Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Volkswagen e Audi e ora anche Seat e Skoda, mln di auto richiamate per un difetto allo sterzo: i modelli a rischio e come agire

WhatsApp X Telegram
di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Volkswagen, Audi, Seat e Skoda richiamano fino a 4 milioni di auto per una vite dello sterzo che può corrodersi: i modelli coinvolti e come verificare se la tua auto rientra

Un difetto alla vite che fissa la scatola dello sterzo ha portato il gruppo Volkswagen ad avviare uno dei richiami più estesi degli ultimi anni, che ora rischia di coinvolgere fino a 4 milioni di veicoli tra Volkswagen, Audi, Seat e Skoda.

La segnalazione è arrivata dal Kraftfahrt Bundesamt, l'ente federale tedesco per la motorizzazione, che ha registrato il problema su una serie di modelli prodotti nell'arco di oltre un decennio. Il nucleo iniziale del richiamo riguarda 2.159.054 veicoli Volkswagen nel mondo, di cui 895.832 solo in Germania, a cui si aggiungono 696.547 esemplari di Audi Q3, per un totale già certo di circa 2,86 milioni di auto.

Nelle ultime ore, però, il database dei richiami della Kba ha confermato che anche Seat rientra nella campagna, con circa 200 mila esemplari dei modelli Ateca e Tarraco prodotti tra aprile 2016 e settembre 2024, mentre secondo alcune fonti tedesche anche Skoda potrebbe essere coinvolta con oltre un milione di veicoli, anche se per quest'ultimo marchio manca ancora una conferma ufficiale nel database della Kba. Se tutte queste cifre venissero confermate, il richiamo complessivo del gruppo Volkswagen potrebbe effettivamente avvicinarsi o superare la soglia dei 4 milioni di veicoli coinvolti a livello globale.

Il difetto tecnico e i modelli coinvolti

Il problema alla base del richiamo riguarda una vite di fissaggio della cremagliera dello sterzo, un componente che collega direttamente il volante al sistema di sterzata delle ruote. Secondo quanto spiegato dalla Kba, in determinate condizioni ambientali l'umidità può penetrare nella zona in cui è alloggiata la vite, favorendo nel tempo un processo di corrosione. Se la corrosione avanza abbastanza da indebolire il componente, la vite può arrivare a rompersi, compromettendo il collegamento dello sterzo e, nel caso peggiore, provocando un guasto completo con conseguente perdita di controllo del veicolo.

Per quanto riguarda Volkswagen, i modelli interessati sono cinque: Golf, Golf Variant, Tiguan, Touran e Caddy, prodotti in un arco temporale molto ampio, dal 24 settembre 2013 al primo luglio 2024. È importante sottolineare che il periodo indicato riguarda l'intera campagna di produzione e non significa automaticamente che ogni singolo esemplare costruito in quegli undici anni sia coinvolto nel richiamo, motivo per cui la verifica tramite il numero di telaio del veicolo, il cosiddetto VIN, resta il passaggio indispensabile per ogni proprietario.

Per Audi il modello coinvolto è la Q3, prodotta tra il 31 ottobre 2017 e il 23 maggio 2024. Negli Stati Uniti, peraltro, era già emersa in precedenza una campagna simile ma distinta, la NHTSA 26V590000, che riguarda circa 208.724 veicoli tra Volkswagen Tiguan 2018, Atlas 2018 e 2019, e Audi Q3 tra il 2019 e il 2021, con l'invio delle lettere ai proprietari americani previsto per il 10 novembre 2026, a conferma che il problema alla vite dello sterzo non è emerso soltanto in Europa ma riguarda anche il mercato statunitense con codici e tempistiche in parte diverse.

Nessun incidente segnalato, ma la prudenza resta d'obbligo

Un elemento importante da sottolineare riguarda la gravità concreta finora registrata: secondo le informazioni diffuse dalle case automobilistiche e dalle autorità di controllo, al momento non risultano danni materiali né persone ferite riconducibili direttamente a questo specifico difetto.

Questo dato, tuttavia, non deve indurre a sottovalutare la questione, proprio perché la natura progressiva della corrosione rende impossibile prevedere con certezza quando un componente indebolito possa effettivamente arrivare al punto di rottura. Per questo motivo le case automobilistiche coinvolte hanno scelto di procedere con un richiamo precauzionale su larga scala, piuttosto che attendere il manifestarsi di problemi concreti sulle vetture in circolazione.

I proprietari dei veicoli interessati, in ogni caso, possono continuare a utilizzare normalmente la propria auto anche prima di effettuare l'intervento, come precisato dal gruppo Volkswagen, non essendoci un divieto di circolazione immediato collegato al richiamo. Resta comunque consigliabile, per chi guida uno dei modelli coinvolti e nota qualsiasi comportamento anomalo nello sterzo, come rumori insoliti, vibrazioni o una risposta meno precisa del volante, di contattare tempestivamente un'officina autorizzata anche prima di ricevere la comunicazione ufficiale di richiamo, proprio per una questione di sicurezza personale oltre che di corretta gestione del problema segnalato dalle autorità tedesche.

Cosa devono fare concretamente i proprietari delle auto coinvolte

Per chi possiede uno dei modelli potenzialmente interessati, il primo passo pratico consiste nel verificare se il proprio veicolo rientra effettivamente nella campagna di richiamo, un'operazione che si può fare attraverso il numero di telaio del veicolo, disponibile sul libretto di circolazione o direttamente sul parabrezza dell'auto.

La verifica può essere effettuata rivolgendosi al proprio concessionario di fiducia, contattando direttamente l'assistenza clienti della casa automobilistica, oppure consultando la pagina ufficiale dedicata alle campagne di richiamo sul sito internet di Volkswagen, Audi, Seat o Skoda a seconda del marchio del proprio veicolo.

Una volta confermato il coinvolgimento nella campagna, il passo successivo è semplicemente quello di attendere la comunicazione ufficiale via lettera da parte della casa automobilistica, oppure prendere direttamente appuntamento con un'officina autorizzata per anticipare i tempi, soprattutto per chi percorre molti chilometri o utilizza l'auto quotidianamente per motivi di lavoro.

L'intervento tecnico consiste nella sostituzione della vite originale con una versione più resistente alla corrosione, un'operazione che secondo quanto riferito dalle case automobilistiche coinvolte viene effettuata gratuitamente, senza alcun costo a carico del proprietario del veicolo, e che generalmente non richiede tempi di officina particolarmente lunghi rispetto a un tagliando ordinario.

Per chi si trova all'estero o ha acquistato l'auto di seconda mano senza conoscere con certezza la storia completa dei richiami precedenti, è comunque consigliabile effettuare la verifica del VIN anche in assenza di una comunicazione diretta ricevuta a casa, proprio perché i dati di contatto associati al veicolo potrebbero non essere aggiornati rispetto all'attuale proprietario, specialmente nel caso di passaggi di proprietà avvenuti negli ultimi anni senza un aggiornamento tempestivo dell'anagrafica presso la casa automobilistica.






Leggi anche

Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...