Per chi e quale contratto nazionale della Vigilanza privata è stato rinnovato e con quali novità e miglioramenti e per chi, invece, si tratta ancora e a che punto sono le discussioni
Il settore della vigilanza privata si trova in una fase contrattuale particolarmente articolata: da un lato un contratto già rinnovato e in vigore da luglio, dall'altro la trattativa più rappresentativa del comparto ancora in corso dopo la scadenza. Due binari paralleli che fotografano la complessità di un settore da oltre centomila addetti, frammentato tra diverse sigle sindacali e associazioni datoriali.
Dopo oltre dieci anni di trattative, il 4 giugno 2026 è stato rinnovato il CCNL Vigilanza Privata, Investigazioni e Servizi Fiduciari da ANPIT, UNICA, CISAL Terziario e SINALV CISAL. Il nuovo contratto, identificato con codice CNEL HV46, decorre dal 1° luglio 2026 e scadrà il 30 giugno 2029.
Si tratta di un accordo che introduce novità significative sotto molti aspetti, a partire dalla struttura retributiva. La retribuzione ingloba l'indennità di mancata contrattazione, la monetizzazione mensile e l'indennità di arma, mentre si aggiorna l'elemento perequativo regionale estendendolo a nuove aree geografiche. Gli scatti di anzianità raddoppiano da 5 a 10 con importi maggiorati e si applica la mensilizzazione degli istituti contrattuali.
Una delle modifiche più strutturali riguarda l'inquadramento. Il rinnovo introduce una nuova classificazione del personale a lettere con l'inserimento dei dirigenti. Il sistema precedente basato sui numeri viene così sostituito da una scala alfabetica (da Quadro fino a D2) più coerente con gli standard europei. A seguito di verifica sulle mansioni effettivamente svolte dalle Guardie Particolari Giurate, le parti confermano che il livello di inquadramento della GPG dal 1° luglio 2026 dovrà essere il C2 (ex 3°). Le GPG già assunte e inquadrate al livello D1 (ex 2°) entro il mese di agosto 2026 dovranno essere inquadrate al livello superiore C2.
Sul fronte economico, gli incrementi della retribuzione contrattuale saranno riconosciuti progressivamente attraverso cinque tranche: luglio 2026, dicembre 2026, giugno 2027, giugno 2028 e dicembre 2028. Gli aumenti interesseranno tutti i livelli di inquadramento previsti dal CCNL.
Per il periodo di vacanza contrattuale viene riconosciuta una tantum con importi complessivi che variano per livello: dal Quadro con 1.000 euro fino a D2 con 400 euro, con valori intermedi di 850 euro per A1, 750 per A2, 700 per B1, 600 per B2, 550 per C1, 500 per C2 e 450 per D1.
Tra le novità più rilevanti per i lavoratori c'è l'introduzione di un sistema di welfare strutturato. Dal 2027 viene introdotto il Welfare Contrattuale Nazionale con importi annui garantiti a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla presenza o meno della contrattazione aziendale o territoriale: 720 euro per i dirigenti, 480 euro per quadri, A1 e A2, e 300 euro per i livelli da B1 a D2.
Sul fronte della previdenza complementare, per i lavoratori che aderiranno al fondo pensione previsto dal contratto è previsto il conferimento del TFR maturato con un contributo aziendale aggiuntivo pari all'1% della nuova paga base nazionale conglobata.
Il contratto valorizza inoltre alcune attività ad alta specializzazione. Vengono introdotte specifiche indennità giornaliere o orarie per attività caratterizzate da particolari responsabilità operative: trasporto e scorta valori con 3,50 euro per turno, radiogeno con 3,00 euro per turno, operatore control room con 3,00 euro per turno, unità cinofila con 2,50 euro per turno, sala conta con 2,50 euro per turno e pattuglia/zona/pronto intervento con 2,00 euro per turno diurno e 4,00 euro per turno notturno.
Tra gli aspetti più innovativi c'è la disciplina a livello nazionale di istituti economici tradizionalmente affidati alla contrattazione di secondo livello, con l'obiettivo di ridurre le disparità di trattamento tra lavoratori che operano in aziende o territori diversi e garantire condizioni minime più uniformi.
Ben diversa è la situazione per il contratto più diffuso del settore, quello che copre la grande maggioranza dei lavoratori. Il CCNL di settore firmato da Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS con le principali associazioni datoriali (ANIVP, ASSIV, UNIV, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, AGCI) è scaduto il 31 maggio 2026. Le trattative per il rinnovo sono iniziate mesi prima della scadenza ma non hanno ancora prodotto un accordo.
Le trattative sono partite il 5 febbraio 2026 con una riunione allargata anche a diversi lavoratori. I sindacati Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS hanno presentato una piattaforma rivendicativa che chiede migliori condizioni economiche e organizzative, un aumento salariale in linea con inflazione e carichi di lavoro, una programmazione chiara dei turni, maggiore tutela di salute e sicurezza e formazione qualificata.
Il tavolo negoziale ha registrato incontri cadenzati nei mesi successivi. Al terzo incontro del 2 aprile 2026 le organizzazioni sindacali hanno presentato bozze di testo sui capitoli relazioni sindacali, formazione e pari opportunità, mentre le associazioni datoriali hanno predisposto bozze sui capitoli malattia e infortunio, assicurazione e previdenza integrativa.
La trattativa prosegue ma con passi lenti. All'incontro dell'11 giugno 2026 la parte datoriale ha presentato una proposta in tema di formazione che è stata ritenuta insufficiente dalle organizzazioni sindacali, riservandosi di presentare una nuova formulazione. È stata invece manifestata disponibilità ad accogliere la richiesta sindacale di prevedere una comunicazione preventiva alle OO.SS. nei casi di mancata apertura della procedura di cambio appalto. Il confronto è proseguito il 22 giugno 2026.
I nodi principali restano aperti, in particolare quello economico: gli aumenti salariali richiesti dai sindacati non hanno ancora trovato una risposta definitiva da parte delle associazioni datoriali, che devono fare i conti con un mercato degli appalti nel quale eventuali rincari contrattuali si scaricano direttamente sui prezzi dei servizi offerti alla pubblica amministrazione e ai privati.
La coesistenza di più CCNL nel comparto della vigilanza privata non è una novità, ma la situazione attuale mette in evidenza dinamiche diverse. Il contratto ANPIT-CISAL ha chiuso il capitolo di una lunga vacanza contrattuale introducendo elementi innovativi come il welfare obbligatorio e le nuove indennità professionali. Il contratto CGIL-CISL-UIL, che copre la quota maggioritaria dei lavoratori del settore, è invece ancora in una fase negoziale delicata, con il contratto formalmente scaduto e i tavoli ancora aperti su temi centrali come formazione, salute e sicurezza e — soprattutto — i livelli salariali. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se anche la trattativa più rilevante del comparto riuscirà a trovare una sintesi.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...