L'anno 2026 segna una fase di rilancio per il comparto primario, grazie a nuovi strumenti di sostegno per l'acquisto di trattori e attrezzature agricole di ultima generazione. Le agevolazioni sono progettate con lo scopo di favorire innovazione, sostenibilità e sicurezza all'interno delle piccole e medie imprese agricole italiane. Tra le principali novità si evidenzia l'incremento delle risorse destinate all'adozione di macchine efficienti e meno impattanti sull'ambiente, nonché la semplificazione delle procedure di accesso ai contributi.
Nel panorama attuale, gli investimenti nel rinnovo del parco macchine diventano strategici non solo per il miglioramento della produttività, ma anche per l'adeguamento agli standard europei di sicurezza e competitività. Le imprese agricole possono dunque cogliere una preziosa opportunità per crescere adottando soluzioni tecnologiche avanzate e rispettando criteri di sostenibilità e tutela del lavoro.
Chi sono i beneficiari e quali requisiti sono richiesti
L'accesso alle agevolazioni 2026 è riservato a imprese agricole iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA), sia in forma individuale sia societaria, oltre che agli imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola. Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani agricoltori, per i quali sono previsti canali dedicati e percentuali contributive più elevate. Rientrano tra i potenziali beneficiari anche le micro e piccole aziende che operano nella produzione agricola primaria. Requisiti essenziali per la partecipazione sono:
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Regolarità della posizione previdenziale, contributiva e assicurativa (DURC)
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Assenza di condanne penali in ambito sicurezza sul lavoro
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Non aver già beneficiato dei principali bandi INAIL (ISI Agricoltura) negli anni precedenti, con alcune eccezioni
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Possesso dei titoli di qualificazione come imprenditore agricolo professionale, coltivatore diretto o equiparati
Per le società semplici agricole, è richiesta la verifica della posizione soggettiva dei soci e la distribuzione delle agevolazioni avviene in proporzione alle quote, ma solo chi possiede i requisiti formali accede realmente al beneficio. I bandi regionali e nazionali possono introdurre criteri aggiuntivi, come la localizzazione aziendale (ZES e Mezzogiorno), la dimensione o la tipologia produttiva (biologico, zootecnia, colture arboree).
Spese ammissibili: trattori, macchine agricole e attrezzature
Gli incentivi del Bonus Agricoltura 2026 riconoscono tra le spese ammissibili:
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Acquisto di trattori nuovi, a ruote o a cingoli, conformi al Regolamento UE 167/2013 e con potenza fino a 176 CV (130 kW).
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Macchine agricole e attrezzature innovative, in linea con la Direttiva 2006/42/CE e, se dotate di motore, sempre entro 176 CV.
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Sistemi e dispositivi accessori per la sicurezza (DPI intelligenti, sistemi di abbattimento emissioni, climatizzazione cabine).
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No dei software avanzati legati a meccanica agricola 4.0, sistemi ISOBUS e strumentazioni per la precision farming.
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Perizie tecniche asseverate (fino a 1.850 euro) e spese documentate per la rottamazione di mezzi non a norma.
Le macchine devono essere nuove di fabbrica, omologate secondo le normative vigenti e non possono essere beni usati o rigenerati. Alcuni bandi, come l'ISI INAIL, ammettono anche la formula del noleggio con patto di acquisto. Le attrezzature devono garantire
incremento della sicurezza (riduzione dei rischi infortunistici), efficienza energetica, sostenibilità ambientale e, in casi specifici, la sostituzione di mezzi obsoleti o con elevato impatto acustico.
Quanto si può ottenere: percentuali di contributo e limiti
I bandi collegati alla meccanizzazione e al rinnovo dei mezzi agricoli prevedono contributi a fondo perduto variabili in base alla tipologia di impresa e al tipo di investimento. Il contributo massimo riconoscibile generalmente arriva fino al 65% della spesa per la maggior parte delle micro e piccole imprese, sino all'80% per i giovani agricoltori (entro i limiti previsti nei singoli bandi):
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Tipologia impresa
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Percentuale contributo
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Importo minimo
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Importo massimo
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Generale
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fino al 65%
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5.000€
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130.000€
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Giovani
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fino all'80%
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5.000€
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130.000€
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Per singolo progetto è possibile richiedere il contributo solo per un trattore e una macchina agricola, oppure per due macchine (una motorizzata e una senza motore, oppure entrambe senza motore). Se presenti, le voci accessorie (perizia, rimozione amianto, sistemi avanzati) possono ricevere un'aggiunta fino a 20.000 euro con copertura all'80%, nel rispetto dei massimali cumulativi. Alcune misure regionali o legate al PNRR possono elevare i tetti di spesa, soprattutto per investimenti legati a progetti di sostenibilità e digitalizzazione.
