Xiaomi si prepara a rivoluzionare il mercato automotive con nuovi modelli, dall'SUV all'EREV, puntando su innovazione e comfort. Le strategie globali e l'arrivo in Italia accendono la sfida nel settore.
Negli ultimi anni, l’industria automobilistica cinese ha visto l’ascesa di protagonisti in grado di competere a livello globale nell’ambito delle vetture a nuova energia. Tra questi, Xiaomi Auto ha rapidamente conquistato l’attenzione del settore automotive grazie a una strategia di crescita basata su innovazione, ricerca tecnologica e un’estensione progressiva della propria gamma di prodotti. L’anno 2026 rappresenta per il marchio di Lei Jun una tappa decisiva, in cui vengono programmati ingressi nei segmenti più competitivi con modelli rivoluzionari e nuove motorizzazioni.
Xiaomi ha ufficializzato una roadmap ambiziosa per il 2026, che prevede il lancio di una gamma diversificata composta da quattro novità cruciali per rafforzare la presenza dell’azienda nei mercati chiave. Il programma si svilupperà in due fasi: la prima parte dell’anno sarà dedicata all’aggiornamento della berlina SU7 e all’introduzione di un nuovo SUV di grandi dimensioni progettato per la famiglia, mentre nella seconda metà prenderanno vita la versione Executive della berlina e un secondo crossover, questa volta dalla configurazione più compatta.
Le novità principali riguardano:
Dal punto di vista commerciale, queste vetture rappresentano il tentativo del marchio cinese di inserirsi tanto nei segmenti di lusso quanto in quelli dedicati a famiglie numerose e clienti in cerca di autonomia superiore. La commercializzazione delle versioni executive e a sette posti, inoltre, si configura come chiara risposta alle esigenze emerse dalle tendenze di mercato degli ultimi mesi.
La nuova generazione di veicoli a firma Xiaomi si distingue per un connubio tra innovazione, performance e cura del dettaglio, volto a soddisfare le aspettative di un pubblico eterogeneo. In primo piano troviamo la piattaforma Modena, alla base sia della berlina SU7 che del SUV YU7, la cui solidità costruttiva permette di integrare motorizzazioni potenti e pacchi batteria di alto livello.
Fra le specifiche chiave segnalate per i modelli in arrivo nel 2026 si evidenziano:
Questi elementi rafforzano il posizionamento di Xiaomi quale punto di riferimento per chi ricerca prestazioni e affidabilità, unite a tecnologie di bordo all’avanguardia che traggono ispirazione dal mondo dell’elettronica di consumo, da sempre core business del marchio.
Il nuovo ciclo di vita della berlina SU7 rappresenta un passaggio critico nella strategia di Xiaomi per sostenere la concorrenza interna ed esterna, specie considerando l’eccezionale risposta riservata dal mercato cinese ai SUV familiari e alle berline di fascia alta.
Il restyling previsto per il 2026 comporterà un nuovo design aerodinamico, con rivisitazione della griglia anteriore per migliorare ulteriormente i consumi e il comfort acustico. Tra le migliorie più rilevanti emergono indicatori di angolo cieco integrati negli specchietti e un rinnovamento totale della piattaforma hardware, con l'introduzione di un chip di ultima generazione per gestire i sistemi di infotainment e la guida autonoma.
Un altro dato significativo riguarda la nuova ricarica rapida 5C, introdotta su tutte le versioni della SU7, eliminando così le discrepanze tra allestimenti standard e top di gamma in termini di tempistiche di rifornimento. Questo sviluppo mira ad affinare la competitività della vettura nei confronti di concorrenti dirette come Tesla Model 3, che occupa una posizione di riferimento sia in termini di prezzo che di dotazioni tecnologiche.
L’aumento del prezzo stimato attorno ai 2.500 euro è giustificato sia dai nuovi contenuti tecnologici che da un miglioramento complessivo della qualità costruttiva e delle finiture interne; evoluzioni volte a rafforzare la percezione di valore del prodotto e a recuperare quote di mercato rispetto a una concorrenza particolarmente agguerrita.
Per Xiaomi, il restyling della SU7 è la risposta strategica ad una fase di rallentamento delle vendite, parzialmente imputabile al successo delle nuove linee SUV, come il YU7, che hanno sottratto visibilità al modello. Il costante aggiornamento dell’offerta si configura quindi non solo come scelta commerciale, ma anche come dimostrazione di attenzione alle esigenze evolutive della clientela e del mercato globale.
La proiezione internazionale delle vetture Xiaomi si articola secondo un piano graduale ma deciso, volto a garantire presenza e riconoscibilità nei mercati più complessi d’Europa. I test già avviati in Germania – con la SU7 Ultra sottoposta a intense sessioni su pista – e l’apertura di un centro di Ricerca e Sviluppo a Monaco di Baviera rappresentano solo i primi segnali di una strategia di affermazione oltreconfine.
La roadmap anticipa una priorità verso l’Unione Europea, in particolare Germania, Francia e Italia, nazioni chiave per la diffusione di veicoli a nuova energia. Per quanto riguarda il Belpaese, le indiscrezioni più accreditate suggeriscono che la commercializzazione delle berline e dei SUV Xiaomi sia calendarizzata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con il potenziale debutto della gamma SU7 ed EREV Executive.
Gli obiettivi per il mercato europeo includono:
Nel corso dell’ultimo biennio Xiaomi EV ha letteralmente accelerato la competitività del settore automobilistico cinese, raggiungendo le 500.000 consegne cumulative in meno di 19 mesi e superando la soglia dei 70.000 SUV YU7 venduti in pochi mesi dal lancio.
L’incremento di produzione e la riduzione dei tempi di attesa, talvolta scesi fino a 6 settimane per alcuni allestimenti, hanno permesso a Xiaomi di imporsi come uno dei principali produttori di veicoli a nuova energia, sia a livello nazionale sia in prospettiva internazionale. Nel dettaglio: