Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Alphabet (Google), nuove obbligazioni tra cui bond perpetui: rendimenti, caratteristiche e date di emissione

WhatsApp X Telegram
di Marcello Tansini pubblicato il
Rendimenti, caratteristiche e date

Alphabet si distingue sul mercato obbligazionario con nuove emissioni, inclusi bond perpetui e a lunghissimo termine. Caratteristiche, rendimenti, strategie d'investimento e confronti.

L'avvento delle nuove obbligazioni a lunghissimo termine proposte da Alphabet, società holding che gestisce il noto motore di ricerca e una moltitudine di attività tecnologiche, rappresenta un punto di svolta nelle strategie di finanziamento delle big tech. Il settore sta vivendo un'accelerazione senza precedenti verso lo sviluppo di infrastrutture per l'Intelligenza Artificiale, processo che richiede investimenti miliardari. In questo contesto, la necessità di reperire capitali freschi e stabili si è intensificata.

Negli ultimi esercizi, Alphabet ha consolidato una posizione dominante sia sul mercato dei server che nell'offerta di servizi IA, ma l'aumento della concorrenza e la rapidità dell'innovazione rendono necessario un rafforzamento continuo delle risorse. La scelta di emissioni di debito a 50, 100 anni, e addirittura perpetue, testimonia la fiducia che l'azienda nutre nella durata dei propri modelli di business e nella trasformazione tecnologica in atto.

L'obiettivo di questi strumenti finanziari è principalmente quello di sostenere la crescita esponenziale della domanda di capacità di calcolo e sviluppo software, in particolare per alimentare la corsa all'IA, che richiede un'ampia liquidità disponibile a condizioni sostenibili. Questa mossa consente anche di diversificare il profilo del debito, distribuendo il rischio su intervalli temporali estremamente ampi.

La decisione di proporre bond dalle scadenze così lunghe sottolinea anche la solidità patrimoniale e la reputazione dell'emittente.

Bond a lunghissimo termine: caratteristiche e differenze

Le obbligazioni a lunga e lunghissima scadenza si configurano come strumenti di debito emessi da società o enti governativi con scadenze che superano la soglia ordinaria, spesso fissata tra i 5 e 30 anni. Si distinguono le emissioni che raggiungono i 50 anni, note come half-century bonds, e quelle centenarie, a cui si aggiungono i cosiddetti bond Matusalemme. L'eccezione più radicale è rappresentata dai titoli perpetui, che privi di una data di scadenza prefissata, restano in circolazione potenzialmente per sempre.

Le peculiarità principali di questi strumenti includono:

  • Durata estrema che favorisce una stabilità di finanziamento per l'emittente e consente agli investitori il potenziale accesso a cedole regolari per decenni.
  • Presenza di call option: l'emittente può prevedere la facoltà di rimborsare anticipatamente il titolo, tipicamente dopo un periodo minimo (spesso 10 anni nel caso dei perpetui).
  • Maggiore rischio specifico: in ragione dell'orizzonte temporale, gli investitori sono maggiormente esposti a variazioni di tasso, inflazione, cambiamenti normativi e di mercato.
Nel caso dei bond perpetui, in particolare, l'emittente si impegna a corrispondere un interesse fisso o variabile sino a eventuale esercizio della call o a scenari straordinari. Questi strumenti, largamente usati da istituzioni finanziarie e utility, stanno venendo riscoperti anche da aziende non finanziarie, attratte dalla flessibilità nel rimborso e dalla possibilità di rafforzare il patrimonio.

Il settore tecnologico ha storicamente mostrato un approccio più conservativo verso scadenze così lunghe, considerata la velocità con cui mutano i paradigmi e la concorrenza. Tuttavia, l'emissione Alphabet di bond centenari e la discussione intorno ai bond perpetui segnano una tendenza nuova: anche le big tech valutano ora strumenti tipici di utility e banche, adattandoli alle proprie necessità di capitale per sostenere ambiziosi progetti destinati a lasciare un segno nel tempo.

Analoghe emissioni in passato si sono viste da realtà come Università di Oxford e alcuni emittenti statali, mentre, tra le aziende tech, l'ultimo bond centenario risaliva a Motorola nel 1997, dimostrando l'eccezionalità della scelta di Alphabet. Nel panorama attuale, questa categoria di strumenti è tornata al centro delle attenzioni degli operatori sia per i rendimento spesso superiore rispetto ai titoli a breve e medio termine, sia per le possibilità di diversificare il profilo di rischio/ritorno del portafoglio.

Le emissioni di Alphabet: rendimenti, tranche e date

Alphabet nel corso dell'ultimo ciclo ha dato avvio a una delle più estese operazioni di collocamento bond della storia nel settore tecnologico. Le emissioni, articolate in diverse tranche sia in dollari che in sterline, sono pensate per coprire esigenze finanziarie a brevissimo, medio, lungo e ultralong periodo.

