Una pagina intera comprata su giornale tedesco da politici italiani. Ecco chi sono e cosa hanno scritto

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Una pagina intera comprata su giornale t

Comprata su giornale tedesco una pagina intera

La Germania è un Paese senza memoria che non ricorda quanto è accaduto solo pochi decenni fa mentre l'Olanda, altro Paese che si oppone agli aiuti, viene considerato privo di etica.

Non sappiamo come finirà la partita, ma di certo è ancora in corso e non è semplice prevedere il finale.

Da una parte c'è l'Italia che è adesso alle prese con una crisi sanitaria ed economica inimmaginabile in questa violenza e con tali conseguenze, che chiede aiuto all'Unione europea per la ricostruzione dalla macerie.

Dall'altra c'è un fronte europeista capeggiato dalla ricca e influente Germania che non ha la minima idea di concedere aiuti oltre il minimo sindacale. In fondo, sostiene, anche noi stiamo attraversando la medesima situazione, ma non sollecitazioni facilitazioni.

Nel mezzo ci siamo tutti noi che esprimiamo valutazioni e suggeriamo strategie, ma c'è soprattutto una lettera pubblicata sulla Frankfurter Allgemein Zeitung, scritta e sottoscritta da eurodeputati, governatori e sindaci, a sintetizzare la maggioranza delle posizioni italiane.

La sintesi è presto detta: la Germania è un Paese senza memoria che non ricorda quanto è accaduto solo pochi decenni fa mentre l'Olanda, altro Paese che si oppone agli aiuti, viene considerato privo di etica. Vediamo allora cosa hanno scritto.

  • Chi sono e cosa hanno scritto politici italiani
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Chi sono e cosa hanno scritto politici italiani

Protagonisti di questa iniziativa sono stati 12 politici italiani: Carlo Calenda, eurodeputato; Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna; Giovanni Toti, governatore della Liguria; Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia; Marco Bucci, sindaco di Genova; Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Emilio Del Bono, sindaco di Brescia; Sergio Giordani, sindaco di Padova; Giorgio Gori, sindaco di Bergamo; Francesco Italia, sindaco di Siracusa.

Nella lettera pubblicata sulla Frankfurter Allgemein Zeitung sottolineano che adesso la sfida non è (solo) di carattere economico, politico, culturale e soprattutto umano.

La richiesta? Non la mutualizzazione dei debiti pubblici pregressi, ma risorse sufficienti per un grande piano di ripresa europeo, sanitario, economico e sociale, gestito dalle stesse istituzioni europee. unitario.

E se l'Unione europea non dimostrerà di esistere - scrivono i 12 politici italiani, lasciando presagire uno scenario rivoluzionario - ecco che cesserà inevitabilmente di esistere.

Comprata su un giornale tedesco una pagina intera

In termini pratici, la soluzione individuata per arginare la crisi e messa nera su bianco sulla pagina a pagamento della Frankfurter Allgemein Zeitung è l'emissione di eurobond. Ma qui nasce il problema perché 9 Paesi, tra cui l'Italia, si sono detti favorevoli.

A dire di no è un fronte capeggiato dall'Olanda ovvero "il Paese che attraverso un regime fiscale agevolato, sta sottraendo da anni risorse fiscali da tutti i grandi Paesi europei" e adesso "esempio di mancanza di etica e solidarietà".

E che trova sponda nella Germania, il Paese affogato dai debiti all'indomani della seconda guerra mondiale, ma a cui fu concesso di dimezzare il pregresso e di dilazionare i pagamenti delle somme restanti. L'appello è chiaro: "La memoria aiuta a prendere le decisioni giuste".