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Tether, socio nella Juventus, continua a comprare oro pi delle banche centrali con guadagni sempre maggiori

di Marcello Tansini pubblicato il
tether e aqcuisiti massicci di oro

Tether, partner della Juventus, sta rivoluzionando il mercato globale accumulando oro a ritmi superiori alle stesse banche centrali. Questo fenomeno influenza le stablecoin, loro tokenizzato e ridisegna gli equilibri finanziari futuri.

Tether si posiziona al centro di una rivoluzione silenziosa, tracciando rotte inedite nel panorama finanziario internazionale attraverso una strategia di accumulo di oro fisico senza precedenti tra gli operatori privati. Conosciuta come secondo azionista della Juventus e protagonista nel settore delle stablecoin, la società ha accelerato nell’acquisizione del metallo prezioso, sfruttando il contesto di massima incertezza geopolitica e la domanda crescente di beni rifugio. Questo movimento arriva mentre il valore dell’oro tocca livelli record, superando i 5.000 dollari l’oncia, catalizzando l’interesse di investitori istituzionali e digitali che ricercano garanzie fuori dal tradizionale circuito bancario.

L’offerta globale di oro tokenizzato è altresì in espansione mentre la capitalizzazione delle stablecoin garantite da oro supera i 4 miliardi di dollari. In questo scenario, Tether Gold (XAUT) si impone come leader di mercato, detenendo circa il 60% dell’offerta globale di token garantiti dal metallo prezioso. Questo conferma non solo la solidità della soluzione nel panorama on-chain ma anche una crescente affinità tra finanza decentralizzata e asset storici.

L’accumulo di oro da parte della società, supportato da riserve fisiche custodite in Svizzera e certificate secondo gli standard London Good Delivery, segna il passaggio da una gestione di asset digitale a una presenza fisica nel mercato aureo equivalente a quella dei più grandi soggetti statali e finanziari. Questo fenomeno rappresenta una nuova frontiera nella diversificazione delle riserve, offrendo sicurezza e trasparenza agli utenti e ridefinendo i paradigmi di tutela patrimoniale in epoca caratterizzata da rapidi mutamenti.

Le strategie e l’impatto di Tether nel mercato dell’oro: oltre le banche centrali

Le dinamiche di acquisto d’oro messe in atto da Tether vanno ben oltre quelle tipiche di un attore privato. Durante il 2025, la società ha registrato un accumulo impressionante, aggiungendo circa 27 tonnellate di oro solo nel quarto trimestre e raggiungendo quota 116 tonnellate nell’intero anno, secondo gli analisti. I volumi sono tali che, nel periodo considerato, il ritmo di acquisizione ha superato quello della maggior parte delle banche centrali mondiali. I dati evidenziano come Tether si collochi stabilmente tra i principali tre acquirenti globali di oro, un traguardo che sottolinea la trasformazione radicale delle fonti di domanda sul mercato.

L’oro, custodito in vault svizzeri conformi agli standard di mercato internazionali, rappresenta una quota significativa del sostegno operativo della stablecoin USDT. In dettaglio, la disclosure delle riserve mostra che – a fine settembre 2025 – le partecipazioni aurifere valevano 12,9 miliardi di dollari, pur rappresentando solo il 7% della composizione totale delle garanzie, grazie anche a una preponderanza di titoli di stato USA.

