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Finanziamenti per il turismo in Emilia Romagna 2026-2027 al via: i bandi, chi puņ accedere e per fare cosa

di Marcello Tansini pubblicato il
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Il turismo in Emilia Romagna si prepara a una nuova stagione di crescita grazie ai finanziamenti previsti per il 2026-2027: una panoramica su quali sono i bandi, beneficiari e progetti ammessi, tra obiettivi strategici e impatti sul territorio.

Il settore turistico in Emilia-Romagna si prepara a un significativo rinnovamento grazie a un insieme di interventi mirati che mettono al centro innovazione, sostenibilità e riqualificazione delle strutture ricettive nell’orizzonte temporale dei prossimi due anni. Questa nuova stagione di sostegno è frutto di una strategia regionale in linea con le richieste delle imprese e le tendenze del mercato: la volontà è quella di incrementare la competitività dell’offerta, migliorare la qualità dell’accoglienza e rispondere alle esigenze di un turismo sempre più attento sia ai servizi che all’impatto ambientale.

La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con enti bancari e associazioni di categoria, ha messo a disposizione risorse consistenti per aziende del settore attraverso una pluralità di strumenti finanziari innovativi. Si tratta di una risposta diretta ai cambiamenti nei flussi turistici e alle sfide emerse negli ultimi anni, come la necessità di modernizzare le strutture e arricchire la proposta di esperienze per i visitatori, puntando anche su termalismo, business travel, arte e natura. Il piano prevede la possibilità per le imprese di investire in una serie di progetti di valorizzazione, restyling e digitalizzazione, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del territorio nel medio periodo.

Il contesto economico della regione, caratterizzato da un tessuto imprenditoriale vivace e da importanti attrattive naturali e culturali, trae dunque vantaggio dalla presenza di bandi a supporto della filiera turistica. L’intento dichiarato dalle istituzioni coinvolte è favorire una stagionalità più ampia e diversificata, sostenendo gli operatori nel processo di adattamento a una domanda in continuo mutamento e investendo nella qualità degli standard offerti.

Quali bandi sono disponibili e chi può accedere ai finanziamenti regionali per il turismo

Il principale strumento attivato per accompagnare il dinamismo del comparto turistico regionale è rappresentato dal Bando EuReCa Turismo 2026. Questa misura, realizzata con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, Cassa Depositi e Prestiti e i principali Confidi, rende disponibili oltre 11 milioni di euro a sostegno di investimenti tra il 2026 e il 2027. L’iniziativa mira ad attivare fino a 60 milioni di euro di progetti nel territorio, grazie a un sistema che integra diverse forme di agevolazione finanziaria e supporto tecnico.

I beneficiari principali sono micro, piccole e medie imprese:

  • Gestori di hotel e alberghi tradizionali
  • Residenze turistico-alberghiere e condhotel
  • Campeggi, villaggi turistici e marina resort
  • Strutture all’aria aperta, b&b e affittacamere
  • Nuove iniziative imprenditoriali in immobili già esistenti, anche in ambito business e termale
L’accesso alle risorse è vincolato ai criteri di eleggibilità definiti dal Bando EuReCa:
  • La sede operativa deve trovarsi in Emilia-Romagna
  • I progetti devono rientrare nelle tipologie finanziabili (riqualificazione, digitalizzazione, ammodernamento, sostenibilità)
  • Assenza di irregolarità amministrative o fiscali
La presentazione delle domande segue una procedura a sportello: le imprese possono inviare le proprie richieste dal 16 febbraio al 30 ottobre, con l’assegnazione delle risorse fino all’esaurimento del plafond disponibile. Il processo istruttorio, affidato ad Ati guidata da Artigiancredito dopo selezione pubblica, è strutturato secondo criteri di trasparenza e snellezza, anche attraverso iter digitalizzati che semplificano l’accesso al credito.

Oltre al bando regionale, si segnalano altre opportunità grazie alle convenzioni stipulate tra istituti bancari come Bcc Romagnolo e associazioni di categoria (Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcommercio), con un plafond aggiuntivo di 10 milioni di euro e condizioni di finanziamento a tassi agevolati. Le aziende del comparto hanno così la possibilità di attingere a risorse supplementari, anche tramite i Fondi Bei (Banca europea per gli investimenti), ampliando il ventaglio di strumenti a disposizione.