Come presentare domanda: procedure, tempistiche e click-day
La procedura di accesso ai contributi avviene esclusivamente in formato digitale tramite i portali ufficiali degli enti erogatori (INAIL, Regioni, ISMEA, AGEA). Si articola in diverse fasi, che richiedono puntualità e precisione nel caricamento della documentazione:
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Compilazione e invio online della domanda: occorre registrarsi al portale competente, completare tutti i campi previsti, caricare i preventivi e la documentazione attestante i requisiti
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Caricamento della documentazione tecnica e amministrativa: compresi DURC, perizie, dichiarazioni di conformità, schede tecniche dei mezzi
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Punteggio e validazione: il sistema attribuisce automaticamente un punteggio in base ai parametri dichiarati e valuta l'ammissibilità
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Click-day: per alcune misure (ad es. ISI Agricoltura), dopo la conferma della domanda è necessario inviarla durante una finestra temporale predefinita; l'ordine cronologico è determinante per l'assegnazione in caso di fondi esauriti
Le scadenze vengono rese pubbliche
entro febbraio 2026 sui siti ufficiali dei bandi; la finestra di presentazione può variare da alcune settimane fino a tre mesi. Gli esiti delle graduatorie vengono comunicati entro fine anno, con tempi di erogazione che vanno da 4 a 8 mesi dopo l'assegnazione.
Criteri di selezione, punteggi e graduatorie per l'assegnazione
La valutazione delle domande avviene tramite un sistema a punteggio, che premia progetti caratterizzati da alto impatto sulla sicurezza, innovazione tecnologica e sostenibilità. I principali parametri di valutazione includono:
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Condivisione con rappresentanze sindacali e/o della sicurezza
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Iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità
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Presenza di certificazioni ISO 14001, ISO 45001 o EMAS (fino a 5 punti extra)
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Tipo e rischio del macchinario oggetto di investimento, benefici attesi e livello di abbattimento rischio
Per ciascun bene richiesto dev'essere raggiunto un
minimo di 130 punti sul sistema di valutazione, a prescindere dalla graduatoria.
La posizione in graduatoria si determina incrociando il punteggio con l'ordine di arrivo della domanda durante il click-day. Progetti con doppio bene devono raggiungere indipendentemente il punteggio minimo per ogni macchina.
Obblighi, cumulabilità e istruzioni operative
L'assegnazione dei contributi comporta obblighi precisi per il beneficiario:
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Rispettare i termini di acquisto, installazione e rottamazione dei vecchi mezzi entro i tempi fissati dal bando
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Presentare la rendicontazione delle spese effettuate e la relativa documentazione (fatture quietanzate, relazioni tecniche, fotografie dei beni acquistati)
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Mantenere la destinazione d'uso dei beni per almeno 3 anni dal contributo
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Conservare la regolarità contributiva e assicurativa per tutto il periodo previsto
I contributi sono
cumulabili con altri incentivi pubblici, crediti d'imposta o finanziamenti agevolati, a patto che la somma totale non superi il costo effettivamente sostenuto. È importante però verificare che le altre agevolazioni richieste non pongano
limitazioni sul cumulo o sul plafond de minimis. Le istruzioni operative per ogni misura sono pubblicate sul portale dell'ente finanziatore e prevedono assistenza tecnica dedicata in fase di rendicontazione.
Impatto e vantaggi per le imprese agricole:
L'adozione di trattori e macchinari innovativi tramite il sostegno 2026 comporta vantaggi plurimi per le aziende agricole. L'investimento in nuove tecnologie riduce in modo significativo il rischio infortunistico e migliora la competitività aziendale in un contesto sempre più orientato alla transizione verde e digitale.
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Risparmio fiscale e riduzione dei costi fissi, grazie alla minore incidenza dell'Irpef sui redditi fondiari e all'utilizzo efficiente degli incentivi.
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Casi di successo: aziende che hanno beneficiato di questi contributi hanno potuto sostituire il parco macchine obsoleto con strumenti conformi alle normative più recenti (ad esempio trattori con sistemi di abbattimento emissioni), aumentando la produttività e la sicurezza degli operatori.
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Le misure promuovono anche la sostenibilità ambientale, riducendo l'impatto delle operazioni agricole sul territorio attraverso l'impiego di attrezzature a basso consumo e tecnologie 4.0.
L'impostazione a lungo termine di questi incentivi consente alle imprese di pianificare investimenti continui, rispondendo alle esigenze di ammodernamento e al contempo rafforzando la capacità di adattamento ai mercati e alle normative UE.
L'effetto positivo si riflette sull'intero settore, favorendo la crescita, la digitalizzazione e una maggiore resilienza delle aziende agricole italiane.