Cosa fare se non arriva Cassa Integrazione o pagamento ritarda

Il numero dei beneficiari di questo strumento di integrazione salariale è costantemente elevato sia per via della difficoltà economica persistente di parte del sistema delle imprese.

Cosa fare se non arriva Cassa Integrazio

Se non si tratta di una regola poco ci manca perché sempre più spesso leggiamo di ritardi nel pagamento della cassa integrazione ai lavoratori. Si tratta di una beffa nella beffa perché i destinatari si vedono corrisposti in tempi indefiniti uno stipendio ridotto nel contesto di una situazione di crisi aziendale.

Il numero dei beneficiari di questo strumento di integrazione salariale è costantemente elevato sia per via della difficoltà economica persistente di parte del sistema delle imprese italiane e sia perché possono accedere alla cassa integrazione tutti i lavoratori subordinati, inclusi gli apprendisti se assunti con contratto di apprendistato professionalizzante.

A conti fatti rimangono alla porta solamente i dirigenti aziendali e i lavoratori a domicilio. Diventa quindi interessante come reagire al mancato o al ritardato pagamento della cassa integrazione.

Per molti lavoratori lo stipendio, seppur ridotto, non è una prestazione accessoria di cui si può fare a meno ma un elemento essenziale per sbarcare il lunario. Vediamo dunque quali sono situazione e normativa ed esattamente

  • Pagamenti in ritardo cassa integrazione
  • Cassa integrazione, cosa fare se non arriva

Pagamenti in ritardo cassa integrazione

Se c'è una cosa che si ripete numerose volte è il ritardo nel pagamento della cassa integrazione. Non sempre e non per tutti, ma i casi registrati sono tantissimi. Il trattamento di integrazione salariale ammonta all'80% della retribuzione che avrebbe ricevuto per le ore di lavoro non prestate, ma nel limite di massimali mensili stabiliti annualmente.

Proprio questo è il concetto chiave da tenere presente perché incide ad esempio sul pagamento delle mensilità aggiuntive.

A norma di legge, il pagamento è effettuato dal datore al termine di ogni periodo di paga. Solo in presenza di serie e documentate difficoltà finanziarie dell'impresa può essere autorizzato il pagamento diretto da parte dell'Inps, ma l'attivazione di questa procedura è piuttosto complessa e non sempre ottiene le necessarie autorizzazioni.

Per ciascuna unità produttiva il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata di 24 mesi in un quinquennio mobile.

Cassa integrazione, cosa fare se non arriva

La cassa integrazione, ordinaria o straordinaria che sia, è un pagamento erogato dallo Stato e di conseguenza la sola arma utilizzabile è quella della pressione politica, sicuramente più forte se l'azienda in cui si lavora è di maggiori dimensioni.

Un ruolo decisivo è ricoperto dalle organizzazioni sindacali, ma come ci dimostrano i fatti reali, non sempre è sufficienti per accelerare le procedura di pagamento. Può allora accadere che alcune imprese decidano di anticipare le somme, ma si tratta di decisioni facoltative.

Vale comunque la pena far presente che, in base alle convenzioni eventualmente adottate da banche e governo, è possibile chiedere un anticipo della cassa integrazione. Tuttavia occorre verificare caso per caso l'attivazione di questa procedura.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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