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Esodati: novità questa settimana aggiornate. Facciamo il punto

Novità esodati: cosa cambia con Legge di Stabilità?



Oltre i 130mila salvaguardati dai tre decreti dell’ex governo Monti, la platea degli esodati si allargherebbe ora a comprendere altre nove mila persone. E così potranno andare in pensione con le vecchie regole, quelle cioè antecedenti l’entrata in vigore delle nuove norme definite dall’ex ministro Fornero, i lavoratori che nel corso del 2011 risultavano in congedo per l'assistenza a persone, diverse dai figli, o che abbiano fruito dei permessi giornalieri previsti dalla legge 104/1992, a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 6 gennaio 2015.

La norma precisa anche che il trattamento pensionistico non potrà avere decorrenza anteriore al primo gennaio 2014. Tra le categorie di lavoratori che possono continuare ad accedere alla pensione con le vecchie regole, anche i dipendenti collocati in mobilità ordinaria in forza di accordi sindacali stipulati prima del 4 dicembre 2011 e cessati entro la medesima data nonché quelli in mobilità lunga per effetto di accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011 e cessati dall'attività entro la stessa data.

Anche in questi casi, il monitoraggio delle domande è affidato all'Inps e sarà effettuato sulla base della prossimità al raggiungimento dei requisiti per perfezionare il diritto al primo trattamento pensionistico utile (tra quota, anzianità contributiva e vecchiaia).

Nella nuova Legge di Stabilità, inoltre, i democratici propongono l’inserimento di risorse per gli esodati. Secondo il democratico Giorgio Santini: “E’ possibile che una parte dei posti destinati ai salvaguardati rimarranno vuoti, perché nel frattempo avranno trovato un lavoro.

Noi diciamo che quei posti vanno riempiti da chi, per motivi interpretativi, è rimasto fuori dalle tutele. Ci sono persone che per una settimana hanno visto slittare la data della pensione di quattro anni”.

Le coperture di questi emendamenti dovrebbero arrivare dalla spending review e dalla messa a regime di costi e fabbisogni standard, dalla tassazione al 22% delle rendite finanziarie, da una revisione della Tobin Tax, dall’introduzione della cosiddetta ‘Google tax‘, da un riordino delle agevolazioni fiscali, da una nuova tassazione dei giochi e delle scommesse online e da un irrobustimento della tassazione sulla vendita di immobili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il