Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, al lavoratore a chiamata sono riconosciuti gli stessi diritti dei colleghi assunti a tempo determinato o indeterminato. Al pari, deve anche rispettare gli obblighi nei confronti del datore di lavoro e dell’azienda che lo assume, esattamente come fanno tutti gli altri dipendenti.
Quali sono i diritti e i doveri dei lavoratori a chiamata rispetto all’azienda che li assume? Il contratto a chiamata è una tipologia contrattuale che può essere applicata solo ai lavoratori che abbiano un’età inferiore ai 24 anni o che abbiano più di 55 anni di età.
Anche il contratto a chiamata deve, per legge, essere redatto in forma scritta e può essere a tempo determinato, quando prevede una precisa scadenza, o a tempo indeterminato, quando non ha scadenza e, per essere valido e avere valore legale, deve riportare specifiche indicazioni sul rapporto di lavoro. Vediamo ora nel dettaglio quali sono i diritti e i doveri dei lavoratori a chiamata nei confronti dell’azienda.
Il lavoratore con contratto a chiamata gode degli stessi diritti dei dipendenti assunti con contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato, trattandosi di una tipologia contrattuale riconosciuta.
Ciò significa che nei confronti dell’azienda che lo assume ha diritto:
I lavoratori a chiamata, tra gli altri diritti, hanno anche quello di richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Tanto quanto al lavoratore a chiamata sono riconosciuti gli stessi diritti dei colleghi assunti, deve anche rispettare gli obblighi nei confronti del datore di lavoro e dell’azienda che lo assume, esattamente come fanno tutti gli altri dipendenti.
Innanzitutto, il lavoratore è obbligato a restare a disposizione del datore di lavoro per svolgere la prestazione lavorativa quando richiesto.
Se, però, il lavoratore ha firmato un contratto senza obbligo di disponibilità, può liberamente scegliere se rispondere o meno alla richiesta di prestazione da parte dell’azienda.
E’ obbligo del lavoratore a chiamata svolgere le attività richieste dall’azienda, previste nell’accordo di lavoro e adeguatamente retribuite.
Nei casi di malattia, come avviene generalmente per tutti i dipendenti assunti, anche il lavoratore ha chiamata ha l’obbligo di informare tempestivamente della sua assenza a causa della malattia, occupandosi poi di espletare tutti gli altri adempimenti previsti, a partire dal relativo invio del certificato da parte del proprio medico curante.