Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, la possibilità di donare o ricevere i permessi tra colleghi scatta in particolari casi di necessità, per esempio, quando si hanno figli minorenni che, a causa di condizioni di salute, hanno un continuo bisogno di cure, se un collega deve assistere un parente affetto da disabilità grave, o quando ci si deve sottoporsi a lunghe cure mediche e si sono esauriti i giorni di assenza retribuiti, compresi quelli previsti dalla Legge 104.
Come si possono donare e ricevere i permessi tra colleghi? L’approvazione del Job acts, nel 2015, ha introdotto la possibilità per i lavoratori di regalare i propri permessi ai colleghi a patto di soddisfare specifiche condizioni. Vediamo di seguito nel dettaglio come funziona il meccanismo di cessione dei propri permessi per aiutare altri colleghi.
La possibilità di donare o ricevere i permessi tra colleghi scatta in particolari casi di necessità.
Si possono dare o chiedere quando, per esempio, si hanno figli minorenni che, a causa di condizioni di salute, hanno un continuo bisogno di cure, se un collega deve assistere un parente affetto da disabilità grave, o quando ci si deve sottoporsi a lunghe cure mediche e si sono esauriti i giorni di assenza retribuiti, compresi quelli previsti dalla Legge 104.
I permessi, o i giorni di riposo, come anche le ferie, non goduti si cedono senza pretendere, però, di averli indietro.
Si tratta di una decisione volontaria e di solidarietà per aiutare chi è in difficoltà.
Stando a quanto previsto dalla normativa italiana, spetta ai singoli contratti collettivi di lavoro Ccnl, sottoscritti dai sindacati più rappresentativi a livello nazionale, definire le condizioni e le modalità per donare o ricevere i permessi, a volte anche nei limiti di quanto previsto dalla contrattazione in riferimento alle ore di permesso disponibili per ogni lavoratore.
Alcuni contratti hanno esteso la facoltà di concedere i permessi cosiddetti solidali, non solo per ragioni di assistenza di figli minori che necessitano di cure costanti, ma anche per altre situazioni di necessità dello stesso lavoratore, per gravi e comprovati motivi documentabili.
In altri casi, per ricevere i permessi bisogna assistere familiari di primo grado conviventi del dipendente o avere una disabilità grave (del lavoratore o di figli o del coniuge), o, ancora, avere una ‘grave ed indifferibile necessità di assentarsi a fronte di eventi urgenti/eccezionali che esauriscano ogni altra causale di assenza a disposizione’, come da definizione.
Il dipendente malato di cancro o il lavoratore che assiste un familiare malato, quindi, per chiedere e ricevere i permessi di lavoro dai propri colleghi dovrebbe prima verificare cosa prevede il proprio contratto nazionale Ccnl.
Generalmente, chi deve ricevere i permessi, deve innanzitutto chiedere al datore di lavoro di avviare la procedura di sostegno da parte dei colleghi, motivando l'istanza con l’apposita documentazione medica che attesti la malattia personale, del figlio o di un altro familiare.
Dopodicchè il datore ha il compito di chiedere ai colleghi del richiedente se sono disponibili alla cessione dei permessi. Precisiamo che, una volta confermata la volontà di donare i permessi e formalizzata la scelta, non può essere più revocata.