Sono diversi i costi che le famiglie che hanno assunto badanti devono sostenere a fine anno, tra pagamento della tredicesima, riconoscimento quest'anno del bonus di 100 euro di Natale, insieme ai soliti contributi previdenziali.
Quali sono i costi che devono essere pagati a fine anno da coloro che hanno una badante? I costi che una famiglia sostiene quando assume una badante, sia convivente che non convivente, non sono solo quelli dello stipendio mensile ma comprendono anche i contributi previdenziali e la quota del Trattamento di fine rapporto Tfr, l’indennità per vitto e alloggio, gli scatti di anzianità, la tredicesima.
Nel mese di dicembre alle badanti spetta il pagamento della tredicesima mensilità, da riconoscere indipendentemente dalla tipologia di contratto, a ore o convivente, a tempo determinato o indeterminato.
Cambia, però, l’importo spettante a seconda del contratto stipulato. Se si ha un contratto ad ore, la tredicesima è pari ad una mensilità per ogni anno di attività svolto. In caso contrario, deve essere frazionata in base ai mesi effettivamente lavorati.
Per le badanti conviventi, il calcolo della tredicesima si basa sulla retribuzione globale di fatto, che comprende anche l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio.
La mensilità aggiuntiva per le badanti matura anche durante i periodi di assenza per ferie, malattia, infortunio e maternità, anche se per quest’ultima spetta solo il 20%.
Le famiglie che hanno assunto badanti devono riconoscere a dicembre anche il Bonus di Natale di 100 euro.
Il beneficio come stabilito dalla normativa, spetta, infatti, anche ai lavoratori domestici a condizione di rispettare sempre i requisiti richiesti dalla legge.
Bisogna, cioè, avere un reddito annuo lordo complessivo entro i 28mila euro, avere la capienza fiscale e almeno un figlio a carico.
Il datore di lavoro deve versare alla badante convivente i contributi all’Inps ogni 3 mesi, comprendendo anche il contributo Cassacolf, obbligatorio per tutti i rapporti di lavoro che sono regolati dal Ccnl Lavoro domestico.
Il contributo da versare è utile ai collaboratori non solo dal punto di vista previdenziale, ma anche relativamente alla copertura assicurativa e alla fruizione delle tutele, come la maternità.
Il pagamento relativo ai contributi del quarto trimestre (ottobre, novembre, dicembre) è in programma il prossimo 10 gennaio.
Il versamento si effettua, infatti, ogni trimestre, ma entro i primi 10 giorni dei tre mesi successivi a quello di riferimento.
Per il 2024 i costi sono leggermente aumentati rispetto all’anno precedente nella misura del 5,4%, secondo la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio 2022-dicembre 2022 e il periodo gennaio 2023-dicembre 2023.
Precisiamo che il datore di lavoro domestico non effettua le trattenute fiscali sulla retribuzione, non essendo sostituto d'imposta.
Vengono, invece, applicate solo con la presentazione da parte della stessa badante della dichiarazione dei redditi.