Si ha diritto alla Naspi con contratto part time nel 2022 o non viene riconosciuta

Diritto alla Naspi per chi ha un contratto di lavoro part time nel 2022: regole in vigore e requisiti necessari da soddisfare

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La Naspi viene riconosciuta con contratto part time nel 2022?

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, l’indennità di disoccupazione Naspi viene riconosciuta con contratto part time nel 2022 ma solo se si soddisfano specifici requisiti che sono aver accumulato almeno 30 giornate di lavoro nell’anno in corso, che per i lavoratori domestici sono 5 settimane di lavoro in un anno, e di aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la richiesta di disoccupazione. 
 

Se ho un contratto di lavoro part time ho diritto alla Naspi nel 2022? La Naspi è l’indennità di disoccupazione che viene riconosciuta a tutti coloro che soddisfano il principale requisito di essere in totale stato di disoccupazione involontaria, vale a dire per licenziamento, o se sono state date dimissioni per giusta causa, o per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Ciò significa che se si decide in maniera del tutto volontaria di lasciare il lavoro senza alcuna giusta causa non si ha diritto a percepire la Naspi. C’è, però, anche da dire che si può beneficiare della Naspi anche se si svolgono determinati tipi di lavoro. Vediamo se il lavoro part time rientra tra le occupazioni che danno comunque diritto ad avere la Naspi.

  • Naspi con contratto part time nel 2022 viene riconosciuta o no
  • Come viene calcolata Naspi con contratto part time 2022


Naspi con contratto part time nel 2022 viene riconosciuta o no

La Naspi per la disoccupazione viene riconosciuta a chi ha un contratto part time nel 2022 se si soddisfano specifici requisiti che sono:

  • aver accumulato almeno 30 giornate di lavoro nell’anno in corso;
  • aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la richiesta di disoccupazione. 

Per i lavoratori domestici con contratto part time il requisito delle 30 giornate nel corso dell’anno è sostituito da 5 settimane di lavoro da considerarsi sempre nel corso dell’anno. 

Dunque, la Naspi con contratto part time nel 2022 viene riconosciuta solo a condizione di soddisfare i requisiti sopra riportati, in caso contrario il lavoratore non ha diritto a percepire l’indennità di disoccupazione. 

Precisiamo poi che, come stabilito dalla legge, se un lavoratore che percepisce la Naspi, richiesta dopo un licenziamento o dimissioni per giusta causa, trova un lavoro occasionale non perde il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione a condizione che i redditi percepiti dal beneficiario non siano di importo superiore ai 5.000 euro per anno retribuiti con Libretto Famiglia o Contratto di prestazione occasionale. 

Stesso discorso vale per il lavoro autonomo occasionale con Partita Iva: l’indennità di disoccupazione Naspi, stando alle norme in vigore, è compatibile con la possibilità di svolgere lavoro autonomo purchè sia occasionale e produca redditi fino a 4.800 euro annui e a condizione che venga data apposita comunicazione all’Inps.

Come viene calcolata Naspi con contratto part time 2022

Confermato, dunque, che chi ha un contratto part time nel 2022 può beneficiare della Naspi, è bene sapere che il suo importo è inferiore a quello calcolato per chi beneficia della Naspi con contratto di lavoro a tempo pieno. 

Considerando, infatti, che l’importo della Naspi generalmente previsto è pari al 75% dell’importo imponibile medio degli ultimi 4 anni, per i periodi part time, soprattutto se le ore lavorate sono poche, l’importo della Naspi si abbassa notevolmente

Diritto alla Naspi per chi ha un contratto di lavoro part time nel 2022: regole in vigore e requisiti necessari da soddisfare





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il