Discorso a parte meritano le garanzie fornite dai Confidi e il contributo regionale specifico, che consente fino a 150.000 euro di agevolazioni per ogni attività, comprendendo:

  • Un contributo fisso di 10.000 euro
  • Riduzione degli interessi sul finanziamento bancario (abbattimento sino al 6% annuo e fino all’80% del Taeg)
  • Accesso a mutui che coprono interventi da 100.000 a 1,4 milioni di euro
Requisiti Essenziali per l’Accesso Soggetti Ammessi
Sede operativa in Emilia-Romagna Hotel, campeggi, b&b, villaggi turistici
Investimento in interventi ammissibili PMI già attive o nuove in immobili esistenti
Regolarità contributiva e fiscale Imprese individuali, società e cooperative
Il modello EuReCa, ormai consolidato nel panorama regionale, rafforza la collaborazione tra pubblico e privato, coinvolgendo enti creditizi e associazioni imprenditoriali nel guidare l’adeguamento del comparto ricettivo verso standard di qualità più elevati.

Cosa si può finanziare: interventi ammessi, modalità di accesso e impatto atteso sul territorio

Le linee di investimento ammesse dal bando e dai plafond bancari sono espressamente orientate a rinnovare il sistema dell’accoglienza turistica regionale. I progetti devono rispondere ai temi chiave di ammodernamento, sostenibilità, digitalizzazione e valorizzazione delle strutture, articolandosi in specifiche categorie di intervento:

  • Lavori edili: ristrutturazioni interne ed esterne, rifacimenti di facciate, creazione di ambienti accessibili
  • Riqualificazione energetica: efficientamento degli impianti, interventi per la riduzione dei consumi e delle emissioni, utilizzo di energie rinnovabili, adeguamenti agli standard ambientali
  • Rinnovo arredi e spazi comuni: acquisto di mobili e attrezzature, restyling delle zone condivise, miglioramento degli ambienti per la clientela
  • Innovazione tecnologica: introduzione di sistemi digitali per la gestione, piattaforme web e booking, soluzioni per la domotica e la sicurezza, potenziamento della connettività
  • Consulenza specialistica e formazione: supporto per adeguamenti normativi, aggiornamenti per la gestione del turismo, strategie di marketing digitale
  • Manutenzione straordinaria e adeguamento impiantistico: lavori di messa a norma, sicurezza, rinnovamento delle infrastrutture di base
Modalità di accesso alle risorse: la richiesta di finanziamento prevede la predisposizione di un progetto dettagliato, con budget stimato e piano di ritorno sull’investimento. Le domande vengono valutate sulla base della coerenza con i criteri previsti dal bando e la sostenibilità finanziaria delle iniziative. Gli iter digitalizzati e il confronto con i Confidi permettono una tempistica snella nella valutazione e nell’erogazione delle risorse. Le imprese possono essere accompagnate da consulenti delle associazioni di categoria, che forniscono orientamento sulle opportunità e sugli obblighi normativi.

L’impatto atteso sul territorio riguarda diversi aspetti chiave:

  • Crescita della competitività delle imprese ospitali e attrattività complessiva dell’Emilia-Romagna sia sul turismo leisure che business
  • Valorizzazione di aree poco sfruttate, come i centri storici, la zona della stazione di Cesena e le località termali in fase di rilancio
  • Sviluppo di servizi innovativi per intercettare nuovi flussi di turisti, anche internazionali
  • Allungamento della stagione turistica e destagionalizzazione della domanda verso tutto l’arco dell’anno
  • Promozione della sostenibilità ambientale e del consumo di suolo zero grazie a interventi mirati
Da sottolineare, infine, la strategicità riconosciuta alle sinergie tra pubblico e privato: l’impegno di istituti bancari come Bcc Romagnolo, assieme alle associazioni imprenditoriali, costituisce un prezioso sostegno alla vitalità economica locale e al miglioramento della qualità dei servizi offerti. La trasformazione del comparto ricettivo, in linea con gli standard europei più avanzati, è vista come motore per lo sviluppo sostenibile e durevole delle destinazioni regionali.


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