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Si compra online a 400 euro e si paga 326 euro per la dogana: i nuovi calcoli da fare quando si compra fuori Ue

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di Marianna Quatraro pubblicato il
326 euro di dogana

Un acquisto online da 400 euro può trasformarsi in una richiesta da 326 euro tra dazi, Iva e oneri del corriere. Sopra i 150 euro cambiano i calcoli: incidono anche controlli Cites e condizioni di vendita.

Una scrivania acquistata su Etsy per 400 euro è arrivata con una richiesta aggiuntiva di 326 euro tra oneri d’importazione e servizi del vettore. Il conto comprende dunque più voci, che vanno ricostruite seguendo il percorso del pacco: dal prezzo pagato al valore doganale, fino alla liquidazione dei tributi e alle tariffe private applicate per la gestione della spedizione.

Le somme possono essere incassate da soggetti diversi. Separarle aiuta a verificare l’addebito e a capire quali informazioni chiedere prima di comprare un mobile da un venditore fuori dall’Unione europea.

Dal carrello alla richiesta del corriere

Quando un acquisto arriva da un Paese extra-Ue, al prezzo indicato dal negozio si possono aggiungere gli oneri d’importazione e i costi legati alla consegna. Se dazi e imposte sono a carico del destinatario, il corriere può chiedere il pagamento prima della consegna oppure trattenere la merce fino alla regolarizzazione.

Nel caso della scrivania, i 400 euro sono il prezzo iniziale mostrato nel carrello. La base usata in dogana può includere anche il trasporto fino al territorio doganale dell’Unione e l’assicurazione, oltre agli elementi previsti dalle regole di valutazione. Contano quindi le spese di spedizione e le condizioni di vendita.

La richiesta di 326 euro può riunire componenti di natura diversa. Tra i tributi pubblici rientrano l’IVA e gli eventuali dazi; il vettore, invece, può addebitare servizi come l’anticipo dei pagamenti, la gestione della pratica o la custodia del collo.

Perché sopra 150 euro cambia il calcolo

Dal 1° luglio 2026 le spedizioni e-commerce extra-Ue di valore non superiore a 150 euro interessate dal regime transitorio sono soggette a un dazio forfettario di 3 euro per categoria merceologica. La misura ha sostituito la precedente franchigia dai dazi. L’IVA resta una voce separata e può essere dovuta anche per gli acquisti di piccolo valore.

Per una scrivania da 400 euro si applica il regime ordinario previsto per gli acquisti sopra soglia. L’eventuale dazio dipende dalla classificazione tariffaria della merce, dalla sua origine e dal valore in dogana. L’aliquota varia in base al prodotto: il codice TARIC, cioè la voce della tariffa doganale integrata dell’Ue, permette di individuare il trattamento previsto per quella specifica tipologia di mobile.

La soglia dei 150 euro si riferisce al valore intrinseco della merce. Nei calcoli ordinari, invece, trasporto ed eventuale assicurazione possono concorrere al valore doganale. Una volta individuata l’aliquota, il dazio viene calcolato sulla base pertinente; classificazione e origine del mobile incidono sul risultato.

Dal 1° ottobre 2026 è inoltre previsto in Italia un contributo nazionale di 2 euro per spedizione di modico valore, distinto dal dazio europeo. Si tratta di una misura riferita ai piccoli pacchi; per l’acquisto da 400 euro valgono le regole ordinarie sopra soglia.

Come si forma il conto da 326 euro

Per controllare la richiesta, il primo passo è consultare il documento d’importazione e la fattura del corriere. Nel totale possono figurare l’IVA all’importazione, un eventuale dazio, il compenso per l’anticipo dei tributi, la gestione di documenti Cites e le spese di magazzinaggio. La somma può così superare di molto la sola imposta calcolata sul prezzo della scrivania.

L’IVA all’importazione può essere calcolata su una base più ampia dei 400 euro. In linea generale, questa comprende il valore doganale e i dazi dovuti, oltre alle spese accessorie previste: tra queste può rientrare il trasporto fino al luogo di destinazione, quando rilevante. Se il prodotto è soggetto all’aliquota ordinaria italiana del 22%, l’importo dell’IVA aumenta al crescere della base imponibile o del dazio.

