Marzo rappresenta tradizionalmente uno dei mesi più impegnativi per contribuenti, imprese e professionisti dal punto di vista fiscale. Nel corso di questo periodo si concentrano numerosi adempimenti obbligatori, con quasi ottanta appuntamenti da rispettare secondo il calendario fissato da fonti normative e aggiornato annualmente dall’Agenzia delle Entrate.
Panoramica sulle principali scadenze fiscali del mese
Marzo si distingue per la densa concentrazione di adempimenti previsti dal fisco italiano, che coinvolgono cittadini, imprese, liberi professionisti e associazioni. Il rispetto delle tempistiche fissate dalle norme, tra cui il D.P.R. 600/1973 e successive integrazioni, risulta indispensabile per ogni soggetto fiscale. Le date chiave da segnare comprendono:
- 2 marzo: Versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre 2025, versamenti rateali per il Concordato preventivo biennale, trasmissione dei corrispettivi giornalieri per la vendita di carburanti.
- 9 marzo: Termine per l’opposizione all’inclusione delle spese sanitarie nella precompilata e pagamento delle rate della rottamazione quater.
- 16 marzo: Protagonista di numerosi obblighi, tra cui trasmissione delle Certificazioni Uniche (CU), invio del modello 770 semplificato, versamenti Irpef e contributi previdenziali. Gli adempimenti riguardano la generalità dei sostituti d’imposta, datori di lavoro, operatori professionali e soggetti IVA.
- 31 marzo: Si conclude il mese con adempimenti di rilievo: trasmissione della dichiarazione Iva IOSS per vendite a distanza e invio del modello Eas per gli enti associativi.
Il calendario aggiornato prevede anche obblighi correlati ai contratti di locazione, alle spese per asili nido e alle comunicazioni inerenti le prestazioni veterinarie. L’ottimizzazione dell’agenda fiscale può avvenire consultando lo scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e adottando strumenti digitali per ridurre gli errori e rispettare i termini.
2 marzo 2026: imposta di bollo, contratti di locazione e rate concordato
Il primo lunedì utile di marzo, quest’anno cadente il giorno 2, coincide con adempimenti strategici nel panorama delle scadenze fiscali di marzo 2026. La più rilevante riguarda il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nell’ultimo trimestre del 2025. Gli interessati devono utilizzare il modello F24 esclusivamente per via telematica, mentre per enti pubblici è previsto l’F24-EP. La scadenza originaria del 28 febbraio è stata traslata in quanto coincidente con un giorno non lavorativo.
- In aggiunta, entro il 2 marzo è indispensabile per i gestori di impianti di carburante ad elevata automazione l’invio telematico dei corrispettivi giornalieri relativi a benzina e gasolio venduti nel mese precedente.
- I soggetti con partita IVA che hanno aderito al Concordato preventivo biennale 2024-2025 e optato per il pagamentoin rate, sono tenuti a versare la rata mensile dell’imposta sostitutiva sulle annualità 2018-2022, includendo gli interessi sulle rate successive alla prima – calcolati al tasso legale vigente e utilizzando i codici tributo predisposti dall’Agenzia delle Entrate.
- I contratti di locazione e affitto stipulati o rinnovati il 1° gennaio 2026 che non prevedono la cedolare secca richiedono la registrazione entro il 3 marzo, accompagnata dal versamento dell’imposta di registro con modello F24 ELIDE.
L’attenzione alla corretta compilazione delle deleghe di pagamento, anche tramite canali digitali, limita possibili contestazioni fiscali future.
9 marzo 2026: opposizione spese sanitarie e rate rottamazione
Il secondo appuntamento chiave del mese consente ai cittadini di opporsi, entro il 9 marzo, all’inclusione dei dati delle spese sanitarie 2025 nella dichiarazione precompilata. L’opposizione si esercita online tramite l’area riservata del Sistema Tessera Sanitaria, accedendo con SPID, TS-CNS o CIE e selezionando le voci da non trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
Oltre a questo:
- Il 9 marzo rappresenta anche l’ultimo termine disponibile, considerando il periodo di tolleranza post 28 febbraio, per il versamento della rata della «rottamazione quater». Il mancato pagamento comporta la decadenza dai benefici e l’applicazione degli ordinari interessi e sanzioni.