Questo approccio evidenzia un triplice aspetto dell’operatività aziendale:

  • Emittente leader di stablecoin digitali ancorate al dollaro
  • Asset manager su scala sovrana attraverso la progressiva conversione di profitti in oro fisico
  • Innovatore nella tokenizzazione di riserve auree tramite Tether Gold
Le motivazioni alla base della strategia di acquisto sono molteplici:
  • Protezione degli utili dalle fluttuazioni valutarie e geopolitiche
  • Offerta agli utenti di uno strumento di riserva sicura in contesti di incertezza monetaria
  • Consolidamento della reputazione e dell’affidabilità tramite la trasparenza sulle riserve effettivamente detenute
Rispetto alle banche centrali, Tether opera con logiche non vincolate a ragioni di bilancia dei pagamenti o politiche monetarie ma guidate dal rendimento derivante dalla gestione della stablecoin USDT, la cui circolazione ha raggiunto 187 miliardi di unità. Il potenziale impatto sugli equilibri mondiali risiede nell’emergere di entità private capaci di esercitare una leva tipica degli attori sovrani: la progressiva crescita della domanda di oro ridisegna di fatto la competizione tra pubblico e privato nell’approvvigionamento di beni rifugio.
Periodo Quantità di oro acquistato (tonnellate) Valore stimato delle riserve (miliardi USD)
Q3 2025 circa 26 12,9
Q4 2025 circa 27 ~4,4 (solo incremento rispetto ai trimestri precedenti)
Totale anno 2025 116 Oltre 12,9

Nel complesso, l’avanzata delle strategie di accumulo rafforza la credibilità di Tether come detentore di riserve di livello sovrano, rivoluzionando la percezione della sicurezza delle riserve digitali nell’economia contemporanea.

Stablecoin, oro tokenizzato e nuove dinamiche di domanda globale: implicazioni e prospettive future

L’attuale scenario manifesta una profonda trasformazione nella domanda globale di oro, caratterizzata dal convergere degli investimenti digitali e della finanza tradizionale verso forme altamente liquide e garantite da asset reali. In tale contesto, la crescita delle stablecoin basate su oro e la tokenizzazione di asset fisici amplificano la competizione per l’accesso a riserve strategiche.

Tether Gold (XAUT) – con una presenza preponderante sul mercato – risponde a un bisogno sempre più marcato: quello di strumenti che consentano di trasferire e custodire valore in modalità rapida, trasparente e conforme agli standard globali. Il volume in circolazione (520.089 once troy) e il rapporto 1:1 tra token e riserve fisiche testimoniano la coerenza dell’impegno di Tether verso affidabilità e responsabilità:

  • Controlli periodici sulle riserve secondo i protocolli London Good Delivery
  • Custodia presso caveau svizzeri certificati
  • Disclosure delle riserve e trasparenza verso i detentori di XAUT
La spinta verso la tokenizzazione degli asset apre nuove opportunità e, al tempo stesso, sfide regolamentari e operative. Entità private dotate di ampia liquidità – come evidenziato dall’operato di Tether – possono agevolmente incidere sui prezzi, soprattutto in mercati caratterizzati da offerta limitata e forte incertezza. L’accelerazione della domanda globale di oro – per finalità di investimento e riserva – riduce il peso delle banche centrali nella formazione dei prezzi e inaugura un’era in cui la credibilità non è più esclusivo appannaggio degli Stati nazionali.

L’emergere di tali dinamiche implica l’esigenza di nuovi quadri normativi e consolidamento delle prassi di trasparenza, in linea con le raccomandazioni delle principali associazioni internazionali e delle autorità finanziarie. In una visione prospettica, l’integrazione tra stablecoin e asset fisici come l’oro proporrà:

  • Strumenti di gestione patrimoniale on-chain accessibili non solo ai grandi investitori ma anche al pubblico retail
  • Crescita della concorrenza tra soggetti privati e istituzioni sovrane per il controllo delle riserve di valore mondiali
  • Necessità di rafforzare le norme sulla prevenzione dei rischi (ad esempio antiriciclaggio) nel contesto della finanza decentralizzata
Nel complesso, l’ascesa delle stablecoin garantite da asset fisici riposiziona il baricentro della domanda globale di oro. In questa evoluzione, la capacità di integrare innovazione tecnologica e pratiche di vigilanza rimarrà determinante sia per chi emette token sia per chi tutela la stabilità dei mercati finanziari internazionali.