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WhatsApp, pubblicità in arrivo o si dovrà pagare per usarlo: come funziona la nuova formula e da quando

di Marcello Tansini pubblicato il
WhatsApp, pubblicità in arrivo

WhatsApp si prepara a una svolta: presto arriveranno pubblicità nella piattaforma e sarà possibile scegliere se pagare per non vederle. Ecco come cambiano privacy, tipologie di annunci, vantaggi per aziende e tempistiche per l'Italia.

WhatsApp apre all’introduzione di contenuti sponsorizzati. Meta, società proprietaria, ha annunciato che per la prima volta l’app proporrà pubblicità, segnando la fine di un’epoca caratterizzata dalla totale assenza di inserzioni promozionali. L’obiettivo è costruire una nuova formula di sostenibilità economica, senza intaccare l’esperienza privata alla base del successo di WhatsApp. La scelta di inserire gli annunci si accompagna con nuove funzionalità pensate per aziende, professionisti e creator, e viene gestita con particolare cautela per preservare la fiducia degli utenti ed evitare invasioni nelle comunicazioni personali.

L’impatto per chi utilizza quotidianamente la piattaforma sarà visibile ma contenuto: gli annunci verranno mostrati in specifiche sezioni dell’app, come Aggiornamenti, Stati e Canali. Di conseguenza, le consuete chat rimarranno libere da ogni forma di pubblicità, continuando a garantire la confidenzialità delle conversazioni. L’introduzione dei nuovi spazi promozionali su WhatsApp rappresenta una trasformazione graduale, pensata per offrire maggiori opportunità di interazione tra clienti e aziende, senza rinunciare a quei pilastri di privacy e trasparenza che da sempre ne caratterizzano l’identità. C'è però da comprendere due aspetti centrali: il primo è il funzionamento e il secondo sono le tempistiche.

Dove apparirà la pubblicità su WhatsApp e come eliminarla

Il modello di visibilità delle inserzioni su WhatsApp si distingue dalle strategie adottate in altri ambienti digitali. Le pubblicità non avranno mai accesso alle conversazioni personali, ai gruppi o alle liste di contatti: la loro presenza è limitata a tre aree separate dalla sfera privata:

  • Sezione Aggiornamenti: Qui vengono raccolti gli Stati pubblicati dai propri contatti e tutti i Canali seguiti dagli utenti. Questa tab, che ha raggiunto oltre 1,5 miliardi di accessi giornalieri, si afferma come il nuovo spazio pubblicitario di riferimento.
  • Status Ads negli Stati: I contenuti sponsorizzati compaiono tra un aggiornamento e l’altro degli Stati visualizzati. Il formato riprende il modello delle Storie di Instagram: annunci che si integrano in modo naturale e a schermo intero, delimitati tra le pubblicazioni effimere dei conoscenti o dei canali d’informazione.
  • Promozione dei Canali: Le aziende e i creator possono ora investire per mettere in evidenza i propri Canali, i quali sono aree di comunicazione dedicate, destinate alla diffusione di aggiornamenti verso un pubblico ampio. I Canali promossi vengono collocati in posizione privilegiata nella lista di scoperta, favorendo la crescita degli iscritti.
Le inserzioni non interferiranno mai con le modalità tradizionali di chat: nessun messaggio privato, nessuna chiamata, nessun gruppo verrà raggiunto da pubblicità.

Meta ha precisato come questa logica rispetti la normativa europea sulla privacy (GDPR e Digital Markets Act), adottando forme non intrusive e mantenendo l’esperienza utente più simile a quella già consolidata su piattaforme come Instagram e Facebook, ma circoscritta a spazi tematici all’interno dell’app di messaggistica.

Sulla base delle informazioni che trapelano, accanto all'introduzione degli spazi pubblicitari, l'intenzione di WhatsApp, parte dell'ecosistema Meta, è di proporre una formula di abbonamento a pagamento proprio per evitare la comparsa di inserzioni. Anche se c'è non alcuna comunicazione ufficiale, sebbene le informazioni arrivino dall'esame della beta, il prezzo delle versione in abbonamento dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 euro. Il tutti dopo la sottoscrizione che avverrebbe attraverso gli store digitali per Android e iOS.

