Revolut introduce un sistema di difesa contro le truffe svuota conto, sfruttando tecnologia anti-deepfake, percorsi di sicurezza e nuove funzioni integrate per rendere l'home banking più sicuro.
Le truffe telefoniche e la manipolazione vocale tramite intelligenza artificiale rappresentano oggi alcuni degli scenari più insidiosi per i clienti di istituti finanziari. Non si parla più soltanto di telefonate sospette, ma di vere e proprie simulazioni vocali, rese plausibili da tecnologie come i deepfake, capaci di replicare fedelmente le voci di operatori bancari o di persone di fiducia.
In un'era in cui solo una persona su quattro riesce a distinguere tra una voce autentica e una generata artificialmente, proteggere gli utenti da queste nuove trappole è diventato un imperativo. È su questo scenario che la banca digitale Revolut lancia una funzione all'avanguardia per difendere i propri clienti da sofisticati raggiri telefonici destinati a svuotare il conto corrente.
La funzione appena introdotta rende l'app Revolut un alleato attivo nella prevenzione delle truffe telefoniche. La tecnologia integrata rileva quando l'utente, aprendo l'applicazione, è impegnato in una conversazione telefonica - incluse chiamate realizzate tramite app VoIP - e verifica in tempo reale se il chiamante è realmente un operatore Revolut. L'interfaccia mostra immediatamente un banner informativo ben visibile: quando la chiamata è effettivamente generata dalla banca, l'utente trova conferma della legittimità del contatto. In tutti gli altri casi, invece, il sistema avvisa con estrema chiarezza e urgenza che non si tratta di una chiamata ufficiale.
This immediate feedback consente di interrompere sul nascere uno degli schemi più diffusi di ingegneria sociale, in cui il truffatore, spacciandosi per un dipendente bancario affidabile, induce il cliente a trasferire denaro, fornire dati riservati o autorizzare operazioni fraudolente. L'aspetto distintivo di questa soluzione di Revolut rispetto ad altre presenti sul mercato sta proprio nella capacità di offrire un supporto interattivo e guidato: toccando il banner di avviso, l'utente viene indirizzato verso specifici percorsi di protezione idonei al contesto. Ciò comprende la possibilità di segnalare immediatamente il tentativo di frode, bloccare l'accesso non autorizzato e ricevere istruzioni concrete per la messa in sicurezza dei fondi.
La progettazione di questa funzione risponde alle più alte esigenze di esperienza utente, autorevolezza del brand e solidità tecnologica. Tutto il processo avviene all'interno dell'app nativa, garantendo elevati standard di privacy, certificazione e conformità ai regolamenti europei in materia di sicurezza dei pagamenti digitali (PSD2).
Negli ultimi anni il settore finanziario ha osservato un'espansione delle truffe di impersonificazione, favorite dall'evolversi delle tecniche di manipolazione vocale e sociale. I cybercriminali utilizzano l'intelligenza artificiale per creare voci artificiali praticamente indistinguibili da quelle reali, rendendo sempre più difficile anche per i clienti più attenti riconoscere un inganno. Le statistiche lo dimostrano: solamente il 25% degli individui riesce realmente a identificare una voce deepfake. Una percentuale allarmante, soprattutto se si considera la fiducia che gli utenti ripongono nelle loro capacità di giudizio, spesso sovrastimata.
I raggiri che sfruttano script credibili e una pressione psicologica ben calibrata spingono le vittime - spesso durante una telefonata apparentemente innocua - a fornire dettagli sensibili, cedere credenziali o compiere trasferimenti verso conti controllati dai truffatori. Tali episodi vengono frequentemente classificati come pagamenti push autorizzati (APP), ovvero trasferimenti eseguiti nel convincimento di agire in sicurezza, quando invece l'interlocutore è un impostore.
La diffusione delle tecniche di deepfake e ingegneria sociale - precisa Rami Kalai, Product Owner di Revolut - impone uno sforzo continuo di innovazione per chiudere ogni possibile varco contro le minacce che cambiano di giorno in giorno.
Cuore della strategia adottata dalla fintech è il sistema di notifiche contestuali tramite banner in-app. Quando l'app rileva una chiamata, il cliente visualizza subito un messaggio che chiarisce se la conversazione coinvolge realmente un operatore della banca oppure una fonte esterna sospetta. Grazie all'immediatezza della segnalazione, l'utente è messo nelle condizioni di reagire senza esitazione, proprio nel momento di massima vulnerabilità psico-emotiva.
A differenza di altre soluzioni, la piattaforma di Revolut non si limita alla semplice notifica. Toccando il banner, si accede a una serie di percorsi di protezione personalizzati, tra cui:
L'innovazione presentata si inserisce in un più ampio ecosistema di difese digitali costruito da Revolut negli ultimi anni. Oltre agli alert anti-impersonificazione, la piattaforma mette a disposizione dei propri clienti molteplici strumenti:
L'accessibilità della nuova funzione riflette l'attenzione verso ogni tipologia di utente. Su dispositivi iOS, il sistema anti-truffa è già attivo di default per tutti i clienti Revolut: basta aggiornare l'applicazione per usufruire immediatamente dei nuovi livelli di protezione. In ambiente Android, invece, è richiesta un'attivazione volontaria all'interno del Security Hub dell'applicazione: da qui, i clienti possono abilitare la funzione e gestire tutte le altre impostazioni di sicurezza disponibili.
Questa differenza implementativa è dettata da specifiche legate ai sistemi operativi, ma in entrambi i casi la procedura risulta intuitiva e veloce. La banca mette inoltre a disposizione aggiornamenti costanti e moduli di assistenza, affinché ogni utente possa personalizzare il proprio livello di difesa e ricevere supporto in caso di difficoltà nell'attivazione della funzione. È importante sottolineare che, pur offrendo una protezione di altissimo livello, nessun sistema può ritenersi infallibile: la collaborazione consapevole dell'utente resta parte integrante di qualsiasi strategia di cybersecurity personale.
I risultati ottenuti dalla fintech nella lotta alle frodi digitali sono documentati e supportati da dati trasparenti. Nel 2024, secondo le informazioni fornite da Revolut, oltre 700 milioni di euro sono stati risparmiati dai clienti grazie ai sistemi di prevenzione proattiva. L'adozione delle funzioni innovative - incluse le chiamate sicure, la Street Mode e la nuova verifica delle chiamate - ha determinato una significativa riduzione dei casi di svuotamento illecito dei conti correnti tramite raggiri telefonici:
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Anno |
Risparmio stimato per i clienti Revolut |
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2024 |
oltre 700 milioni di euro |
L'integrazione dei sistemi di apprendimento automatico nei processi di monitoraggio delle operazioni consente di bloccare tentativi sospetti prima del loro completamento, prevenendo la perdita patrimoniale in modo tempestivo. Le statistiche di settore mostrano che la combinazione di tecnologie all'avanguardia, percorsi di assistenza personalizzata e una comunicazione trasparente costituisce un modello di riferimento per la sicurezza bancaria digitale a livello europeo.