Il pacchetto liberalizzazioni approda oggi in Consiglio dei Ministri e, insieme alle questioni che nelle ultime settimane hanno scatenato non poche proteste da parte soprattutto di tassisti, ma anche farmacisti, avvocati e professionisti in generale, potrebbero arrivare novità che riguardano anche il pagamento in titoli di Stato alle imprese che hanno crediti con le pubbliche amministrazioni.
I crediti delle imprese vantati con la Pa fino al 31 dicembre 2011 saranno liquidati, su richiesta del creditore, in titoli di Stato, mentre per quelli futuri scatteranno gli interessi maggiorati: la Pa dovrà pagare in 60 giorni, pena un interesse di mora pari al tasso di riferimento maggiorato del 7-8%.
Queste in sostanza le novità che faranno parte del cosiddetto pacchetto ‘salva infrazioni’. Tra le misure salva infrazione figurano anche l'aumento dello 0,5% del contributo calcolato sulle spese di marketing per i dispositivi medici; la disciplina dei diritti aeroportuali; e tra le novità fiscali poi l'applicazione del regime ordinario di deducibilità degli interessi passivi per le società a prevalente capitale pubblico di fornitura di acqua, energia e servizi di smaltimento.
Per quanto riguarda le caratteristiche dei titoli di Stato con cui si potranno estinguere i debiti pregressi della Pa, si dovrà attendere un Dm dell'Economia ma si sa che le assegnazioni non saranno calcolate nei limiti delle emissioni nette.
Autore:
Marianna Quatraro