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Sei italiani su dieci mangiano tonno ogni settimana: le marche su 30 analizzate che convincono o da evitare secondo Altronconsumo

di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Ben sei italiani su dieci consumano tonno regolarmente: i numeri parlano chiari. Quali sono le marche premiate da Altroconsumo, sia in vetro che lattina.

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Il tonno in scatola è uno degli alimenti più presenti nelle dispense italiane. Secondo una ricerca AstraRicerche, sei italiani su dieci lo consumano regolarmente, mentre i dati Doxa parlano di una penetrazione del 99% tra i consumatori nazionali. Un prodotto quasi universale, insomma, ma non tutte le confezioni si equivalgono. A dimostrarlo è il nuovo test comparativo di Altroconsumo, che ha messo sotto la lente 30 confezioni di tonno per capire quali marche offrono davvero qualità, sicurezza e convenienza, e quali invece deludono le aspettative.

Come è stato condotto il test

L'associazione dei consumatori ha selezionato un campione ampio e rappresentativo del mercato: 30 confezioni analizzate, di cui 19 in lattina e 11 in vetro. Una scelta che riflette bene le abitudini d'acquisto degli italiani, sempre più divisi tra il classico barattolo metallico e il vasetto di vetro, percepito come più premium.

La valutazione si è sviluppata in tre fasi distinte, pensate per restituire un quadro completo della qualità del prodotto:

  • Analisi chimiche: per verificare la presenza di eventuali contaminanti, la qualità della materia prima e la sicurezza igienico sanitaria del prodotto.
  • Assaggio: un panel di esperti ha valutato consistenza, sapore, colore e aspetto del tonno, elementi che incidono direttamente sull'esperienza di consumo.
  • Controllo etichette: analisi della chiarezza delle informazioni fornite al consumatore, dalla provenienza del pesce al metodo di pesca, fino alla trasparenza su eventuali claim di sostenibilità.
Un metodo di lavoro che permette di superare la semplice percezione del prodotto e di arrivare a un giudizio oggettivo, utile per orientare gli acquisti in un settore dove le differenze di prezzo, come vedremo, sono tutt'altro che trascurabili.

Vetro contro lattina: una differenza di prezzo del 90% e i vincitori

Uno dei dati più interessanti emersi dal test riguarda il portafoglio. Il tonno confezionato in vetro costa in media 45 euro al chilo, contro i 24 euro al chilo del tonno in lattina. Si tratta di una differenza di prezzo che sfiora il 90%, un divario enorme se si considera che, come vedremo tra poco, il formato non è affatto garanzia di qualità superiore.

Questo dato dovrebbe far riflettere i consumatori più attenti al rapporto tra spesa e qualità: pagare di più per il vetro non significa automaticamente portare a casa un prodotto migliore. Anzi, alcune delle sorprese più significative del test arrivano proprio dal mondo della lattina, spesso considerata a torto la scelta "di serie B".

Al primo posto della classifica generale si posiziona Coop Fior Fiore Yellowfin, che conquista un punteggio di 72 su 100, quello che più convince tra tutti i prodotti testati. Un risultato che premia la linea premium dell'insegna, capace di distinguersi sia per la qualità della materia prima sia per la trasparenza delle informazioni in etichetta.

Al secondo posto troviamo Callipo, storico marchio italiano legato alla tradizione della pesca calabrese, con un punteggio di 70 su 100. Un risultato che conferma la solidità di un marchio da sempre associato, nell'immaginario dei consumatori, a standard qualitativi elevati.

Il miglior rapporto qualità prezzo: Ondina di Eurospin e Carrefour Classic 

Se si parla di convenienza, il verdetto di Altroconsumo premia Ondina, il marchio a insegna Eurospin, indicato come il prodotto con il miglior rapporto qualità prezzo dell'intero test. Un risultato importante per chi cerca un tonno affidabile senza spendere cifre elevate, e che conferma come la grande distribuzione discount possa offrire prodotti competitivi anche su alimenti delicati come il tonno in scatola.

