Mercato immobiliare italiano tra tendenze e paradossi: quali case sono più richieste e acquistate, come cambiano prezzi e preferenze nelle città, il ruolo della classe energetica e le nuove dinamiche.
I dati diffusi da Agenzia delle Entrate e Immobiliare.it Insights confermano una crescita delle compravendite su tutto il territorio. Tra le evidenze più interessanti, emerge come le preferenze degli italiani si siano orientate sempre più verso abitazioni funzionali, in segmenti di prezzo e tipologia ben precisi, sulla scia di nuove esigenze abitative e dinamiche di mercato. Questo articolo analizza trend, prezzi, preferenze e paradossi che hanno caratterizzato l'ultimo anno, offrendo un quadro chiaro e dettagliato dei comportamenti e delle scelte degli italiani in fatto di casa.
Il 2025 ha segnato un'accelerazione del comparto residenziale, che ha visto le transazioni abitativa crescere dell'8,5% rispetto al 2024, con aumenti diffusi sia nei capoluoghi sia nei comuni periferici. Numeri dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) e altre fonti specialistiche rilevano:
I trilocali rappresentano la tipologia di immobile più richiesta dagli italiani, con il 33,4% delle compravendite secondo l'Ufficio Studi Tecnocasa. Questa preferenza si spiega con il desiderio di spazi funzionali ma non troppo estesi, ideali per le esigenze di famiglie e coppie. Segue una quota consistente di abitazioni indipendenti o semindipendenti (27,6%) e i bilocali (22,3%), che però risultano più gettonati nelle grandi città come Milano.
L'orientamento crescente verso trilocali segnala un'esigenza di ottimizzazione, risultato dei cambiamenti nei modelli abitativi post-pandemia. In particolare:
Secondo Immobiliare.it Insights, il mercato 2025 ha visto un incremento medio dei prezzi delle vendite pari al 3,3% e dei canoni d'affitto al 6,4%. La situazione, città per città, presenta marcate differenze:
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Città |
Prezzo vendita €/mq |
Prezzo affitto €/mq |
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Milano |
5.731 |
23,0 |
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Roma |
3.635 |
19,2 |
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Firenze |
4.724 |
18,2 |
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Genova |
2.056 |
11,5 |
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Napoli |
1.722 |
13,6 |
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Bologna |
3.012 |
16,8 |
Il prezzo medio delle case in vendita in Italia si attesta attorno ai 2.110 euro/mq (giugno 2025, +1,83% su base annua), con forti divari regionali: da 3.529 €/mq in Trentino Alto Adige a 949 €/mq in Calabria. Quanto agli affitti, la media nazionale è di 14,29 €/mq mensili ma può salire a quasi 20 €/mq in Regioni come la Valle d'Aosta. Milano primeggia sia per prezzi che per dinamicità, mentre Venezia, Palermo e Messina rimangono più abbordabili.
Per quanto riguarda la crescita dei valori:
Un dato singolare del 2025 riguarda la classe energetica degli immobili compravenduti. Nonostante le pressioni normative dell'Unione Europea in materia di efficientamento e la crescente sensibilizzazione sugli alti consumi, la quasi totalità degli scambi riguarda immobili in classe G, la meno performante.
I motivi sono molteplici:
La rapidità del mercato rappresenta una delle principali novità osservate nel 2025. A Milano, il tempo medio per vendere casa si attesta su 1,9 mesi, mentre nei mercati degli affitti si scende anche sotto i due mesi. Subito dopo si collocano Roma e Firenze (media 3,6 mesi per la vendita) e, per le locazioni, Como e Brescia.
Le ragioni di questa dinamicità vanno ricercate nell'elevata domanda e nella varietà dell'offerta nei grandi centri. In contrapposizione, Messina si distingue per i tempi più lunghi (mediamente 7 mesi per vendere), a causa di un mercato meno liquido e di una domanda spesso più segmentata.
Per quanto riguarda la tipologia più venduta e affittata, si confermano:
Anche la presenza di acquirenti esteri continua ad aumentare, arrivando a rappresentare il 15,9% delle transazioni di immobili per vacanza nel primo semestre. Tedeschi, austriaci, francesi e britannici scelgono l'Italia sia per la qualità della vita, sia per la convenienza rispetto ad altre località europee.
Il mercato delle famiglie rimane predominante, specie nelle compravendite di immobili in montagna e nelle aree rurali, dove l'88,2% delle compravendite coinvolge nuclei familiari. Cresce, inoltre, il ricorso all'acquisto diretto senza mutuo, soprattutto nelle operazioni di seconde case.
L'andamento positivo del 2025 lascia presagire una prosecuzione del trend anche per il biennio successivo. Le stime di Nomisma indicano un'ulteriore crescita delle compravendite, con l'obiettivo di raggiungere 773mila unità nel 2026. L'aumento dei prezzi dovrebbe mantenersi entro una media dell'+1,5% annuo, mentre i canoni di locazione potrebbero proseguire il loro percorso di crescita, sebbene a tassi più contenuti rispetto all'ultimo biennio.
Si attende anche un'accelerazione nella riqualificazione del patrimonio immobiliare, in risposta alle pressioni europee. L'implementazione della Direttiva Case Green e la crescente attenzione al tema della sostenibilità potrebbero favorire una maggiore domanda di immobili efficienti, con un impatto progressivo ma significativo su prezzi e scelte abitative.
Nonostante le criticità legate ai costi energetici e alle difficoltà di accesso al credito, l'immobiliare italiano rimane una scelta valutata con attenzione dagli investitori e dalle famiglie, confermando la tenuta di lungo periodo del mercato.