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Chi paga, come e quando Imu e Tasi 2016 ancora su seconda casa, prima casa, affitto, terreni, comodato

Cosa è cambiato dal primo gennaio 2016 per Imu e Tasi e le altre novità per la casa: tutto quello che c’è da sapere per prime case e case in affitto




Sono diverse le novità per la casa che da quest’anno interessano i contribuenti italiani, dalla proroga delle agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia, alla proroga del bonus mobili, anche per le giovani coppie under 35 che acquistano casa, alle nuove norme che riguarderanno il pagamento di Imu e Tasi. Partendo, in particolare, dalla Tasi, imposta sui cosiddetti servizi indivisibili comunali che comprendono manutenzione di strade e verde pubblico, pulizie, ecc, dal primo gennaio 2016 non si paga più sugli immobili destinati ad abitazione principale, escluse però le abitazioni di lusso (quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9). Per le abitazioni non di lusso che vengono date in locazione, è stato abolito il pagamento della Tasi per gli affittuari, mentre rimane quella a carico del possessore nella percentuale che ogni singolo Comune stabilisce.

Gi immobili assimilati ad abitazione principale che non pagheranno Imu e Tasi se non sono di lusso sono le abitazioni dei residenti all’estero, gli alloggi sociali, l’ex casa coniugale che il giudice ha assegnato in caso di separazione, immobili di anziani o disabili che fissano la residenza in istituti di ricovero o sanitari. Per gli immobili abitativi che non sono classificati nelle categorie di lusso (A1, A8 e A9) che vengono concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado, è previsto uno sconto Imu e la Tasi del 50%, purchè l’immobile sia utilizzato come abitazione principale e che il contratto di comodato sia registrato.

Il comodante inoltre dovrà risiedere e dimorare nello stesso Comune in cui si trova l’immobile dato in comodato. E’ previsto poi uno sconto sia di Imu che di Tasi al 75% per gli immobili concessi in locazione a canone concordato. Per quest’anno, con particolare riferimento all’Imu, ne è stato abolito il suo pagamento sugli imbullonati e su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla classificazione Istat del Comune in cui si trova. I prorpietari di tutti gli altri immobili differenti dalla prima abitazione dovranno pagare sia l'Imu che la Tasi e continueranno a farlo secondo tempi e modalità ormai note, vale a dire nelle due rate di acconto e saldo di giugno e dicembre e sempre con bollettini postali o compilando il modello F24.

Sono state stabilite novità quest’anno anche per contrastare gli affitti in nero: il locatore sarà obbligato a registrare il contratto di locazione entro30 giorni dalla sottoscrizione e nei successivi 60 giorni a darne comunicazione sia al conduttore che all’amministratore del condominio, in modo da poter aggiornare l’anagrafe condominiale. Se il locatore non rispetta tale obbligo, il conduttore potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria che inquadrerà il contratto di locazione nelle fattispecie a canone concordato. Il conduttore potrà inoltre chiedere la restituzione delle maggiori somme versate come canone di locazione, cosa che si potrà fare entro 6 mesi dal rilascio del bene locato e toccherà al giudice stabilire la misura del canone dovuto e l’importo delle somme che il locatore dovrà restituire al conduttore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il