Quanto prende di pensione un insegnante. Calcolo ed esempi media importi lordi e netti 2021

L’importo di pensione medio di un insegnante non è facile da definire perché dipende da diverse variabili:; regole di calcolo ed esempi

Quanto prende di pensione un insegnante.

Quanto prende di pensione un insegnante?

Fare il calcolo esatto di un importo lordo e netto di pensione spettante ad un insegnante è semplice nella misura in cui basta capire quali regole di calcolo seguire per il calcolo pensionistico ai fini del trattamento finale, ma non è facile definirlo perchè l'importo della pensione di un insegnante non è fisso ma decisamente variabile in base a tanti fattori. Il calcolo dell’importo medio di pensione di un insegnante dipende, infatti, da contributi versati e metodo di calcolo della pensione che si adotta in base a quando l’insegnante ha iniziato a lavorare.
 

Quanto prende di pensione un insegnante? Le regole per il calcolo della pensione di una insegnante o un insegnante sono esattamente le stesse previste per tutti i lavoratori che raggiungono i requisiti richiesti per il pensionamento, cioè 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi (per la pensione di vecchiaia) o 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, vale a dire 41 anni e dieci mesi di contributi, per le donne, o le altre forme pensionistiche attualmente in vigore, come quota 100 o opzione donna.

  • Calcolo pensione insegnante 2021
  • Esempi importi medi lordi e netti pensione insegnante

Calcolo pensione insegnante 2021

Fare il calcolo esatto di un importo lordo e netto di pensione spettante ad un insegnante è semplice nella misura in cui basta capire quali regole di calcolo seguire per il calcolo della pensione finale, ma non è facile definirlo perchè l'importo della pensione di un insegnante non è fisso ma decisamente variabile in base a tanti fattori.

Il calcolo dell’importo medio di pensione di un insegnante dipende, infatti, da contributi versati e metodo di calcolo della pensione che si adotta in base a quando l’insegnante ha iniziato a lavorare, se mistro, retributivo o contributivo. Se, infatti, si hanno meno di 18 anni di contributi versati a fine 1995, il calcolo della pensione finale si effettua con metodo misto, cioè sia retributivo che contributivo puro, ma se si hanno prima del 1995 contributi già versati, allora la pensione finale si calcola con metodo retributivo, decisamente più vantaggioso e che prevede importi più alti.

Se, infine, un insegnante ha iniziato a lavoro dopo il primo gennaio 1996, allora il calcolo della pensione finale si effettua esclusivamente con metodo contributivo, vale a dire considerando esclusivamente i contributi versati nel corso della propria vita professionale.

Esempi importi medi lordi e netti pensione insegnante

Per fare un esempio di importo medio netto e lordo di pensione di un insegnante nel 2021, prendendo il caso di un insegnante nato nel 1951, che ha iniziato a lavorare nel 1975, avendo versato contributi prima del 1995, calcola la pensione finale con sistema retributivo e considerando un reddito annuo di 22mila euro, con il retributivo avrebbe il 90% della pensione, cioè 19.800 euro annui di pensione per 1.600 euro quasi di pensione lorda al mese.

Se invece l’insegnante del caso avesse iniziato a lavorare più tardi, avendo maturato oggi solo 25 anni di contributi, allora la pensione finale scenderebbe al 62% del suo reddito, pari a quasi 14mila euro all’anno, per poco più di mille euro al mese lorde per 13 mensilità, considerando che anche la pensione di dipendenti pubblici come lo sono gli insegnanti, prevede l’erogazione della 13esima mensilità.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il