WhatsApp si prepara a una svolta: presto arriveranno pubblicità nella piattaforma e sarà possibile scegliere se pagare per non vederle. Ecco come cambiano privacy, tipologie di annunci, vantaggi per aziende e tempistiche per l'Italia.
WhatsApp apre all’introduzione di contenuti sponsorizzati. Meta, società proprietaria, ha annunciato che per la prima volta l’app proporrà pubblicità, segnando la fine di un’epoca caratterizzata dalla totale assenza di inserzioni promozionali. L’obiettivo è costruire una nuova formula di sostenibilità economica, senza intaccare l’esperienza privata alla base del successo di WhatsApp. La scelta di inserire gli annunci si accompagna con nuove funzionalità pensate per aziende, professionisti e creator, e viene gestita con particolare cautela per preservare la fiducia degli utenti ed evitare invasioni nelle comunicazioni personali.
L’impatto per chi utilizza quotidianamente la piattaforma sarà visibile ma contenuto: gli annunci verranno mostrati in specifiche sezioni dell’app, come Aggiornamenti, Stati e Canali. Di conseguenza, le consuete chat rimarranno libere da ogni forma di pubblicità, continuando a garantire la confidenzialità delle conversazioni. L’introduzione dei nuovi spazi promozionali su WhatsApp rappresenta una trasformazione graduale, pensata per offrire maggiori opportunità di interazione tra clienti e aziende, senza rinunciare a quei pilastri di privacy e trasparenza che da sempre ne caratterizzano l’identità. C'è però da comprendere due aspetti centrali: il primo è il funzionamento e il secondo sono le tempistiche.
Il modello di visibilità delle inserzioni su WhatsApp si distingue dalle strategie adottate in altri ambienti digitali. Le pubblicità non avranno mai accesso alle conversazioni personali, ai gruppi o alle liste di contatti: la loro presenza è limitata a tre aree separate dalla sfera privata:
Meta ha precisato come questa logica rispetti la normativa europea sulla privacy (GDPR e Digital Markets Act), adottando forme non intrusive e mantenendo l’esperienza utente più simile a quella già consolidata su piattaforme come Instagram e Facebook, ma circoscritta a spazi tematici all’interno dell’app di messaggistica.
Sulla base delle informazioni che trapelano, accanto all'introduzione degli spazi pubblicitari, l'intenzione di WhatsApp, parte dell'ecosistema Meta, è di proporre una formula di abbonamento a pagamento proprio per evitare la comparsa di inserzioni. Anche se c'è non alcuna comunicazione ufficiale, sebbene le informazioni arrivino dall'esame della beta, il prezzo delle versione in abbonamento dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 euro. Il tutti dopo la sottoscrizione che avverrebbe attraverso gli store digitali per Android e iOS.
Il rilascio delle nuove funzionalità pubblicitarie avviene secondo una strategia graduale, differenziata tra i vari mercati. Meta ha avviato i test negli Stati Uniti già dalla metà del 2025, coinvolgendo i beta tester delle versioni Android e iOS.
L’implementazione nell’Unione Europea, e dunque anche in Italia, richiede tempistiche più lunghe a causa dell’attenzione particolare per il diritto alla privacy e per le regole dettate dal Digital Markets Act. Meta ha comunicato che il debutto delle inserzioni nei paesi UE è previsto nel corso del 2026, in modo da poter garantire il pieno rispetto delle normative locali e dare agli utenti tutte le informazioni necessarie alla gestione delle preferenze pubblicitarie.
Nei mesi precedenti al lancio, la piattaforma renderà disponibile un banner esplicativo nella sezione Aggiornamenti, che guiderà gli utenti attraverso i dettagli del funzionamento degli annunci e le opzioni di controllo offerte in materia di privacy e report attività.
L’attenzione verso la privacy degli utenti rimane prioritaria nel modello scelto per il nuovo sistema pubblicitario. Meta puntualizza che né i messaggi privati né le chiamate vocali/video vengono mai letti o utilizzati a fini pubblicitari; tutte le conversazioni sono protette dalla crittografia end-to-end, elemento ormai centrale nell’identità dell’app.
La profilazione adottata per rendere rilevanti gli annunci si limita a un set molto ristretto di informazioni:
L’obiettivo dichiarato resta garantire pubblicità mirate, ma mai invasive o lesive della privacy, in linea con le direttive dei principali Garanti Europei e con il rispetto delle regole di trasparenza e sicurezza nella profilazione pubblicitaria.
L’introduzione di contenuti sponsorizzati apre la strada a nuovi modelli di interazione tra imprese e utenti, favorendo meccanismi agili e coinvolgenti. Il funzionamento degli annunci rispecchia le migliori pratiche del digital marketing, riorganizzato secondo la logica degli spazi tematici di WhatsApp.
In quest’ottica, l’esperienza dell’utente viene tutelata ma anche migliorata attraverso il collegamento diretto tra annuncio e servizio offerto dall’impresa, semplificando l’avvio di relazioni commerciali o informative senza dover abbandonare la piattaforma di messaggistica.
Gli Status Ads rappresentano la novità più visibile della strategia pubblicitaria su WhatsApp. Questi annunci si inseriscono direttamente nel flusso degli Stati visualizzati dagli utenti, alternandosi alle pubblicazioni di amici, familiari o canali informativi seguiti. Il formato ricalca le logiche già sperimentate nelle Storie di Instagram, con spot verticali, grafiche accattivanti e una chiara indicazione del carattere sponsorizzato.
Sul fronte della promozione dei Canali, WhatsApp offre la possibilità a creatori, media, brand e aziende di mettere in evidenza i propri spazi tematici, favorendo una crescita rapida del pubblico e aumentando la probabilità che i contenuti proposti vengano selezionati tra le preferenze degli utenti.
Questa nuova dimensione della comunicazione promozionale consente agli inserzionisti di:
WhatsApp introduce una formula innovativa per il mondo dei creator e delle realtà professionali: i Canali Premium a pagamento. I gestori dei Canali possono ora offrire, a fronte di una quota mensile, contenuti esclusivi e riservati, in linea con i modelli di abbonamento già popolari su Telegram, Patreon e YouTube Membership.
Per almeno un anno, Meta garantisce commissioni azzerate sull’incasso degli abbonamenti premium, incentivando la sperimentazione di questa modalità. Le imprese e i content creator potranno sfruttare questo spazio per:
L’arrivo delle inserzioni sponsorizzate e delle nuove opportunità di comunicazione segna una vera rivoluzione per il mondo delle imprese. Chi investe in marketing digitale potrà ora valorizzare la presenza su WhatsApp attraverso strumenti specifici fino ad oggi assenti: