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Rateizzazione cartelle 2026: chi può aderire, per quali cartelle e multe e regole aggiornate del sistema "tradizionale"

di Marianna Quatraro pubblicato il

Nel 2026 cambiano le regole della rateizzazione delle cartelle esattoriali: chi può aderire, tipi di debiti e multe ammissibili, differenze tra sistema tradizionale e Rottamazione Quinquies, gestione e piani di pagamento.

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Il sistema fiscale italiano si arricchisce, a scadenze prevedibili, di strumenti finalizzati a gestire e alleggerire il carico dei debiti affidati agli agenti della riscossione. Nel contesto delle recenti evoluzioni normative, la rateizzazione delle cartelle di pagamento nel 2026 assume, anche quest’anno, un rilievo particolare, accompagnandosi all’introduzione della Rottamazione Quinquies. Queste soluzioni rappresentano una risposta concreta alle esigenze di pianificazione finanziaria, consentendo a persone fisiche, lavoratori autonomi e imprese di regolarizzare le posizioni pregresse secondo modalità adattabili alle proprie disponibilità.

La Rottamazione Quinquies si distingue per alcune peculiarità che la separano dal tradizionale sistema di rateizzazione. Pensata per favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni aperte presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, questa misura permette di procedere al saldo di carichi pregressi eliminando sanzioni e interessi di mora su specifiche tipologie di debiti.

Chi può aderire, debiti e multe ammissibili: regole e esclusioni della rateizzazione tradizionale 

L’accesso alla rateizzazione dei debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione è un sistema di regolarizzazione delle proprie situazioni debitorie che permette di dilazionare il pagamento di cartelle e avvisi fino a 120 rate mensili (10 anni) in base alla situazione economica.

Tale piano si può chiedere per debiti fino a 120.000euro, e in tal caso è possibile ottenere fino a 84 rate (7 anni) con semplice richiesta, senza documentazione, mentre per debiti di importo superiore ai 120mila euro, per chiedere la rateizzazione fino a 84 rate, è necessario presentare apposita documentazione della comprovata difficoltà economica.

Precisiamo che la rateizzazione prevede il pagamento di interessi legali sulle rate residue e interessa tutti i tipi di debiti, come Irpef, Imu, Tari, Ires, Iva, contributi previdenziali INPS (non accertati), multe stradali o sanzioni amministrative.

La domanda di adesione al piano di rateizzazione si può presentare in diverse modalità, che sono: o tramite Pec, inviando il modello RS compilato all'indirizzo PEC della Direzione Regionale competente, o direttamente il servizio Rateizza adesso, nell'area riservata del sito Agenzia Entrate Riscossione o App Equiclick, o rivolgendosi agli uffici dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Cosa cambia rispetto alla nuova rottamazione quinquies 2026

Passando, invece, alla rottamazione quinquies, i principali requisiti di accesso, schematizzati, sono i seguenti:

  • Detenzione di debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.
  • Possesso di debiti inclusi tra quelli previsti dalla Legge n. 199/2025.
  • I carichi devono essere ancora esigibili e non devono risultare completamente saldati o oggetto, alla data del 30 settembre 2025, di piani di rateizzazione con tutte le scadenze pagate.
Rispetto ai debiti ammissibili, la misura copre:
  • Imposte derivanti da controlli automatizzati e formali eseguiti su dichiarazioni annuali (ad esempio IRPEF e IVA).
  • Contributi previdenziali INPS, esclusivamente quelli non dovuti a specifici accertamenti ispettivi.
  • Multe amministrative per violazioni del Codice della Strada, ma solo se irrogate dalle Prefetture (amministrazioni dello Stato).
Restano invece esclusi dalla nuova sanatoria fiscale agevolata:
  • I carichi affidati da enti locali o regioni, come multe comunali, TARI, IMU, bollo auto, e altre imposte locali.
  • Debiti oggetto di giudizi già definiti o posizioni per le quali, alla data prestabilita, risultino interamente corrisposte le rate dovute.
  • Carichi non rientranti tra quelli previsti dalla normativa agevolata, ad esempio tributi non derivanti da dichiarazioni annuali o avvisi di accertamento diversi dall’omesso versamento.
Va ricordato che in caso di multe stradali ammesse, la misura prevede l’eliminazione degli interessi di mora e dell’aggio, ma il capitale della sanzione dev’essere comunque saldato per intero.

La tabella seguente sintetizza i principali carichi ammissibili ed esclusi:

Inclusi Esclusi
Imposte da dichiarazioni annuali Multe emesse da enti locali
Contributi INPS (no accertamenti) IMU, TARI, bollo auto
Multe da Prefettura Debiti oggetto di giudizi definiti

Ogni contribuente può così scegliere fra pagamento in unica soluzione oppure tramite un piano dilazionato, opzione che consente una gestione finanziaria più flessibile in presenza di debiti rilevanti.

Una volta ammessa l’istanza, l’Agenzia trasmette entro il 30 giugno 2026 la comunicazione delle somme dovute, con dettagli su importo, scadenze e moduli precompilati di pagamento. Le modalità di pagamento includono diversi canali: da home banking a sportelli bancari, postali e ATM aderenti a CBILL, oltre alla domiciliazione bancaria.

Regole dei piani di pagamento:

  • Soluzione unica: il saldo dovrà avvenire entro la scadenza fissata, per il 2026 il 31 luglio. Il mancato pagamento comporta la perdita delle agevolazioni ottenute.
  • Rateizzazione: sono previste fino a 54 rate bimestrali (quindi fino a circa nove anni) di pari importo, ciascuna non inferiore a 100 euro. Le scadenze sono già definite dalla comunicazione, con applicazione di interessi ridotti (3% annuo dal 1° agosto 2026) solo sulla quota dilazionata.
  • Strategia delle istanze multiple: la normativa consente di presentare domande distinte per ogni cartella esattoriale – una possibilità strategica per modulare i pagamenti su periodi diversi. Ad esempio, si può scegliere la soluzione unica per i debiti minori e dilazionare quelli più elevati, limitando anche i rischi di decadenza totale in caso di problemi futuri su una sola posizione.
Regole sulla decadenza e tolleranza: la legge consente di saltare una rata (che sarà recuperata in coda al piano), ma la dimenticanza o il mancato pagamento della prima rata o di due rate – anche non consecutive – determina la revoca dei benefici e la riattivazione della procedura esecutiva. Solo in caso di piani plurimi (istanze multiple), la perdita del beneficio si limita ai soli debiti “inadempienti”.

Caratteristiche del piano ordinario rispetto alla definizione agevolata:

Piano tradizionale Rottamazione Quinquies
Fino a 84 rate mensili, senza sanzioni abbattute, con interessi legali Fino a 54 rate bimestrali, senza sanzioni e con interessi ridotti
In qualsiasi momento Solo in presenza dei requisiti e nei tempi fissati dalla normativa
Debiti di qualsiasi natura iscritti a ruolo Solo debiti e multe specifiche previste da legge





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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...