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Rentri, il Fir digitale prorogato a Settembre. Cosa succede e bisogna fare ora

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di Marianna Quatraro pubblicato il

La proroga del FIR digitale e il periodo transitorio per il RENTRI ridisegnano obblighi e scadenze per la gestione dei rifiuti: cosa cambia e l'attesa della pubblicazione ufficiale.

Il sistema digitale per la tracciabilità dei rifiuti, noto come RENTRI, è oggetto, in queste settimane, di rilevanti aggiornamenti normativi. Nel corso dell’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe, le associazioni di categoria del settore ambiente hanno proposto alcune modifiche reputate essenziali per assicurare continuità operativa e maggiore uniformità di applicazione nelle procedure riguardanti il Formulario di Identificazione dei Rifiuti, il cosiddetto FIR digitale.

Tra le principali novità vi è la proroga del termine di obbligatorietà dell’utilizzo esclusivo del formulario in formato digitale, originariamente prevista per metà febbraio 2026. Questo adeguamento normativo scaturisce dall’approvazione in Commissione Bilancio di specifici emendamenti, successivamente confermati in Parlamento, che dispongono la possibilità di continuare ad impiegare il FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026. Al contempo, viene sospesa, fino alla stessa data, l’applicazione delle sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione dei dati tramite la modalità digitale.

La proroga sancisce così l’avvio di un periodo definito di doppio regime: durante questo intervallo temporaneo, sarà possibile scegliere in modo legittimo tra FIR cartaceo e digitale, in attesa che la digitalizzazione entri a pieno regime in modo graduale e ordinato.

Cosa prevede la proroga: scadenze, obblighi e doppio regime FIR cartaceo e digitale

Entrando nel dettaglio del nuovo assetto normativo, la proroga dell'entrata in vigore del Fir Digitale 2026 per la tracciabilità dei rifiuti contenuta nel Decreto Milleproroghe, fino al 15 settembre 2026, ridisegna l’obbligatorietà e le modalità di utilizzo del formulario. Di seguito i principali aspetti previsti:

  • Slittamento dei termini: l’utilizzo obbligatorio del FIR digitale, così come le relative sanzioni per l’inadempienza, viene rinviato fino al 15 settembre 2026 su tutto il territorio nazionale;
  • Sospensione delle sanzioni: i controlli e le sanzioni amministrative collegate alla mancata o incompleta trasmissione dei dati previsti dal formulario in modalità digitale (xFIR) saranno applicate solo dopo tale data;
  • Facoltà di scelta: le imprese del settore potranno, durante il periodo transitorio, adottare la soluzione più idonea alle proprie procedure operative, optando liberamente tra cartaceo e digitale senza rischi di penalità;
  • Doppio binario: la coesistenza delle due modalità si fonda sulla logica dell’accompagnamento: chi è già operativo digitalmente potrà proseguire senza interruzioni, mentre chi necessita di maggiore formazione potrà continuare con la consueta gestione cartacea;
  • Continuità del servizio e riduzione dei disagi: questo approccio consente di evitare blocchi o difficoltà operative, particolarmente nel caso di filiere complesse o in presenza di problemi tecnici al sistema RENTRI, come avvenuto di recente.
Il riferimento normativo diretto di tale modifica si trova nell’emendamento approvato che integra l’art. 258 del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152. Il nuovo comma dispone che le sanzioni ex comma 10, secondo periodo, debbano essere applicate esclusivamente a partire dal 15 settembre 2026, solo relativamente ai FIR digitali. Questa misura, nel contesto di avvicinamento alla digitalizzazione degli adempimenti ambientali, consente alle filiere produttive e logistiche di procedere senza interruzioni e in piena legittimità.

Sul lato operativo, la proroga si inserisce in una fase già sperimentata dagli operatori, dopo il blocco informatico occorso a metà febbraio. Durante tale interruzione, i soggetti obbligati hanno potuto familiarizzare con i protocolli di sicurezza previsti per l’utilizzo del FIR digitale, consolidando sia aspetti informatici sia procedurali, ma la possibilità di mantenere il cartaceo si è rivelata essenziale per evitare la paralisi del settore.

Il doppio binario favorisce un approccio pragmatico che riconosce la diversità delle filiere interessate:

  • le aziende già dotate di infrastrutture digitali possono proseguire verso la completa digitalizzazione,
  • chi invece necessita di ulteriori verifiche, formazione o dotazioni tecnologiche, ha il tempo di organizzare un passaggio graduale.
Uno degli snodi più discussi riguarda anche la tutela della privacy e la gestione delle responsabilità, in particolare nei rapporti tra aziende e autisti, con riferimento all'uso dell’applicazione informatica associata alla piattaforma RENTRI: sono emerse soluzioni differenziate, quali l’adozione di dispositivi aziendali o il riconoscimento di indennizzi, al fine di garantire la corretta tracciabilità dei rifiuti nel rispetto delle norme sulla privacy.

Questa fase, caratterizzata da attenzione alle esigenze delle imprese e da uno sguardo pragmatico all'innovazione, permette l’evoluzione graduale del sistema verso la gestione digitale uniforme, in linea con le migliori pratiche europee e senza penalizzazioni per gli operatori.

Scadenza Obbligo FIR Digitale 15 settembre 2026
Periodo di doppio regime Fino al 15 settembre 2026
Applicazione sanzioni FIR digitale Dal 15 settembre 2026
Utilizzo FIR cartaceo ammesso Sì, fino alla scadenza prorogata

Prossimi passi, impatti operativi e attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Affinché tali proroghe acquisiscano efficacia legale, è essenziale attendere la pubblicazione della legge di conversione del Decreto Milleproroghe in Gazzetta Ufficiale. Il completamento dell’iter parlamentare è fissato per la data massima del 1° marzo; solo a seguito di questo passaggio le norme sulla proroga saranno in pieno vigore e potranno essere considerate operative in tutta Italia.

Nel frattempo, permangono in vigore le scadenze precedenti stabilite dal RENTRI, insieme alle relative misure emergenziali già delineate nei decreti e nelle circolari ministeriali. Ciò significa che fino all’entrata in vigore della legge di conversione, le aziende dovranno orientarsi con attenzione tra le disposizioni provvisorie e le nuove indicazioni in attesa di pubblicazione, mantenendo alta la vigilanza per evitare errori interpretativi e rischi sanzionatori nonostante il clima di attesa generato dalla proroga.

L’impatto pratico sulle imprese è rilevante:

  • i soggetti che hanno già investito negli adeguamenti digitali possono proseguire e consolidare quel percorso senza soluzione di continuità, tracciando i rifiuti anche su piattaforme digitali,
  • quelli che invece necessitano di più tempo possono prepararsi adeguatamente, implementando formazione, aggiornamento dei sistemi e gestione delle procedure di sicurezza.
La proroga offre un periodo cuscinetto in cui, passo dopo passo, le criticità emerse nella prima fase applicativa possono essere affrontate e risolte. In questa prospettiva, il periodo di doppio regime si presta a diventare un laboratorio per affinare processi, superare ostacoli tecnici e accrescere il livello di digitalizzazione in tutta la filiera, assicurando uniformità e affidabilità del sistema a livello nazionale.

L’attenzione è ora focalizzata sulla pubblicazione della legge di conversione: solo quella rappresenterà l’atto conclusivo che attiverà ufficialmente le nuove scadenze e garantirà la certezza del diritto per tutti gli operatori. Fino ad allora, resta necessario monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali sia da parte delle autorità nazionali sia dalle associazioni di settore. 




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...