduzione di una possibile versione da 200 CV, basata su sistemi ibridi già presenti nel gruppo Renault, apre prospettive interessanti sia per chi cerca un SUV performante sia per ampliare la clientela nel segmento alto. Adattare questa tecnologia significherebbe poter offrire:
- Maggiori prestazioni su strada e in off-road
- Incremento della capacità di traino (già oggi fino a 1.500 kg)
- Un’alternativa concreta a SUV premium, senza sacrificare accessibilità economica
In parallelo, la strategia d’espansione della gamma prevede l’arrivo di due nuovi modelli nel segmento C, caratterizzati da standard elevati in termini di comfort e tecnologia, coerenti con la filosofia di “qualità accessibile” che ha decretato il successo di Bigster.