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Esodati: il decreto 2013 continua a non essere approvato. La situazione aggiornata

Esodati: tutto ancora tace



Manca ancora l’approvazione del nuovo decreto 2013 sugli esodati, per cui sarebbe dovuta arrivare una soluzione in questi stessi ma è tutto ancora bloccato.

Il nuovo decreto dovrebbe definire modifiche o novità sulla questione esodati, ma l’iter burocratico si rivela sempre più complesso, lungo e lento, nonostante le discussioni su decreti e salvaguardie, e con i nuovi 10mila salvaguardati, per cui il ministro del Lavoro, Elsa del Lavoro, ha firmato un nuovo decreto, facendo così salire a circa 130mila il numero degli esodati tutelati, restano fuori ancora migliaia di persone.

Ben 200mila secondo le stime. In realtà, non ci saranno cambiamenti sostanziali con il nuovo decreto, né tanto meno sarà previsto un allargamento della platea dei soggetti beneficiari di tutela, niente rivoluzione, dunque, ma semplicemente si prevede di stabilire meglio i requisiti e gli schemi per andare in pensione con una semplificazione delle norme Inps già previste.

Nonostante i decreti di salvaguardia approvati, infatti, restano aperte diverse questioni, come i tempi di decorrenza pensione per le platee dei primi 65mila e dei secondi 55mila oggetti di tutela.

Come riporta il messaggio inps 4678, per il secondo gruppo dei 55mila salvaguardati il termine ultimo per la decorrenza della pensione è stato spostato al 6 gennaio 2015 e sono in tanti coloro che si chiedono se sia stato spostato al 6 gennaio anche il termine ultimo della decorrenza pensionistica per il gruppo dei 65mila che cade il 6 dicembre 2013.

L’Inps precisa, in questo caso, che la precedente salvaguardia, che riguarda appunto il primo gruppo dei 65mila rimane regolata dal messaggio inps numero 13343 dell’agosto 2012, che stabilisce per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione e i lavoratori cessati dal servizio che la decorrenza della prestazione è fissata entro il 6 dicembre 2013.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il