Viaggiare quasi gratis in aereo non è solo un sogno per chi lavora nel settore: grazie a piattaforme come MyIDTravel, milioni di dipendenti e familiari accedono a tariffe agevolate.
Due volte al mese Thomas, dipendente di un grande gruppo aeronautico europeo, si trova a bordo di un volo verso destinazioni sparse nel mondo. Viaggia ovunque desideri grazie a un benefit aziendale che pochi fuori dal settore conoscono, sfruttando orari flessibili e la possibilità di modificare il proprio piano di volo anche a pochi minuti dalla partenza. «L'unico vero limite è il fuso orario e la disponibilità dei sedili nei periodi di punta», racconta.
I viaggi spesso costano una frazione di quelli ordinari: il Singapore-Europeo gli è costato meno di 120 euro, una cifra ingiustificabile rispetto ai normali 10.000 euro di un biglietto in Business. Questa realtà parallela di voli a basso costo e massima flessibilità è regolata da accordi internazionali e piattaforme informatiche riservate, come MyIDTravel, e presenta vantaggi notevoli anche per amici e familiari.
L'espressione «non-rev» indica i passeggeri non-revenue: persone che non generano profitti diretti per la compagnia aerea perché utilizzano benefit previsti dai contratti di lavoro aeroportuale o convenzioni estese agli aventi diritto. Il fenomeno coinvolge oltre 3 milioni di lavoratori del settore aviazione, compresi pensionati e dipendenti attivi di vettori in tutto il globo. La platea si amplia considerevolmente includendo circa 5 milioni tra familiari stretti e la cerchia degli amici che possono essere coinvolti tramite companion pass o analoghi sistemi concessi annualmente. In totale, fino a dieci milioni di persone possono accedere a queste tariffe scontate ogni anno, per oltre 350 compagnie nel mondo.
Il fenomeno non si limita solo al personale in servizio: molti benefici si estendono a ex dipendenti ora in pensione, generando un esercito silenzioso di viaggiatori che, spesso, sono tra i passeggeri più esperti e flessibili. Il diritto a viaggiare a prezzi ridotti varia a seconda della compagnia, della durata del servizio e delle regole interne. Chi accede a questo sistema rinuncia a privilegi come accumulo di miglia e utilizzo delle lounge, ma in cambio beneficia di tariffe azzerate o simboliche anche in classi superiori.
Il modello non è nuovo: esiste da decenni, ma la digitalizzazione e la globalizzazione hanno allargato la platea e raffinato gli strumenti, come la piattaforma MyIDTravel, capace di servire milioni di ricerche e biglietterie ogni mese. Un universo regolato da priorità gerarchiche d'imbarco:
L'infrastruttura serve anche le esigenze dei familiari stretti secondo criteri stabiliti a livello aziendale:
Due tipologie di titolo di viaggio sostengono il sistema dei voli agevolati: lo standby e il confermato. Il biglietto standby garantisce il diritto a essere inserito in lista per un volo, ma l'imbarco avviene solo se, dopo tutti i passeggeri paganti e altre categorie con precedenza, rimangono posti disponibili. «Praticamente si attende al gate fino anche a pochi minuti dalla chiusura imbarco per sapere se si salirà a bordo», spiegano i frequent flyer del sistema.
Sui voli molto popolari, e in alta stagione, la lista standby può annoverare decine di dipendenti e parenti che competono per pochi sedili liberi. Questo contesto impone una strategia sofisticata: valutare più opzioni giorno per giorno, monitorare i dati in tempo reale sui carichi dei voli e mantenere flessibilità assoluta. Non è raro, per i non-rev, cambiare destinazione anche poche ore prima della partenza a causa di improvvisi riempimenti dell'aeromobile.
Il biglietto confermato, invece, comporta un costo superiore ma assicura il posto, anche se alcune compagnie lo limitano a tratte specifiche o a una quota annua di titoli. Le regole per l'accesso variano sensibilmente tra un vettore e l'altro: alcune prevedono un biglietto confermato gratuito ogni anno, altre una percentuale di riduzione sul prezzo base in qualsiasi classe. La scelta tra standby e confermato implica sempre una valutazione tra risparmio, sicurezza di raggiungere la meta e gestione degli imprevisti.
Alla base delle agevolazioni intercompagnia c'è lo strumento denominato ZED (Zonal Employee Discount): un sistema di accordi bilaterali fra vettori che permette a un dipendente di accedere a biglietti a tariffe ridotte anche su compagnie diverse da quella di appartenenza. Ogni compagnia partner stabilisce la lista delle rotte disponibili e il livello di sconto, che non segue una regola fissa: le condizioni, infatti, sono il risultato di trattative fra aziende e variano in base alla distanza della tratta e alla classe di servizio scelta.
Il sistema ZED si è evoluto per coprire la quasi totalità delle principali rotte mondiali, offrendo ai lavoratori dell'aviazione un ventaglio di possibilità di viaggio davvero ampio, sia per turismo sia per esigenze personali o familiari. Gli accordi ZED si riflettono anche sulla gestione interna delle priorità d'imbarco, garantendo ovviamente un posto preferenziale ai dipendenti del vettore operativo rispetto agli esterni.
Le tariffe agevolate non sono mai completamente gratuite: includono sempre la componente obbligatoria delle tasse aeroportuali e, in taluni casi, supplementi fissi decisi dagli enti regolatori locali. In questo contesto, la scelta della partenza da una nazione a bassa tassazione può rappresentare un vantaggio notevole per chi viaggia a lungo raggio sfruttando gli sconti ZED.
Benché i biglietti per dipendenti e familiari siano scontati anche del 90% sulla tariffa ordinaria, il costo finale è influenzato in modo significativo dalle tasse e dai supplementi imposti da ciascuna giurisdizione aeroportuale. Elementi come:
Resta comunque obbligatorio il pagamento delle tasse aeroportuali, che possono superare i 350 euro verso alcune destinazioni premium. Il portale MyIDTravel calcola in automatico il prezzo complessivo, permettendo di confrontare con chiarezza le opzioni disponibili e ottimizzare la pianificazione del viaggio. I risparmi restano consistenti anche nelle classi superiori, ma ogni scelta ha il suo impatto sui costi vivi da sostenere.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...