Le famiglie con bambini piccoli possono beneficiare di un ampio pacchetto di agevolazioni, grazie agli strumenti messi a disposizione dallo Stato, dall’INPS e dagli enti locali per l’anno in corso. L’attenzione alle nuove generazioni ha spinto all’introduzione di una serie di misure destinate ad alleggerire il carico economico legato alla crescita e alla cura dei più piccoli.
Contributi per nido, sostegno alla genitorialità e importi dedicati ai nuovi nati sono alcune delle opportunità previste. Gli aiuti sono modulati sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e premiano, con importi differenziati, i nuclei con basse fasce di reddito, ma offrono anche importi minimi a chi supera determinate soglie.
Assegno Unico Universale 2026: come funziona, requisiti e importi
L’Assegno Unico Universale rappresenta la misura cardine a sostegno dei nuclei con figli. Viene riconosciuto mensilmente per ogni figlio a carico, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni (o senza limiti d’età in caso di disabilità).
- Destinatari: tutte le famiglie residenti in Italia con figli a carico, comprese quelle con minori adottati o in affido.
- Requisiti principali: cittadinanza italiana o europea (o permesso di soggiorno UE lungo periodo), residenza in Italia da almeno due anni o con contratto di lavoro di almeno sei mesi, presentazione ISEE in corso di validità.
- Durata: l’assegno si percepisce fino ai 21 anni. Oltre questa età solo se sussistono specifiche casistiche legate a non autosufficienza o disabilità.
L’importo mensile viene determinato in base al valore dell’ISEE e può variare da
58,5 euro fino a circa 204,4 euro per ciascun figlio, con importi maggiorati per nuclei numerosi, figli con disabilità, famiglie con entrambi i genitori lavoratori e madri di età inferiore a 21 anni. La riforma ISEE in vigore dal 2026 prevede una franchigia più alta per la prima casa e incrementi correlati al numero di figli, favorendo l’accesso alla fascia massima dell’assegno.
Documentazione richiesta: occorrono codice fiscale del richiedente, del minore, dell’altro genitore (se presente), ISEE aggiornato e IBAN per l’accredito. La domanda si presenta all’INPS, online o tramite Patronato/CAF. Il pagamento può avvenire tramite bonifico o, in alternativa, allo sportello postale.
Questa prestazione si cumula con altri bonus minori, senza influire nel calcolo ISEE di misure come il contributo per l’asilo nido o la Carta per i nuovi nati.
Bonus asilo nido 2026: estensione, requisiti e domanda
Il sostegno alle rette di asili nido, micronidi e servizi educativi per la prima infanzia prosegue nel 2026 con importanti novità procedurali e ampliamento delle strutture ammesse. L’agevolazione è erogata dall’INPS sotto forma di rimborso fino a un massimo di 3.600 euro annui, per bambini entro i 3 anni. La misura comprende anche servizi integrativi abilitati, le sezioni primavera e l’assistenza domiciliare per minori impossibilitati a frequentare il nido per patologie croniche gravi.
- Beneficiari: famiglie residenti con figli tra 0 e 36 mesi, anche in caso di adozione o affido.
- Importi:
- ISEE oltre 40.000 euro: 1.500 euro l’anno;
- ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro;
- ISEE fino a 25.000 euro: 3.000 euro;
- ISEE fino a 40.000 euro e due figli sotto i 10 anni: 3.600 euro.
I contributi sono erogati in rimborso, fino a 11 mesi per anno solare. L’importo massimo comunque non può eccedere la spesa effettivamente sostenuta e viene corrisposto per ogni figlio iscritto.
Dal 2026, grazie a una recente semplificazione amministrativa, la domanda accettata resta valida anche per gli anni successivi, fino all’agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Ogni anno è necessario solo “prenotare” le mensilità coperte tramite il portale INPS e allegare la relativa documentazione di pagamento (ricevute, iscrizione, ecc.).
- Modalità di richiesta: domanda online tramite portale INPS con SPID, CIE, CNS, oppure tramite Patronato.
- Documentazione: codice fiscale di bambino e richiedente, denominazione e partita IVA della struttura, IBAN per l’accredito, ricevute o iscrizione.
Il bonus asilo nido 2026 è compatibile con l’assegno unico e altri sostegni, purché non si coprano due volte le stesse spese. Attenzione: per l’assistenza domiciliare la documentazione sanitaria deve essere rinnovata ogni anno.