Quando arriverà la pubblicità in Italia e nel mondo: tempistiche e rollout

Il rilascio delle nuove funzionalità pubblicitarie avviene secondo una strategia graduale, differenziata tra i vari mercati. Meta ha avviato i test negli Stati Uniti già dalla metà del 2025, coinvolgendo i beta tester delle versioni Android e iOS.

L’implementazione nell’Unione Europea, e dunque anche in Italia, richiede tempistiche più lunghe a causa dell’attenzione particolare per il diritto alla privacy e per le regole dettate dal Digital Markets Act. Meta ha comunicato che il debutto delle inserzioni nei paesi UE è previsto nel corso del 2026, in modo da poter garantire il pieno rispetto delle normative locali e dare agli utenti tutte le informazioni necessarie alla gestione delle preferenze pubblicitarie.

Nei mesi precedenti al lancio, la piattaforma renderà disponibile un banner esplicativo nella sezione Aggiornamenti, che guiderà gli utenti attraverso i dettagli del funzionamento degli annunci e le opzioni di controllo offerte in materia di privacy e report attività.

Privacy e sicurezza: quali dati vengono usati per la profilazione pubblicitaria

L’attenzione verso la privacy degli utenti rimane prioritaria nel modello scelto per il nuovo sistema pubblicitario. Meta puntualizza che né i messaggi privati né le chiamate vocali/video vengono mai letti o utilizzati a fini pubblicitari; tutte le conversazioni sono protette dalla crittografia end-to-end, elemento ormai centrale nell’identità dell’app.

La profilazione adottata per rendere rilevanti gli annunci si limita a un set molto ristretto di informazioni:

  • Dati generici come lingua e posizione approssimativa dell’utente
  • Interazioni nella sezione Aggiornamenti, inclusi Stati visualizzati e Canali seguiti
  • Eventuali preferenze collegate agli account Facebook o Instagram se integrati tramite Centro Account Meta
I dati utilizzati escludono in modo esplicito qualsiasi elemento riconducibile alle chat, ai gruppi, agli elenchi di contatti e ai numeri di telefono. Nessuna informazione contenuta nei messaggi viene condivisa con terzi. Il rafforzamento delle tutele si riflette inoltre nell’impossibilità per le aziende di vedere dati personali non pertinenti ai contenuti di Aggiornamenti e Canali.

L’obiettivo dichiarato resta garantire pubblicità mirate, ma mai invasive o lesive della privacy, in linea con le direttive dei principali Garanti Europei e con il rispetto delle regole di trasparenza e sicurezza nella profilazione pubblicitaria.

Come funzionano gli annunci: tipologie, targeting e interazione con aziende

L’introduzione di contenuti sponsorizzati apre la strada a nuovi modelli di interazione tra imprese e utenti, favorendo meccanismi agili e coinvolgenti. Il funzionamento degli annunci rispecchia le migliori pratiche del digital marketing, riorganizzato secondo la logica degli spazi tematici di WhatsApp.

  • Status Ads: annunci visualizzati tra le storie degli Stati, integrati nel flusso e non distinguibili da contenuti organici, se non per la presenza dell’indicazione “sponsorizzata”.
  • Promozione Canali: spazi pubblicitari all’interno dell’elenco dei Canali, che permettono ai gestori di aumentare la visibilità e l’engagement della community.
  • Annunci click-to-WhatsApp: campagne promosse esternamente su Facebook e Instagram che, tramite un pulsante, conducono direttamente a una chat WhatsApp dell’azienda, facilitando l’avvio di conversazioni, richieste di informazioni e generazione di lead.
Il sistema di targeting evita ogni coinvolgimento dei dati sensibili: la selezione degli utenti a cui mostrare specifici annunci si basa su elementi come localizzazione approssimativa, preferenze linguistiche, frequenza di accesso agli Aggiornamenti e precedenti interazioni. Quando l’account WhatsApp è collegato ad altri profili Meta, le preferenze possono essere raffinate senza mai ricorrere alle informazioni delle chat personali.

