La classe di merito nell’assicurazione auto incide direttamente sul costo della polizza: conoscere e capire come funziona il sistema Bonus Malus, quando si peggiora e quali fattori influenzano i rincari è fondamentale per tutelarsi e risparmiare.
La classe di merito nell’assicurazione auto rappresenta un indicatore numerico dell’affidabilità del conducente sulla base della sua storia assicurativa. Ogni assicurato viene inserito in una specifica classe, frutto delle regole definite dall’IVASS, riportata sull’Attestato di Rischio digitale disponibile online presso tutte le compagnie. All’atto della stipula della prima polizza, in assenza di altri criteri, si viene collocati generalmente in classe 14. Il sistema assegna invece la classe 1 agli automobilisti senza sinistri pregressi, mentre livelli superiori indicano una maggiore incidenza di incidenti. Il valore della classe, noto anche come "CU" (Classe Universale), è un parametro determinante nel calcolo del premio RC Auto. Più la classe è bassa, più il premio si riduce, premiando durata e qualità della guida senza incidenti. Viceversa, il peggioramento della classe si traduce in incrementi dei costi assicurativi. In sostanza, la classe di merito riflette un “curriculum” di responsabilità e incide direttamente sulla spesa annuale della polizza obbligatoria per tutti i veicoli.
Il sistema Bonus Malus è il principio su cui si basa l’assegnazione e l’evoluzione della classe di merito. Ogni anno, la compagnia assicurativa valuta il comportamento assicurativo dell’intestatario attraverso la sinistrosità riportata nell’Attestato di Rischio. In assenza di sinistri con colpa nel periodo d’osservazione, si ottiene una classe più favorevole (bonus), con conseguente diminuzione del premio per l’anno successivo.
La scala delle classi parte generalmente dalla 1 (la miglior posizione) fino alla 18. Il primo contratto parte di norma dalla 14, salvo benefici specifici come la Legge Bersani o la RC Familiare, che consentono la trasmissione di una classe migliore in base a vincoli familiari.
Il peggioramento della classe avviene quando si verificano uno o più sinistri con responsabilità superiore al 51%, oppure in caso di cumulo di responsabilità da concorsi di colpa negli ultimi 5 anni che superano tale soglia. In queste situazioni, la posizione peggiora di due livelli per ogni sinistro. In caso di sinistri multipli nello stesso periodo assicurativo, il declassamento può essere anche più grave, con passaggi accelerati verso le classi meno vantaggiose, secondo formule precise definite dall'IVASS e riportate nei contratti.
In presenza di un sinistro con colpa, il sistema applica una penalizzazione diretta alla classe di merito. Solitamente, per ogni incidente con responsabilità esclusiva o prevalente, si subisce una retrocessione di due classi nella scala universale. Questo significa che un conducente in classe 5 che causa un sinistro con colpa si troverà in classe 7 al nuovo rinnovo di polizza. Questa regola vale per la maggior parte delle compagnie, anche se alcune prevedono criteri interni aggiuntivi.
In caso di più incidenti nel medesimo anno, la penalizzazione diviene progressiva secondo la formula (X*3)-1, dove X è il numero di sinistri: ad esempio, tre incidenti comportano la perdita di otto classi. Tale meccanismo impedisce agli assicurati ad alta sinistrosità di risalire rapidamente verso classi più vantaggiose, producendo un significativo rincaro del premio. Le compagnie calcolano questi aumenti basandosi non solo sulla nuova classe, ma anche su parametri come l’anzianità assicurativa e il valore dei danni liquidati. La retrocessione scatta solo se la responsabilità è superiore al 51%, come da normativa IVASS.
Per i sinistri con concorso di colpa (responsabilità paritaria o parziale), il Bonus Malus prevede una gestione diversa. Se la responsabilità è esattamente al 50%, singolarmente, non vi sarà declassamento immediato; la situazione resta neutra nell’immediato e viene annotata nell’Attestato di Rischio per un periodo di 5 anni. Tuttavia, il sistema è cumulativo: se, durante il periodo osservato, si sommano più quote di colpa che superano congiuntamente il 51% di responsabilità totale, scatterà il peggioramento di classe al prossimo rinnovo utile.
È quindi essenziale monitorare tutte le percentuali di colpa registrate nei diversi incidenti: anche quote piccole possono, sommandosi, determinare il raggiungimento della soglia malus. Alcune compagnie applicano inoltre piccoli incrementi di premio anche per singoli sinistri con concorso di colpa paritaria, pur in assenza di declassamento della classe universale. Queste politiche, in linea con le regole IVASS, fanno sì che la storia assicurativa personale influisca in modo graduale ma inevitabile sulla valutazione del rischio e delle tariffe future.
L’incremento del premio assicurativo dopo il peggioramento della classe varia considerevolmente in funzione del profilo assicurativo e delle policy delle compagnie. In genere, il passaggio a una classe meno favorevole (ad esempio, da 1 a 3) comporta un aumento medio tra il 25% e il 35% per guidatori esperti, mentre per i neopatentati o chi parte da classi elevate l’aumento può arrivare a livelli molto superiori (fino a triplicare il costo iniziale).
L’entità degli aumenti assicurativi dopo il peggioramento della classe dipende da una molteplicità di parametri valutati singolarmente dalla compagnia assicurativa:
In seguito a un peggioramento della classe, il recupero della posizione precedente richiede generalmente un periodo di guida virtuosa senza nuovi sinistri con colpa. Per ogni annualità senza incidenti responsabili si recupera normalmente una classe: ad esempio, se si è passati da 3 a 5, occorreranno due anni per tornare al livello precedente.
Per limitare i costi in questa fase si possono valutare strategie come:
Le compagnie assicurative mettono a disposizione diversi strumenti per ridurre gli effetti finanziari del peggioramento della classe: