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Tasse Manovra finanziaria e taglio agevolazioni mutui, figli a carico, asili nido. Quanto costano?

La nuova manovra finanziaria 2011 una stangata per le famiglie italiane: aumenti previsti



La nuova manovra finanziaria 2011 rappresenta una vera e propria stangata per le famiglie italiane che potrebbero arrivare a pagare anche mille euro di tasse in più in due anni a causa dei tagli alle agevolazioni fiscali di cui prima molti godevano, nel 2013 e nel 2014.

Il taglio lineare, del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014, delle 480 agevolazioni fiscali e assistenziali non toccherà tutte le famiglie nella stessa misure, farebbe inizialmente risparmiare 8 miliardi, che l'anno successivo, quando è prevista un'altra sforbiciata del 15%, salirebbero a 32, a meno che non arrivi prima la riforma dell'assistenza, che scongiurerebbe l'aumento delle imposte.

Se non si arrivasse al riordino dell'assistenza entro il 30 settembre 2013, il taglio delle agevolazioni fiscali sarebbe automatico e colpirebbe pesantemente famiglie, lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, imprese, risparmiatori. A pagare il conto più salato sarebbero le persone fisiche che beneficiano attualmente di 103 miliardi di euro di agevolazioni fiscali a vario titolo.

Le principali deduzioni e detrazioni tagliate sono la deduzione della rendita catastale sulla prima casa, che oggi consente un beneficio di 126, 8 euro, che scenderebbe a 100 euro circa nel 2014, mentre la detrazione degli interessi per il mutuo scenderebbe a 264 euro. Le detrazioni per figli a carico scenderebbero dagli attuali 829 euro a 665 euro.

Colpita anche la detrazione da lavoro dipendente che scenderebbe da 1332 euro a mille. Riduzione anche per le detrazioni per spese mediche, contributi previdenziali e assistenziali, assicurazione sulla vita: un aumento di circa 190 euro entro il 2013. Per quanto riguarda poi le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, oggi sono pari al 36% della spesa (con un limite di 48 mila euro), nel 2013 la detrazione scenderebbe al 34% e nel 2014 a poco meno del 29%.

Questa manovra, nel complesso, varrà 70 miliardi. Le agevolazioni varranno 56,8 miliardi l'anno (il totale delle detrazioni varrebbe 37,7 miliardi riguardanti circa 28 milioni e mezzo di italiani), poi gli sconti sui contributi (9 miliardi) e liquidazione (4,6 miliardi).

Le agevolazioni sulla famiglia faranno risparmiare 21,4 miliardi, gli sconti fiscali incideranno per 9 miliardi, quelli concessi sulle imposte dirette dovute alle imprese con 10, 3 miliardi, e poi ci sono l'I.V.A.agevolata (38.7miliardi), le agevolazioni sulle imposte catastali (4.7miliardi) e le agevolazioni sugli strumenti finanziari (15 miliardi).

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il