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Manovra Economica 2011: tre nuove aliquote irpef, aumento iva, cancellazione irap

Le novità della riforma fiscale 2011



Ridurre subito i costi della politica, meno aerei blu e più Alitalia, un sistema con tre aliquote Irpef, con una base imponibile ampia le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale, riduzione del sistema fiscale a 5 imposte, aumento iva, cancellazione irap: queste alcune delle novità previste dalla Riforma fiscale in questi giorno al vaglio del gopverno.

“Questa idea di riforma fiscale prevede un sistema più semplice, la riduzione degli scaglioni e possibilmente articolato su non più di cinque imposte in cui molti tributi minori possono essere concentrati e gli scaglioni e i calcoli vanno fatti secondo quanto si riesce a tagliare per finanziare la riforma”.

Così il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha parlato della riforma fiscale, prossima e necessaria, secondo il Governo. Per fare la riforma fiscale, inoltre, aggiunge il ministro “é fondamentale che la classe politica dia l'esempio: ci sono molti costi della politica che vanno ridotti” lanciando anche il monito “meno aerei blu e più Alitalia”.

Per rilanciare la produttività servono, inoltre, contratti un pò più aziendali: “Credo che contratti un po' più aziendali e meno generali siano la via giusta per la produttività”. Tremonti auspica un fisco a misura di lavoro, di giovani, di famiglia con figli e la riforma che ha in mente ha una forte connotazione sociale. Il prelievo fiscale può essere modificato in funzione di tre logiche fondamentali: la natalità (cioè i figli), il lavoro e i giovani.

Ma le novità più importanti di questa riforma sono sicuramente le tre aliquote Irpef, al 20, 30 e 40%, e l’innalzamento dell'Iva di un punto per le aliquote più alte (10 e 20%). Prevista l'abolizione dell'Irap (imposta regionale sulle attività produttive) a partire dal 2014 e la soppressione dell'Ice, l'Istituto per il commercio estero. Se saranno confermate le indiscrezioni che delineano la nuova riforma fiscale con tre aliquote Irpef (al 20, 30 e 40%) e con l’aumento di un punto dell’ Iva per le aliquote più alte (10 e 20%), i risparmi medi di imposta, per le due tipologie familiari più diffuse nel Paese, oscilleranno tra i 435 e i 573 euro.

I calcoli sono stati realizzati dalla CGIA di Mestre che ha analizzato  gli effetti sull’Irpef e sull’Iva (tenendo conto, in quest’ultimo caso, dei consumi medi delle famiglie italiane calcolati dall’Istat) di due nuclei familiari: Lavoratore dipendente monoreddito con famiglia composta da 2 coniugi con 1 figlio a carico e con un reddito familiare (imponibile Irpef) pari a 34.774 euro; e Lavoratori dipendenti bireddito con famiglia composta da 2 coniugi con 1 figlio a carico e con un reddito familiare (imponibile Irpef) pari a 34.774 euro suddiviso in parti uguali tra i 2 coniugi.

I risultati, secondo la Cgia di Mestre, sono confortanti: nel primo caso, a fronte di una diminuzione del carico fiscale relativo all’Irpef pari a 600,92 euro, l’aumento dell’Iva comporterà un aggravio di imposta pari a 166,37 euro. La differenza tra i due importi garantirà un guadagno fiscale annuo pari a 435,55 euro.

Nel secondo caso, invece, a fronte di una diminuzione del carico fiscale relativo all’Irpef pari a 756,78 euro, l’aumento dell’Iva comporterà un aggravio di imposta pari a 182,95 euro. La differenza tra i due importi garantirà in questo secondo caso un guadagno fiscale annuo pari a 573,83 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il