Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Vince 223 milioni al Superenalotto, la moglie separata chiede 80 milioni: una storia, 2 versioni e molti dubbi

WhatsApp X Telegram
di Chiara Compagnucci pubblicato il

Vincita da 223 milioni al Superenalotto e una moglie separata che ne chiede 80: due versioni della storia, un vincitore sconosciuto e un caso simile del 2025

Una schedina da 5 euro, giocata a Oggiono, in provincia di Lecco, per l'estrazione del Superenalotto dell'11 settembre 2026, e un premio da 223,2 milioni di euro. È la parte della vicenda che nessuno mette in discussione: il jackpot è stato vinto, e il vincitore, secondo le cronache, è un bancario la cui identità non è nota. Il premio, inoltre, non risulta ancora incassato. Da qui in poi comincia la storia che ha fatto il giro dei giornali, raccontata dal Corriere della Sera, secondo cui la moglie dell'uomo avrebbe chiesto una parte consistente della somma.

La donna, una 48enne residente a Frosinone, sarebbe separata dal marito solo di fatto, non per via legale. I due si erano sposati il 25 aprile 2023 in comunione legale dei beni, vivrebbero in città diverse, a oltre 600 chilometri di distanza, e non avrebbero mai formalizzato la separazione. Assistita da due avvocati di un'associazione, la donna avrebbe inviato una diffida con una richiesta alternativa: 80 milioni di euro una tantum oppure un assegno mensile di 8mila euro, nell'ambito di una negoziazione assistita per formalizzare la separazione. Per capire le proporzioni basta un calcolo, che è nostro: se il netto stimato è di 179 milioni, la differenza con i 223,2 milioni lordi è di circa 44 milioni, cioè il peso di tasse e spese indicato dai legali. Gli 80 milioni chiesti sarebbero quindi circa il 36 per cento della vincita lorda e il 45 per cento del netto stimato. I legali sostengono che gli 80 milioni siano una cifra "ben al di sotto della metà" dell'incasso netto, che stimano in circa 179 milioni al netto di tasse e spese.

Le due versioni: telefonata o confidenze agli amici?

La storia, però, esiste in due versioni diverse, diffuse a una settimana di distanza l'una dall'altra, come ricostruisce il fact check di Open e del blog di David Puente. La prima, quella del 15 settembre, circolata sulla stampa locale, riportava dettagli diversi e un altro mittente. Secondo quella ricostruzione la vincita sarebbe stata confidata alla moglie per telefono la sera del 12 settembre. Nella seconda, quella del 22 settembre, ripresa dal Corriere e poi da molte testate, la donna sarebbe invece venuta a sapere della vincita dalle confidenze che il marito avrebbe fatto agli amici.

Entrambe le versioni concordano su alcuni punti: il matrimonio celebrato il 25 aprile 2023 in comunione dei beni, una separazione ancora da formalizzare e una richiesta alternativa tra mantenimento mensile e 80 milioni una tantum. Cambiano però alcuni elementi. Nel fact check compare anche un titolo che parla di un vincitore da 88 milioni, ma riguarda un altro caso, quello del 2025, ed è citato come termine di confronto. Le differenze tra le due ricostruzioni non dimostrano che la storia sia falsa, ma indicano che le ricostruzioni sono state raccontate con dettagli incoerenti, e questo, in una vicenda che si basa su fonti non identificabili, è già un motivo per leggerla con cautela.

I dubbi: un precedente simile e fonti che non si possono verificare

I dubbi, appunto, sono tanti. Il primo è che nessuno conosce l'identità del vincitore né quella della donna: nella ricostruzione di Open, in nessuno di questi casi si conosce chi sia il vincitore, e la storia procede su racconti di seconda mano. Il secondo è il precedente del 2025: Open ricorda una vicenda molto simile, quella di un altro vincitore del Superenalotto, da 88 milioni a Roma, la cui ex moglie avrebbe fatto avanzare richieste analoghe. A marzo 2025, secondo il fact check, a rappresentarla erano stati legali di uno studio collegato a un'associazione, e anche quella storia aveva già sollevato più di un dubbio.

C'è poi un elemento che lega le due vicende: il fact check segnala che le due associazioni legali coinvolte avrebbero gli stessi contatti. È un dettaglio che non prova nulla da solo, perché non dimostra né una regia né un intento, ma contribuisce a spiegare perché il racconto sia stato trattato con prudenza da alcune testate. Va aggiunto che la storia ha tutti gli ingredienti per diventare virale: una schedina da pochi euro, un jackpot enorme, una moglie separata, una cifra altissima. Questo non la rende falsa, ma la rende più difficile da verificare e più esposta a versioni diverse.

Cosa dice la legge e cosa può succedere adesso

Se la storia è vera, la questione giuridica ruota attorno a un punto semplice da enunciare e difficile da decidere: la comunione legale dei beni e la separazione di fatto. Secondo i legali della donna, il fatto che i coniugi vivano separati nella vita quotidiana non basta, da solo, a escludere la vincita dalla comunione: una separazione "di fatto" non è una separazione legale, e gli effetti sul patrimonio dipendono dal momento in cui questa viene formalizzata. Nelle ricostruzioni, la validità della separazione decorrerebbe dalla chiusura dell'iter giudiziale. Il vincitore, dal canto suo, potrebbe opporsi, sostenendo la separazione dalla moglie: lo dicono gli stessi legali della donna, secondo cui "sicuramente si opporrà".

Cosa può accadere ora? Per adesso si aspetta che il premio venga riscosso, e il vincitore avrebbe, secondo una fonte, dieci giorni per opporsi alla richiesta. La strada indicata dalla donna è quella della negoziazione assistita, uno strumento che permette alle parti, con i rispettivi avvocati, di cercare un accordo prima di andare davanti a un giudice. Se non si arrivasse a un'intesa, la questione potrebbe finire in tribunale, con tempi che nessuna fonte indica. Non è possibile dire come finirà: qualsiasi esito dipende dai fatti accertati, dalla data in cui il matrimonio è stato effettivamente sciolto o la separazione formalizzata e dalle valutazioni di un giudice.

Ci sono poi alcune cose che le fonti non permettono di dire. Non si sa se la diffida sia stata effettivamente recapitata e a chi, né se il vincitore abbia già risposto. Non si sa se la donna abbia già avviato una causa di separazione, né quando. Non si sa nemmeno se il premio sia stato incassato oggi: le cronache di fine settembre parlano di un premio ancora da riscuotere. E non esistono, nelle ricostruzioni, documenti pubblici che consentano di verificare i fatti, come una sentenza o un atto notificato. Per il lettore, la lezione più utile è metodologica. Una notizia può essere diffusa da molte testate senza che i suoi elementi siano stati verificati alla fonte: in questo caso, due versioni diverse, un vincitore sconosciuto e un precedente simile sono motivi sufficienti per aspettare, prima di dare per vera ogni parte del racconto. Quello che resta confermato è poco: l'estrazione, la cifra del premio, la comunione dei beni dichiarata e una richiesta formulata dai legali. Tutto il resto, per ora, è una storia da seguire con attenzione e con prudenza, senza trasformare una ricostruzione in un fatto accertato.






Leggi anche

Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...