Tra i risultati più sorprendenti del test spicca Carrefour Classic Pinne Gialle, venduto a un prezzo di appena 3,02 euro, eppure capace di ottenere un punteggio di 70 su 100. Un risultato che lo mette sullo stesso livello di marchi ben più blasonati e costosi come Consorcio e Rio Mare Filo d'Olio.

Questo dato conferma quanto emerso dal confronto tra tonno in vetro e lattina: il prezzo elevato non è sinonimo automatico di qualità superiore, e alcuni prodotti a marchio del distributore riescono a competere ad armi pari con i brand storici del settore, offrendo un ottimo compromesso tra gusto, sicurezza alimentare e convenienza economica.

I prodotti nella media: chi si ferma a metà classifica e le ultime posizioni con i marchi da evitare 

Nella fascia intermedia della classifica troviamo diversi marchi molto noti e diffusi nella grande distribuzione, tutti fermi a un punteggio di 67 su 100: Conad, As do Mar, Palmera e Mare Aperto. Prodotti che superano la sufficienza ma che non riescono a distinguersi né per qualità organolettica né per rapporto qualità prezzo, collocandosi in una zona di sostanziale correttezza senza eccellenze particolari.

Poco più sotto si posiziona Rio Mare Olio di Oliva Tradizionale, uno dei prodotti più venduti e conosciuti sul mercato italiano, che si ferma a 64 punti su 100. Un risultato che potrà sorprendere molti consumatori abituati a considerare Rio Mare come sinonimo di qualità indiscussa, e che dimostra come anche i marchi leader di mercato non siano immuni da un giudizio tecnico rigoroso.

In fondo alla classifica di Altroconsumo si trovano tre marchi che hanno ottenuto le valutazioni più basse dell'intero test: Nostromo, Nixe (a marchio Lidl) e Mare Blu. Prodotti che, secondo l'analisi dell'associazione dei consumatori, presentano criticità sia dal punto di vista organolettico sia rispetto alla qualità complessiva della materia prima utilizzata, risultando le scelte meno consigliate tra quelle analizzate.

Per chi fa la spesa con attenzione, questi risultati rappresentano un'indicazione preziosa: prima di scegliere il tonno da mettere nel carrello, può valere la pena confrontare le etichette e, quando possibile, tenere a mente le classifiche stilate da enti indipendenti come Altroconsumo.

Perché il tonno resta un alimento centrale nella dieta degli italiani e indicazioni

I numeri raccolti da AstraRicerche e Doxa confermano quanto il tonno in scatola sia ormai un alimento imprescindibile per gran parte della popolazione italiana. La combinazione di praticità, lunga conservazione, versatilità in cucina e apporto proteico lo rende una delle proteine animali più consumate, adatta tanto a un pranzo veloce quanto a ricette più elaborate.

Proprio per questo motivo, test come quello condotto da Altroconsumo assumono un'importanza crescente: con 30 confezioni analizzate tra lattina e vetro, e un metodo di valutazione che unisce analisi chimiche, assaggio e controllo delle etichette, i consumatori hanno finalmente uno strumento oggettivo per orientarsi tra decine di marchi diversi, senza farsi guidare solo dal prezzo o dal packaging.

Alla luce dei risultati, alcuni suggerimenti utili possono aiutare a scegliere il tonno in scatola più adatto alle proprie esigenze:

  • Non farsi guidare solo dal formato: il vetro costa in media il 90% in più rispetto alla lattina, ma non garantisce automaticamente un prodotto migliore.
  • Valutare il rapporto qualità prezzo: marchi come Ondina di Eurospin dimostrano che si può risparmiare senza rinunciare alla qualità.
  • Non fidarsi solo del prezzo elevato: prodotti economici come Carrefour Classic possono eguagliare o superare marchi più costosi.
  • Leggere sempre le etichette: informazioni su specie di tonno, metodo di pesca e provenienza aiutano a fare scelte più consapevoli.
  • Consultare test indipendenti: analisi come quella di Altroconsumo offrono un punto di vista oggettivo, lontano da logiche pubblicitarie.

 




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...