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Def 2013: esodati, cassaintegrazione, iva, licenziamenti precari Pa. Possibile modifiche

Cosa prevede il Def 2013 e le urgenze da risolvere



Il nuovo Documento di economia e finanza (Def) contiene misure per i pagamenti dei debiti dello Stato alle imprese e porta il deficit-Pil al 2,9%. Ma per ridare ossigeno al sistema non basteranno perché si delineano una serie di urgenze e priorità necessarie da risolvere.

Entro pochi giorni bisognerà recuperare circa mezzo punto di Pil, 7-8 miliardi, per scongiurare i nuovi carichi fiscali estivi, a partire dall’aumento  dell’aliquota Iva dal 21 al 22% che scatterà da luglio per il quale serviranno 1,9 miliardi.

Poi, nella seconda metà dell’anno bisognerà trovare un miliardo per neutralizzare la nuova Tares, tassa sui rifiuti, mentre sarà necessario pensare anche a una modifica dell’Imu (la proposta del Pd con una franchigia fino a 500 euro costerebbe 2,5 miliardi), il cui carico per cittadini privati e imprese è destinato ad essere davvero pesante.

Le emergenze da risolvere riguardano poi esodati, cassa integrazione, contratti in scadenza dei precari delle Pa. Mario Monti sul nuovo Def ha detto: “Dopo la crisi di novembre 2011, il Def mostra che essa è superata. Il disavanzo è sotto il 3% e abbiamo centrato obiettivo di pareggio di bilancio strutturale come previsto dagli accordi con Europa.

Dal mese di maggio speriamo Italia esca dalla lista con problemi di finanza pubblica e entri nei paesi virtuosi”.

Monti ha poi spiegato come l’obiettivo sarà mantenere il pareggio di bilancio e ridurre il debito pubblico e poi segnala come da più parti “si invocano inversioni di rotta con iniezioni di denaro magari chiedendo più tempo all’Europa, invece bisogna mantenere diritta la barra della finanza pubblica perché solo riducendo il debito si potrà investire nuove risorse”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il