Bonus nuovi nati 2026: Carta per i nuovi nati da 1.000 euro
Confermato anche per il 2026, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025. La Carta per i nuovi nati rappresenta un sostegno concreto alla natalità, erogato in un’unica soluzione tramite accredito dopo la valutazione della domanda.
- Requisiti principali:
- ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro;
- Domanda da presentare all’INPS entro 120 giorni dalla nascita/dall’ingresso in famiglia;
- Residenza in Italia e cittadinanza italiana, europea o permesso soggiorno UE lungosoggiornanti / unico lavoro / ricerca.
- Modalità: richiesta telematica su sito INPS tramite SPID, CIE, CNS, oppure tramite CAF/Patronato.
L’assegnazione avviene dal mese successivo alla nascita/adozione/affido. L’importo non concorre alla formazione del reddito ed è cumulabile con altri sostegni, tra cui l’assegno unico.
Assegno di maternità dei Comuni: chi può richiederlo e come fare
Resta attiva per il 2026 la misura dell’assegno di maternità dei Comuni, pensata per chi non accede ad altre forme di indennità di maternità previdenziale. Questo contributo assistenziale consiste in cinque mensilità (attualmente 404,17 euro al mese, soggetti a rivalutazione INPS), quindi circa 2.020,85 euro complessivi.
- Destinatarie: mamme che non percepiscono indennità di maternità dall’INPS, residenti e conviventi con il figlio per cui si fa domanda. La misura è rivolta a cittadine italiane, UE o con permesso di soggiorno regolare.
- ISEE: limite di 20.221,13 euro (dato aggiornato annualmente dall’INPS).
- Modalità richiesta: presso il Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo; occorre presentare DSU/ISEE aggiornata e autocertificazione requisiti.
L’assegno è mensile, per cinque mesi. Sono esclusi chi riceve altre indennità di maternità INPS o di importi superiori alla soglia. Il beneficio si applica anche in caso di affido, adozioni, parto gemellare e ad alcuni casi di adozioni internazionali. Alla domanda vanno allegate autocertificazioni e documenti secondo le istruzioni comunali.
Bonus mamme lavoratrici 2026: importi, requisiti e modalità di richiesta
L’anno in corso vede la conferma e l’incremento del bonus mamme lavoratrici che nel 2026 possono ricevere 60 euro al mese, per un totale di 720 euro l’anno, direttamente tramite bonifico unico a fine anno, senza tassazione.
- Destinatarie: madri dipendenti o libere professioniste, con almeno due figli (fino ai 10 anni del più piccolo), oppure tre figli (fino ai 18 anni del più giovane).
- Limite economico: ISEE familiare fino a 40.000 euro.
La somma non concorre alla formazione di reddito e non incide sul calcolo dell’ISEE. La richiesta va presentata sul sito INPS, accedendo con le proprie credenziali, oppure tramite datore di lavoro se impiegata in regime ordinario. I dettagli sulla procedura annuale vengono specificati dall’INPS e comunicati alle beneficiarie. Per le autonome, non è ammessa la modalità forfettaria.
In caso di dubbi sulle modalità, è possibile rivolgersi anche a un patronato per assistenza nella procedura online. Il bonus è cumulabile con altre misure di sostegno, come assegno unico e Carta per i nuovi nati.
Altre misure e agevolazioni per le famiglie nel 2026
Oltre alle principali misure nazionali, una serie di agevolazioni regionali e locali rafforza la rete di tutela economica:
- Carta "Dedicata a te": voucher elettronico da 500 euro per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, utilizzabile per generi alimentari e beni essenziali.
- Voucher e bonus regionali: contributi (fino a 1.500 euro) per servizi educativi per la prima infanzia riconosciuti, erogati in base a parametri locali quali il "Fattore Famiglia" o la composizione del nucleo.
- Bonus sociali su energia, gas, acqua: sconti automatici in bolletta per famiglie in condizioni di disagio economico, sulla base della DSU aggiornata: si attivano senza ulteriore domanda per chi presenta l’ISEE.
- Voucher scuole paritarie: previsti contributi fino a 1.500 euro per le famiglie con figli in queste scuole secondarie, con limiti ISEE regionali.