BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Esodati: domani inizia esame su nuove proposte di Legge Governo Letta dopo vari slittamenti

Domani al via l’esame delle proposte di legge su esodati



E’ già slittata diverse volte la possibilità di discussione della tanto ingarbugliata questione esodati e da lunedì si è arrivati a domani, giovedì 20 luglio. Inizia, infatti, domani a Roma l’esame da parte della commissione Lavoro della Camera delle proposte di legge sugli esodati.

Mentre, infatti, il governo Letta ha dichiarato di voler posticipare ogni misura in materia di pensioni al mese di settembre, molti chiedono  di fare chiarezza, almeno sulle salvaguardie, prima dell'estate.

“Il confronto sugli esodati non può essere rinviato a settembre” ha dichiarato il segretario nazionale della Cgil, Vera Lamonica. E ha chiarito: “Nel suo discorso di insediamento, il presidente Letta ha sostenuto di voler riparare alla rottura del patto Stato-cittadini che si è consumato con la vicenda esodati. Successivamente il ministro Giovannini ha affermato di voler ricostruire una mappa concettuale prima di definire orientamenti e decisioni, cosa che abbiamo ritenuto positiva e di buon senso.

Ora però non si può dire che tutta la materia viene rinviata a settembre. Chiediamo al ministro, che, come si è impegnato a fare, convochi il sindacato ed avvii la discussione su come si costruisce una norma di completamento delle salvaguardie, che tolga dall'incertezza e dall'angoscia migliaia di lavoratori”.

Sono, infatti, ancora centinaia di migliaia i lavoratori che per effetto della riforma Fornero delle pensioni rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensioni.

Secondo le stime, infatti, sarebbero in realtà circa 200mila le persone che ancora necessitano di salvaguardia oltre i 130mila lavoratori già salvaguardati dai tre decreti dell’ex governo Monti.

Anche in questo caso, però, si sono registrati problemi, perché secondo gli ultimi dati Inps, dei 65mila tutelati, che fanno parte della prima tranche dei complessivi 130mila, effettivamente solo 7 mila hanno già iniziato a ricevere la pensione. Ciò significa che la strada da compiere è ancora molto lunga e si attendono i lavori per domani per sapere se la questione troverà soluzione o bisognerà ancora aspettare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il