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Quando un disabile o invalido può essere licenziato. I motivi e casi, preavviso, regole, procedura, diritti

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Quali sono i casi in cui un disabile o invalido può essere licenziato, come farlo e quali sono le condizioni da soddisfare
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Quando un disabile o invalido può essere licenziato. I motivi e casi, preavviso,

Si può licenziare un disabile o invalido?

Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, non è possibile per legge licenziare in maniera arbitraria un disabile o invalido solo per la sua condizione, anche grazie alle tutele vigenti per tali soggetti, ma devono sussistere specifici motivi e condizioni per farlo. 
 

Quali sono i casi in cui un disabile o invalido può essere licenziato? La normativa prevede specifiche tutele per i disabili e invalidi civili per garantire pari opportunità e l’inclusione sul luogo di lavoro e che si basano su leggi contro la discriminazione e sulla promozione dell’uguaglianza, che vietano il licenziamento ingiustificato o discriminatorio degli invalidi civili.

In Italia è proibito il licenziamento basato unicamente sulla condizione di disabilità e i datori di lavoro devono sempre fornire ragionevoli accomodamenti per permettere agli invalidi civili di svolgere il proprio lavoro in modo efficace.

Tuttavia esistono diversi casi in cui il licenziamento per i disabili è consentito ma solo se giustificato. Vediamo quali sono nel dettaglio.

  • Un disabile o invalido può essere licenziato per giusta causa
  • Si può essere licenziati se si diventa disabili quando già a lavoro?
  • Licenziare un disabile che perde del tutto la capacità lavorativa è del tutto legale, le condizioni 


Un disabile o invalido può essere licenziato per giusta causa

E’ vero che le leggi proteggano gli invalidi e i disabili da licenziamenti ingiustificati e solo perché affetti da tale condizione, ma è anche vero che esistono situazioni in cui il licenziamento può avvenire per giusta causa, esattamente come accade per tutti i lavoratori.

Per esempio, se l’invalido non è in grado di svolgere le mansioni richieste e il datore di lavoro dimostra che il licenziamento è necessario per ragioni legittime, allora è considerato un provvedimento legale.


Stesso discorso vale se un dipendente con disabilità si comporta in maniera scorretta sul posto di lavoro.

In questo caso, la causa del licenziamento non è la disabilità in sé ma la negligenza e il mancato rispetto da parte del lavoratore del codice di condotta aziendale. 

I disabili devono, infatti, rispettare sul posto di lavoro gli stessi doveri che spettano agli altri colleghi e non possono essere giustificati nei loro comportamenti scorretti a causa della loro condizione di disabilità. Se si comportano male, possono essere soggetti a licenziamenti disciplinari come tutti gli altri.

In sostanza, un disabile o invalido che si comporta male a lavoro, trasgredisce le regole ed è irruento e maleducato può essere licenziato.

In ogni caso, è sempre necessario rispettare i tempi di preavviso per il licenziamento fissati da ogni singolo contratto nazionale di lavoro Ccnl.

Si può essere licenziati se si diventa disabili quando già a lavoro?

Un altro caso di cui si discute spesso relativamente ai licenziamenti di disabili e invalidi è quello in cui si diventa disabili nel corso della vita.

Il datore di lavoro, per legge, non può licenziare un lavoratore che è diventato disabile magari a causa di una malattia o di un incidente e non lo è dalla nascita. 

I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, hanno diritto a conservare il posto di lavoro a coloro che al momento dell’assunzione non erano disabili, ma lo sono diventate in seguito a infortunio sul lavoro o malattia professionale. 

Ciò significa che la sopravvenuta disabilità in un secondo momento non è un motivo che giustifica il licenziamento.

Licenziare un disabile che perde del tutto la capacità lavorativa è del tutto legale, le condizioni 

Stando, inoltre, alla normativa vigente, il licenziamento di un disabile o invalido viene riconosciuto ed è valido solo se la persona ha totalmente perso la propria capacità lavorativa.

In questo caso, infatti, non è mai possibile affidare a tale soggetto alcuna mansione o ruolo perché risulta completamente incapace di lavorare e potrebbe causare pericolo per sé o gli altri.

Spetta, però, ad un’apposita Commissione medica stabilire se effettivamente il dipendente abbia totalmente perso la sua capacità di lavorare e non può deciderlo il datore di lavoro in modo arbitrario.


 

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