In quest’ottica, l’esperienza dell’utente viene tutelata ma anche migliorata attraverso il collegamento diretto tra annuncio e servizio offerto dall’impresa, semplificando l’avvio di relazioni commerciali o informative senza dover abbandonare la piattaforma di messaggistica.

Status Ads e promozione dei canali

Gli Status Ads rappresentano la novità più visibile della strategia pubblicitaria su WhatsApp. Questi annunci si inseriscono direttamente nel flusso degli Stati visualizzati dagli utenti, alternandosi alle pubblicazioni di amici, familiari o canali informativi seguiti. Il formato ricalca le logiche già sperimentate nelle Storie di Instagram, con spot verticali, grafiche accattivanti e una chiara indicazione del carattere sponsorizzato.

Sul fronte della promozione dei Canali, WhatsApp offre la possibilità a creatori, media, brand e aziende di mettere in evidenza i propri spazi tematici, favorendo una crescita rapida del pubblico e aumentando la probabilità che i contenuti proposti vengano selezionati tra le preferenze degli utenti.

Questa nuova dimensione della comunicazione promozionale consente agli inserzionisti di:

  • Ottenere maggiore visibilità in un ambiente ancora percepito come “protetto”
  • Raggiungere segmenti di pubblico realmente interessati grazie all’analisi dei dati delle interazioni
  • Incoraggiare conversazioni dirette che possono trasformarsi in vendite o iscrizioni a servizi
L’equilibrio tra sponsorizzazione e rispetto della user experience, sottolineato nelle comunicazioni ufficiali Meta, viene garantito sia dal formato che dai limiti posti all’uso dei dati personali.

Abbonamenti premium e nuove opportunità per creator e imprese

WhatsApp introduce una formula innovativa per il mondo dei creator e delle realtà professionali: i Canali Premium a pagamento. I gestori dei Canali possono ora offrire, a fronte di una quota mensile, contenuti esclusivi e riservati, in linea con i modelli di abbonamento già popolari su Telegram, Patreon e YouTube Membership.

Per almeno un anno, Meta garantisce commissioni azzerate sull’incasso degli abbonamenti premium, incentivando la sperimentazione di questa modalità. Le imprese e i content creator potranno sfruttare questo spazio per:

  • Fidelizzare follower e iscritti con contenuti verticali di alto valore
  • Costruire una community coesa e fortemente coinvolta
  • Incrementare entrate ricorrenti e differenziare le fonti di guadagno
Queste novità segnano una svolta nel rapporto tra la piattaforma, i professionisti e il pubblico, ridisegnando la frontiera tra social network, instant messaging e ambienti di business digitale.

Implicazioni per le aziende e strategie di marketing su WhatsApp

L’arrivo delle inserzioni sponsorizzate e delle nuove opportunità di comunicazione segna una vera rivoluzione per il mondo delle imprese. Chi investe in marketing digitale potrà ora valorizzare la presenza su WhatsApp attraverso strumenti specifici fino ad oggi assenti:

  • Campagne click-to-WhatsApp, che collegano la comunicazione su Facebook e Instagram direttamente a una chat nella app di messaggistica, facilitando la conversione e la raccolta contatti senza passaggi intermedi
  • Gestione centralizzata delle conversazioni tramite CRM, sfruttando l’integrazione con le suite previste per le aziende
  • Segmentazione raffinata del pubblico, grazie alla profilazione discreta basata su lingua, posizione e interazioni non legate alle conversazioni private
  • Possibilità di avviare abbonamenti e monetizzare contenuti esclusivi tramite la gestione dei Canali Premium
La capacità di attrarre, coinvolgere e fidelizzare i clienti direttamente dentro WhatsApp configura la piattaforma come un nuovo snodo strategico nel panorama del business digitale, in linea con le più avanzate esperienze di social commerce e customer care digitale.