Nell’ambito delle iniziative a supporto della natalità e dell’occupazione femminile, il nuovo sostegno economico indirizzato alle madri lavoratrici rappresenta una delle principali novità del panorama italiano. Nel 2026, la misura a favore delle madri con almeno due figli viene ulteriormente rafforzata, offrendo un aiuto concreto a chi si trova a conciliare carriera e famiglia. Questa iniziativa punta a contrastare sia il calo demografico che il gap occupazionale di genere, riconoscendo il valore sociale della maternità.
Cos’è il Bonus mamma lavoratrici 2026: novità, importi e normativa di riferimento
Il Bonus per le lavoratrici madri nel 2026 è una misura introdotta per rispondere alle esigenze di tante famiglie, prevede l’erogazione di 60 euro al mese per ogni mese di lavoro svolto nell’anno, a favore delle madri con almeno due figli e reddito annuo non superiore a 40.000 euro. Rispetto al 2025, quando l’importo era fissato a 40 euro mensili, l’incremento riflette la volontà di rafforzare il sostegno offerto alle nuclei familiari.
L’erogazione del beneficio avviene tramite accredito diretto da parte dell’INPS, in un’unica soluzione a dicembre dell’anno di riferimento e il bonus non ha natura imponibile: non è soggetto a tassazione, non incide sul calcolo dell’ISEE né comporta oneri contributivi per la madre beneficiaria.
La normativa che regola questo intervento è articolata come segue:
- Disegno di legge di Bilancio 2026, art. 46: disciplina il bonus economico transitorie per il 2026.
- Legge n. 213/2023: definisce l’esonero totale contributivo triennale (2024-2026) per madri con contratti a tempo indeterminato e almeno tre figli.
- Legge n. 207/2024 e decreto legge 95/2025: stabiliscono il quadro della misura strutturale in vigore dal 2027.
Chi ha diritto al Bonus: requisiti anagrafici, lavorativi e reddituali
La platea delle potenziali beneficiarie è stata delineata con attenzione per individuare le situazioni in cui
la maternità si accompagna a condizioni occupazionali meno stabili o a titoli di reddito inferiori. Ecco i requisiti da soddisfare per poter ottenere il
nuovo Bonus mamme nel 2026:
- Avere almeno due figli: il beneficio spetta alle madri di due figli fino al mese in cui il secondo compie dieci anni; per chi ha tre o più figli, il diritto permane fino a quando il più piccolo raggiunge i diciotto anni.
- Lavorare come dipendente o autonoma: sono incluse lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato (ma non quelle con contratto domestico), oltre alle lavoratrici autonome iscritte a qualsiasi gestione previdenziale obbligatoria, comprese le casse professionali e la Gestione Separata.
- Limite reddituale: il reddito da lavoro annuo della beneficiaria non deve superare 40.000 euro, fissando così una soglia che garantisce priorità al ceto medio e medio-basso.
- Esclusioni specifiche: le madri lavoratrici con tre o più figli titolari di un contratto a tempo indeterminato non sono destinatarie del bonus economico, ma hanno diritto invece all’esonero contributivo totale previsto dalla normativa vigente.
Come e quando presentare la domanda per il Bonus mamma lavoratrici 2026
Per ricevere il contributo deve essere presentata apposita domanda all’INPS attraverso uno dei seguenti canali:
- Servizio online: disponibile sul portale dell’Ente, dove è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS.
- Patronati: è possibile delegare la richiesta a enti di intermediazione abilitati, che assisteranno nella compilazione e trasmissione della domanda.
- Contact Center integrato: per chi preferisce assistenza telefonica, è attivo il numero verde dell’INPS dedicato.
Le tempistiche per la domanda sono differenziate in funzione del momento in cui vengono maturati i requisiti:
- Le lavoratrici che possiedono già tutti i criteri possono presentare l’istanza dal 1° gennaio al 9 dicembre 2026;
- Le madri che maturano i requisiti tra il 10 dicembre e il 31 dicembre 2026 hanno tempo fino al 31 gennaio 2027.
Non è previsto un pagamento mensile: il bonus sarà accreditato in un’unica soluzione, generalmente entro dicembre 2026, o entro febbraio dell’anno successivo in caso di domande tardive. Le richiedenti possono monitorare l’iter della pratica accedendo all’area personale del sito INPS o tramite i servizi degli intermediari.
Calcoli e simulazioni: esempi pratici di calcolo dell’importo riconosciuto
Per determinare l’ammontare effettivo spettante alla beneficiaria, l’importo mensile di 60 euro viene moltiplicato per ogni mese in cui è stato posseduto il requisito (lavoro attivo e figli a carico con età rientrante nei limiti previsti). Analizziamo alcuni casi concreti:
| Situazione della madre |
Mesi di diritto |
Importo riconosciuto |
| Madre con due figli, secondo di 7 anni, lavoratrice autonoma con reddito di 30.000 € |
12 |
720 € |
| Madre con tre figli, più piccolo di 16 anni, lavoratrice dipendente a tempo determinato, reddito 28.000 € |
7 (gennaio-luglio, scadenza requisiti ad agosto per raggiungimento del 18° anno del figlio più piccolo) |
420 € |
| Madre con due figli, secondo compie 10 anni a settembre 2026, lavoratrice dipendente pubblica, reddito 21.000 € |
9 (da gennaio a settembre incluso) |
540 € |
| Madre con tre figli, tutti minorenni, titolare di contratto a tempo indeterminato, reddito 35.000 € |
Non spettante, poiché in presenza di esonero contributivo totale |
0 € |
L’importo massimo annuo erogabile a ciascuna lavoratrice è, dunque, di 720 euro (60 x 12), a patto che tutte le condizioni rimangano valide per l’intero arco dell’anno.