Per ricostruire il calcolo servono almeno il valore dichiarato, il costo del trasporto, l’aliquota doganale attribuita al mobile e la base usata per l’IVA. Se il venditore ha fatturato a parte la spedizione, anche quella somma può concorrere alla base imponibile. Il confronto con le voci della dichiarazione permette di verificare l’importo: l’IVA è una parte del conto, mentre la richiesta complessiva di 326 euro può comprendere anche altri addebiti.

Le tariffe del vettore coprono servizi distinti dai tributi. Il corriere può chiedere un compenso per aver anticipato dazi e IVA alla dogana, per presentare la pratica o per trattare documenti particolari. Se il pacco resta in deposito durante i controlli o in attesa di documentazione, possono aggiungersi spese di magazzinaggio. I costi dipendono dal vettore e dal servizio scelto.

La bolletta doganale riporta i tributi liquidati; la fattura del corriere elenca i suoi compensi. Letti insieme, i due documenti consentono di attribuire ogni importo alla voce corrispondente e di capire come si è arrivati al totale di 326 euro.

Il fermo Cites può allungare la permanenza

Per una scrivania in legno possono servire verifiche o documenti relativi alla specie utilizzata. La Convenzione Cites disciplina il commercio internazionale di specie animali e vegetali protette e dei prodotti che ne derivano. Alcuni legni sono soggetti a regole specifiche, perciò conoscere il materiale è utile già prima della spedizione.

In Italia i Carabinieri forestali partecipano ai controlli e all’applicazione delle norme Cites. Una verifica documentale può prolungare i tempi; se nel frattempo il collo resta presso il vettore, il contratto di trasporto può prevedere costi di custodia. Le spese per la pratica Cites, quando fatturate dal corriere o da un intermediario, vanno conteggiate tra i servizi di gestione.

Prima dell’acquisto, conviene chiedere al venditore il nome scientifico della specie legnosa, il Paese di raccolta o di produzione e i documenti che accompagneranno la spedizione. Per i legni regolamentati possono essere richiesti autorizzazioni o certificati, secondo la specie e le norme applicabili. Avere queste informazioni aiuta a preparare gli adempimenti e a stimare i tempi.

Anche l’origine doganale del mobile incide sul dazio. Un prodotto spedito dalla Turchia, per esempio, può essere stato fabbricato in un altro Paese. Gli accordi commerciali possono prevedere un trattamento preferenziale quando sono soddisfatti i requisiti e viene presentata una prova d’origine valida; l’origine va quindi verificata sulla base dei documenti.

Piccoli pacchi e ordini sopra soglia

Per le spedizioni e-commerce interessate di valore fino a 150 euro, dal 1° luglio 2026 è in vigore il dazio transitorio di 3 euro per categoria merceologica. Dal 1° ottobre 2026 si aggiunge, per le spedizioni di modico valore, il contributo nazionale italiano di 2 euro per pacco. Sono misure riferite ai piccoli invii.

Un ordine da 400 euro rientra invece nelle regole ordinarie: si applicano l’eventuale dazio previsto dalla classificazione TARIC e l’IVA all’importazione. Il vettore può poi fatturare i propri servizi. La soglia individua il regime applicabile, il dazio è un tributo calcolato secondo la tariffa e la commissione remunera una prestazione.

La riforma europea stabilisce che il forfait per i piccoli pacchi abbia carattere transitorio dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028. Per un mobile sopra soglia il calcolo si fonda invece sulla classificazione tariffaria, sull’origine e sul valore doganale corretti.

Prima di concludere l’acquisto, è utile chiarire chi sosterrà le imposte e chi si occuperà delle formalità. Le sigle DDP e DAP indicano una diversa ripartizione degli oneri: con DDP, in genere, il venditore organizza e paga gli oneri d’importazione; con DAP, il destinatario può doverli saldare all’arrivo. La pagina di spedizione dovrebbe specificare se le imposte vengono riscosse al checkout o richieste dal corriere.




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...