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I 3 CCNL rinnovati e trattative contratti nazionali ancora in discussione: le novità della settimana

di Marianna Quatraro pubblicato il

Settimana ricca di sviluppi nei contratti nazionali: quali sono e cosa prevedono tre CCNL rinnovati e le trattative ancora in corso per prossimi rinnovi

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Settimana intensa sul fronte della regolamentazione del lavoro, con una serie di aggiornamenti che interessano decine di migliaia di lavoratori in tutto il Paese. Gli ultimi giorni hanno segnato il consolidarsi di nuovi contratti collettivi nazionali di lavoro in alcuni settori chiave e la prosecuzione dei negoziati in ambiti altrettanto strategici. Il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro rappresenta un elemento centrale nella promozione di condizioni dignitose e nella tutela economica di lavoratrici e lavoratori, principi al cuore delle politiche pubbliche e dell’equilibrio socio-professionale.

Tra le novità più rilevanti di questi giorni si è osservata una netta accelerazione nei processi di revisione degli accordi nel comparto industriale e nei servizi, con particolare attenzione a cartai, ottica e occhiali, e orafi. A questi si affiancano i tavoli di trattativa aperti nei settori chimico-farmaceutico, vigilanza privata, farmacie, assicurazioni e sanità privata, comparti che attraversano un periodo di forti cambiamenti, riflettendo la complessità dell’attuale contesto economico nazionale e internazionale.

I tre CCNL rinnovati: settori coinvolti, aumenti e tutele nei nuovi accordi

L’ultima settimana si è distinta per la chiusura positiva dei rinnovi riguardanti tre comparti strategici: cartario-cartotecnico, ottica e occhiali, orafi. Le novità approvate dimostrano un'attenzione particolare alla salvaguardia delle condizioni economiche, all’investimento in sicurezza e benessere lavorativo e all’adeguamento dei profili professionali alle richieste più attuali del mercato. Di seguito i principali punti emersi dai rinnovi:

  • Settore cartario-cartotecnico: siglato l’accordo per il periodo 2025-2028, che prevede un aumento complessivo dei minimi retributivi del 14,8%. L’incremento sarà dilazionato in quattro tranche che porteranno fino a 275 euro in più a regime per i livelli C1, con un’applicazione graduale da aprile 2026 a settembre 2028. L’intesa introduce, inoltre, specifiche tutele come 8 ore aggiuntive di riposo compensativo per chi opera a ciclo continuo e l’incremento dei contributi aziendali a favore del Fondo Pensione Complementare Byblos. Tra le novità anche un ritocco delle indennità legate al lavoro notturno e turnazioni.
  • Ottica e occhiali: il rinnovo prevede una rivalutazione delle retribuzioni minime garantite e un miglioramento dei sistemi di welfare integrativo, con estensione delle coperture assicurative per malattia e infortunio e nuove regole per la formazione in servizio, affinché i dipendenti restino aggiornati rispetto alle nuove tecnologie e normative di settore.
  • Orafi: l’accordo raggiunto stabilisce aumenti contrattuali mirati a fondo sulle qualifiche operative, introducendo un sistema premiante legato a risultati di produttività e qualità. Sono stati anche aggiornati i criteri relativi alle progressioni di carriera, con particolare attenzione ai giovani e ai profili tecnici più richiesti nell’attività manifatturiera e artigianale avanzata.
Le innovazioni più significative di questi accordi comprendono inoltre: il rafforzamento delle misure di conciliazione dei tempi di vita e lavoro (permessi più flessibili, congedi, strumenti di welfare aziendale), il diritto alla formazione continua, la certificazione delle competenze e l’introduzione di nuove forme di tutele anti-discriminatorie. Si consente così di accrescere la qualità e l’attrattività dell’occupazione, oltre a garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra imprese e personale. Gli accordi rappresentano una risposta alle esigenze di stabilità e riconoscimento nel contesto della trasformazione produttiva ed economica.
Settore Aumento salariale Novità e tutele
Cartario-cartotecnico +14,8% su minimi, fino a 275 € Più ore di riposo, fondo pensione aumentato, indennità notte
Ottica/occhiali Rivalutazione minimi Welfare integrativo, formazione aggiornata
Orafi Aumenti su qualifiche e produttività Premi qualità, progressioni giovani e tecnici

Il percorso di rinnovo in questi comparti è stato contraddistinto da trattative spesso lunghe e articolate, che hanno visto sindacati e associazioni datoriali confrontarsi su temi cruciali come la difesa del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, la sicurezza, il benessere organizzativo e la competitività delle aziende. Tali risultati consolidano la centralità del rinnovo degli accordi nazionali come strumento di coesione, stabilità e valorizzazione professionale in risposta alle sfide del mercato moderno.