Il collocamento più innovativo riguarda la serie dei bond a 100 anni, accompagnati da tranche più tradizionali (con scadenze dal 2029 al 2066) e dalle prime ipotesi di titoli perpetui. Nel complesso, Alphabet ha raccolto oltre 20 miliardi di dollari attraverso sette tranche principali, mentre un'ulteriore emissione di 5,5 miliardi è stata lanciata in cinque tranche distinte. La domanda del mercato si è dimostrata estremamente elevata: il bond centenario in sterline è stato particolarmente attrattivo, con richieste degli investitori che hanno superato di quasi dieci volte l'offerta disponibile:

Scadenza

Valuta

Rendimento stimato

2029-2066

USD

Range 0,27%-0,95%

2126 (bond a 100 anni)

GBP

Non indicato

Perpetuo (ipotesi)

USD/GBP

Da definire

I dettagli sulle cedole mostrano differenziali (spread) ridotti sulle scadenze più brevi, con il 3 anni in dollari offerto a uno spread di 0,27% sopra i Treasury USA, mentre la tranche ultralong ha proposto rendimenti intorno allo 0,95%. Le tranche sono state strutturate coinvolgendo banche di primo piano come Goldman Sachs, JPMorgan e Bank of America, evidenziando la sofisticazione dell'operazione.

L'elevata domanda conferma la rarità di simili strumenti tra le società quotate del settore tech. Anche la scelta di diversificare le valute e di proporre emissioni riservate principalmente a investitori istituzionali si inquadra in una strategia di rafforzamento dell'immagine e riduzione dei rischi di rifinanziamento futuro.

Motivazioni dietro la strategia di Alphabet

Il fabbisogno di liquidità per sostenere lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale rappresenta il principale motore della strategia di raccolta capitali da parte del colosso californiano. Alphabet ha segnalato di voler almeno raddoppiare la propria spesa in ricerca e sviluppo IA, con previsioni vicine ai 185 miliardi di dollari per il solo anno corrente.

Anche con una liquidità già molto ampia - pari a oltre 120 miliardi - la disponibilità di fondi rimane inferiore alle nuove esigenze, soprattutto considerando la traiettoria degli investimenti richiesti per infrastrutture, data center, e piattaforme IA all'avanguardia. La raccolta mediante obbligazioni a lunghissimo termine permette ad Alphabet di:

  • Gestire in modo più efficiente il cash flow multi-annuale;
  • Differenziare le fonti di capitale, limitando l'impatto sul rating creditizio;
  • Sostenere i costi crescenti legati sia all'innovazione che all'espansione nei mercati emergenti della tecnologia IA.
La strategia sottostante prevede che il vantaggio competitivo maturato tramite investimenti massicci possa tradursi in profitti strutturali e mantenimento della leadership di settore. Emissioni di questa natura consentono anche di gestire il rischio di rifinanziamento in fasi di alta volatilità dei mercati globali, garantendo stabilità alle attività di sviluppo core.

Vantaggi e rischi per investitori nei bond a 100 anni e perpetui

Gli strumenti di durata ultralong o perpetua presentano un profilo di rischio/rendimento molto particolare, che attrae soprattutto grandi investitori istituzionali: assicurazioni, fondi pensione, fondi previdenziali e gestori di patrimoni in cerca di duration elevata.

Tra i vantaggi principali si possono annoverare:

  • Cedola potenzialmente elevata, rispetto a strumenti a breve-medio termine;
  • Diversificazione efficiente del portafoglio, copertura dei flussi futuri per impegni di lungo periodo;
  • Garanzia di esposizione costante verso uno degli operatori più solidi e innovativi a livello globale.
Sul versante dei rischi, gli investitori devono considerare:
  • Rischio tassi: l'esposizione a un rialzo dei tassi d'interesse può ridurre sensibilmente il valore di mercato dei titoli a lunga durata.
  • Rischio emittente: nei secoli, anche realtà affermate hanno visto cambiare radicalmente il proprio business, come certifica la storia dei bond centenari nel settore tech.
  • Rimborso anticipato: molti bond ultralong (ed i perpetui) consentono all'emittente di chiudere anticipatamente il prestito, modificando la prospettiva di rendimento per chi li detiene.
Investitori meno capitalizzati o senza esigenze di liability matching di lungo termine, tipiche di fondi pensione, potrebbero non trovare adatti titoli di tale tipo, anche per via della scarsa liquidità sul mercato secondario.

Confronto con altre emissioni corporate e trend di mercato

Il ricorso a obbligazioni di lunga e lunghissima durata si sta diffondendo, sebbene resti appannaggio di gruppi con reputazione internazionale e solidità elevata. Negli ultimi anni, anche in Italia, imprese come Enel ed Eni sono ricorse a bond ibridi e perpetui, oltre a emissioni Tier 1 da parte delle principali istituzioni finanziarie come Generali e Unipol.

Il mercato europeo e statunitense mostra una crescita costante del segmento dei bond ultralong, segno della ricerca di rendimento in un contesto di tassi storicamente bassi e di condizioni di finanziamento favorevoli. Gli investitori istituzionali restano i principali sottoscrittori, mentre ai privati è lasciata solo la possibilità di accesso indiretto tramite fondi comuni o ETF specializzati:

Emittente

Strumento

Durata

Cedola annua (%)

Eni

Ibrido perpetuo

Perpetua

4,125

Generali

Restricted Tier 1

Perpetua (call dopo 6 anni)

4,75

Snam

Green convertible

5 anni

1,5-2,0

Enel

Ibrido

Multi-tranche

Variabile

La tendenza riflette la volontà delle aziende di rafforzare la struttura patrimoniale, ottimizzare la gestione delle scadenze e rispondere alle nuove sfide della transizione digitale e climatica. Gli analisti osservano che operazioni di questo tipo incidono anche sulle valutazioni equity, oltre che sul profilo di rischio/rendimento del debito.




Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...