Queste due deadlines tutelano sia il diritto alla privacy del contribuente sulle spese sanitarie, sia la continuità nell’accesso a misure agevolative per il saldo dei carichi tributari, come previsto dalle recenti misure di pace fiscale.
16 marzo 2026: certificazione unica, modello 770 e altri versamenti
La metà del mese rappresenta uno snodo decisivo per le scadenze ricorrenti e annuali. Il 16 marzo è conosciuto come la "giornata più densa di adempimenti" per l’intero comparto fiscale italiano. I principali obblighi si articolano come segue:
- Certificazioni Uniche (CU): I sostituti d’imposta devono trasmettere telematicamente le CU riferite ai redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati per l’anno 2025. Il documento va altresì consegnato ai percipienti secondo i modelli definiti dall’Agenzia delle Entrate (modello sintetico e ordinario). La trasmissione telematica è propedeutica alla successiva dichiarazione dei redditi.
- Modello 770 semplificato: Sempre entro questa giornata, è prevista la presentazione semplificata del modello 770, tramite l’invio dei dati aggiuntivi e il contemporaneo versamento delle ritenute operate nel mese precedente usando il Modello F24/770, come disposto dal D.lgs. n. 1/2024.
- Versamento ritenute e contributi: I sostituti d’imposta devono versare le trattenute IRPEF sui redditi pagati nell’ultimo periodo e gli oneri previdenziali Inps per tutti i lavoratori, dipendenti agricoli e non, collaboratori coordinati e continuativi e figure assimilate. Le modalità, per i pagamenti, richiedono l’uso dei canali digitali dell’Agenzia delle Entrate.
- Iva mensile e saldo annuale: Per i soggetti IVA, il 16 marzo coincide con il pagamento dell’imposta dovuta per il mese di febbraio (codice tributo 6002) e il versamento del saldo relativo alla dichiarazione annuale 2025, in unica soluzione o come prima rata (fino a un massimo di 10 rate con interessi).
- Comunicazioni spese asili nido e veterinarie: Gli asili nido comunicano le spese sostenute nel 2025 dalle famiglie; veterinari e farmacie trasmettono i dati delle spese veterinarie al Sistema Tessera Sanitaria.
L’ampio ventaglio degli adempimenti mira a garantire l’esaustività della raccolta informativa da parte dell’Amministrazione finanziaria e la corretta definizione delle posizioni fiscali dei vari soggetti.
31 marzo 2026: dichiarazione Iva IOSS e modello Eas
L’ultimo giorno di marzo chiude un mese intenso di adempimenti con due ulteriori scadenze di rilievo:
- Dichiarazione Iva IOSS: Coloro che effettuano vendite a distanza di beni importati in UE di valore non superiore a 150 euro, tramite lo Sportello Unico delle Importazioni (IOSS), sono tenuti a presentare telematicamente la dichiarazione relativa al mese precedente, riportando per ogni Stato membro l’imponibile, le aliquote e l’imposta dovuta.
- Modello Eas: Riguarda enti e associazioni ed è finalizzato a comunicare variazioni rilevanti dal punto di vista fiscale per mantenere o acquisire benefici specifici (come le agevolazioni fiscali). Il termine per l’invio è fissato al 31 marzo per tutte le modifiche intervenute nell’anno precedente.
Entrambi gli obblighi richiedono precisione nel calcolo e nell’indicazione dei dati, per non incorrere in ritardi sanzionabili secondo la normativa vigente.
Le principali novità normative e proroghe fiscali di quest'anno
Andando oltre a Marzo, Il 2026 si caratterizza per alcuni provvedimenti introdotti con la Legge di Bilancio e i decreti collegati, che incidono sulle tempistiche e sulle modalità degli adempimenti.
Le principali innovazioni riguardano:
- Proroga della riforma fiscale: Il termine per l’attuazione completa della delega fiscale è stato rinviato al 31 dicembre 2026, confermando l’impegno del Governo verso la semplificazione e digitalizzazione degli adempimenti.
- Rottamazione-quinquies: Per i debiti fino al 2023, è prevista la possibilità di rateazione (fino a 18 rate) e il differimento di more e interessi con la prima rata fissata a luglio 2026.
- Rateizzazione degli acconti IRPEF/IRES: Estesa la possibilità di saldare gli acconti fino a novembre 2026, con dilazioni extra in caso di crisi aziendali.
La
continua evoluzione della normativa fiscale rende fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, riducendo i rischi di errori e omissioni.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...