Focus sui principali CCNL ancora in discussione: scenari, richieste e punti critici delle trattative in corso

Ci sono altri Ccnl contratti nazionali di lavoro in fase di rinnovo che non hanno ancora trovato una conclusione. Le piattaforme negoziali avanzate dalle rappresentanze dei lavoratori riflettono la richiesta di allineare le retribuzioni all’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni, aggiornare le griglie professionali e rafforzare il welfare contrattuale. Le principali trattative ancora aperte toccano i seguenti comparti:

  • Chimico-farmaceutico: settore nevralgico per l’innovazione nazionale, dove le richieste sindacali puntano a consistenti aumenti salariali, revisione delle classificazioni, integrazione della formazione continua e introduzione di meccanismi di tutela per i lavoratori impiegati nei processi più avanzati. I datori di lavoro chiedono, in parallelo, maggiore flessibilità e strumenti per la gestione delle nuove tecnologie.
  • Sanità privata, RSA e Aiop/Aris: la trattativa si scontra con un ritardo prolungato sui rinnovi (8-13 anni per alcune tipologie di contratto). La piattaforma dei lavoratori sottolinea la necessità di adeguare i minimi retributivi, allineare i diritti alle condizioni del personale pubblico, rafforzare la formazione e migliorare le condizioni igienico-organizzative all’interno delle strutture extra-ospedaliere. Il tavolo resta complicato per la richiesta datoriale che collega l’avvio delle trattative ai finanziamenti pubblici.
  • Funzioni centrali della Pubblica Amministrazione: la nuova tornata negoziale interessa la triennalità 2025-2027. Le richieste ruotano intorno ad adeguamenti per permessi e congedi (in particolare per chi assiste familiari con disabilità), rafforzamento degli organismi paritetici e introduzione di nuove regole su orario, buoni pasto e progressioni di carriera. È al centro anche la valorizzazione della partecipazione sindacale e la trasparenza nei criteri economici, regole rafforzate dalla Legge 106/2025.
  • Vigilanza privata e servizi di sicurezza: la vertenza punta a una maggiore omogeneità nella classificazione del personale, aumenti salariali e tutele specifiche per rischio e turnazioni. Viene sottolineata la richiesta di trasparenza, formazione, tutela per la salute e innovazione nei modelli di orario.
  • Farmacie private e assicurazioni: la contrattazione vede fermezza dei rappresentanti dei lavoratori, che reputano insufficienti le proposte datoriali su retribuzioni, formazione retribuita, aggiornamento degli inquadramenti e incremento delle indennità connesse a rischi e lavoro notturno. Per il settore assicurativo, le richieste si concentrano anche su flessibilità organizzativa e introduzione di nuove tutele su congedi e pari opportunità.
Le principali criticità che ostacolano il raggiungimento degli accordi risiedono nell’esigenza di adeguare i salari alle dinamiche inflattive, di garantire maggiore uniformità di trattamento e di offrire tutele crescenti per malattie gravi, maternità, vittime di violenza e lavoratori fragili. Al centro dei negoziati anche i temi legati a digitalizzazione, nuove modalità di lavoro, orario flessibile, equità nei percorsi di carriera ed estensione dei benefits aziendali.

I dati raccolti durante la settimana evidenziano inoltre:

  • Aumenti medi richiesti nelle piattaforme sindacali tra il 9% e il 15%
  • Attenzione crescente alla trasparenza retributiva e alla governance più partecipativa
  • Innovazione nella strutturazione di congedi parentali, diritto alla disconnessione e flessibilità organizzativa
  • Necessità di superare le disparità tra pubblico e privato, specie nei settori della sanità e delle farmacie
  • Prospettive di rafforzamento delle relazioni industriali e dei processi di formazione continua.





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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...