Gli arretrati della pensione non si ottengono automaticamente ma vengono riconosciuti solo dopo la presentazione dell’apposita domanda all’Inps, o direttamente online, utilizzando il servizio dedicato, accessibile tramite l’area riservata con le credenziali Spid, Cie o Cns, o rivolgendosi a Caf o Patronati.
Quando si avvicina il momento della pensione, ogni lavoratore deve presentare la domanda all’Inps per ricevere il proprio trattamento mensile maturato al termine di una lunga carriera professionale.
Solitamente, il primo giorno lavorativo del mese successivo a quello del raggiungimento dei requisiti pensionistici viene accreditato il primo assegno.
Ma ci sono casi in cui i trattamenti vengono riconosciuti in ritardo e ciò può avvenire per diversi motivi. Tale ritardo fa scattare poi per i soggetti interessati il diritto ad ottenere i relativi arretrati di pensione. Vediamo di seguito come fare per averli.
Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, si ha diritto a ricevere gli arretrati di pensione in diversi casi, per esempio quando la prima pensione viene pagata in ritardo, per cui non si perde l’importo spettante ma si riceve il pagamento insieme ai relativi arretrati e nella prima data utile, o quando le coordinate di pagamento sono errate, o per problemi di tempi di riconoscimento della invalidità civile per il pagamento della relativa prestazione.
In tutti i casi in cui sussiste il diritto a percepire una determinata forma pensionistica ma scattano dei ritardi si devono avere gli arretrati calcolati.
Gli arretrati della pensione non si ottengono automaticamente ma vengono riconosciuti solo dopo la presentazione dell’apposita domanda all’Inps.
Quest'ultima di può inviare o direttamente online, utilizzando il servizio dedicato, accessibile tramite l’area riservata con le credenziali Spid, Cie o Cns, compilando il modulo predefinito e indicando l’Iban del conto corrente su cui si desidera ricevere gli importi, o rivolgendosi a Caf o Patronati.
Il pagamento deve essere richiesto dal beneficiario con l’indicazione delle coordinate di pagamento dove devono essere accreditati gli importi e solitamente avviene la prima mensilità utile, dopo aver verificato la regolarità della domanda presentata.
I tempi di prescrizione per la richiesta degli arretrati di pensione sono di 5 anni, come avviene per la pensione di vecchiaia, per la pensione anticipata, o di invalidità civile, ecc.
Per esempio, si possono richiedere gli arretrati di invalidità dal momento preciso in cui la Commissione Medica dell’organo Inps ha riconosciuto l’invalidità civile e per 5 anni successivi: per fare un esempio concreto, se la pensione di invalidità è stata riconosciuta nel 2023d, allora gli arretrati si devono ricevere da allora.
Il rimborso riguarda, infatti, tutto il periodo in cui non è stato percepita la pensione di invalidità, nonostante la pratica sia stata avviata in sede amministrativa e la commissione medica dell’Inps abbia dato il via libera.