Nel 2026 cambiano le regole della rateizzazione delle cartelle esattoriali: chi può aderire, tipi di debiti e multe ammissibili, differenze tra sistema tradizionale e Rottamazione Quinquies, gestione e piani di pagamento.
Il sistema fiscale italiano si arricchisce, a scadenze prevedibili, di strumenti finalizzati a gestire e alleggerire il carico dei debiti affidati agli agenti della riscossione. Nel contesto delle recenti evoluzioni normative, la rateizzazione delle cartelle di pagamento nel 2026 assume, anche quest’anno, un rilievo particolare, accompagnandosi all’introduzione della Rottamazione Quinquies. Queste soluzioni rappresentano una risposta concreta alle esigenze di pianificazione finanziaria, consentendo a persone fisiche, lavoratori autonomi e imprese di regolarizzare le posizioni pregresse secondo modalità adattabili alle proprie disponibilità.
La Rottamazione Quinquies si distingue per alcune peculiarità che la separano dal tradizionale sistema di rateizzazione. Pensata per favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni aperte presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, questa misura permette di procedere al saldo di carichi pregressi eliminando sanzioni e interessi di mora su specifiche tipologie di debiti.
L’accesso alla rateizzazione dei debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione è un sistema di regolarizzazione delle proprie situazioni debitorie che permette di dilazionare il pagamento di cartelle e avvisi fino a 120 rate mensili (10 anni) in base alla situazione economica.
Tale piano si può chiedere per debiti fino a 120.000euro, e in tal caso è possibile ottenere fino a 84 rate (7 anni) con semplice richiesta, senza documentazione, mentre per debiti di importo superiore ai 120mila euro, per chiedere la rateizzazione fino a 84 rate, è necessario presentare apposita documentazione della comprovata difficoltà economica.
Precisiamo che la rateizzazione prevede il pagamento di interessi legali sulle rate residue e interessa tutti i tipi di debiti, come Irpef, Imu, Tari, Ires, Iva, contributi previdenziali INPS (non accertati), multe stradali o sanzioni amministrative.
La domanda di adesione al piano di rateizzazione si può presentare in diverse modalità, che sono: o tramite Pec, inviando il modello RS compilato all'indirizzo PEC della Direzione Regionale competente, o direttamente il servizio Rateizza adesso, nell'area riservata del sito Agenzia Entrate Riscossione o App Equiclick, o rivolgendosi agli uffici dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Passando, invece, alla rottamazione quinquies, i principali requisiti di accesso, schematizzati, sono i seguenti:
La tabella seguente sintetizza i principali carichi ammissibili ed esclusi:
| Inclusi | Esclusi |
| Imposte da dichiarazioni annuali | Multe emesse da enti locali |
| Contributi INPS (no accertamenti) | IMU, TARI, bollo auto |
| Multe da Prefettura | Debiti oggetto di giudizi definiti |
Ogni contribuente può così scegliere fra pagamento in unica soluzione oppure tramite un piano dilazionato, opzione che consente una gestione finanziaria più flessibile in presenza di debiti rilevanti.
Una volta ammessa l’istanza, l’Agenzia trasmette entro il 30 giugno 2026 la comunicazione delle somme dovute, con dettagli su importo, scadenze e moduli precompilati di pagamento. Le modalità di pagamento includono diversi canali: da home banking a sportelli bancari, postali e ATM aderenti a CBILL, oltre alla domiciliazione bancaria.
Regole dei piani di pagamento:
| Piano tradizionale | Rottamazione Quinquies |
| Fino a 84 rate mensili, senza sanzioni abbattute, con interessi legali | Fino a 54 rate bimestrali, senza sanzioni e con interessi ridotti |
| In qualsiasi momento | Solo in presenza dei requisiti e nei tempi fissati dalla normativa |
| Debiti di qualsiasi natura iscritti a ruolo | Solo debiti e multe specifiche previste da legge |
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...