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Byd, auto di qualità con design italiano. E strategie e investimenti in Italia spiegate da Stella Li

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Byd in Italia strategie e innovazione

BYD, protagonista della mobilità elettrica, si distingue per innovazione, design italiano e strategie mirate. Dalle collaborazioni stilistiche a Milano alle sfide nel segmento premium, il suo posizionamento in Italia si rafforza grazie alla visione della manager Stella Li.

Negli ultimi anni, il panorama dell’industria automobilistica europea ha visto emergere nuovi protagonisti capaci di ridefinire i parametri dell’innovazione e della competizione globale. Fra questi spicca BYD, colosso high-tech di origine cinese, che ha saputo coniugare tecnologia avanzata e uno stile distintivo grazie anche a importanti collaborazioni italiane. Alla guida di questa trasformazione vi è Stella Li, manager visionaria che si sta distinguendo per coraggio nelle scelte strategiche e attenzione alle esigenze del mercato locale. L’azienda, oggi leader mondiale nei veicoli a nuova energia, si sta consolidando in Italia e in Europa adottando un approccio che integra design, sostenibilità e risposte efficaci alle nuove sfide di mercato.

La crescita di BYD in Italia e in Europa: numeri, leadership e strategie di mercato

L’espansione in Europa e Italia di questo marchio è testimoniata da dati di vendita costantemente in crescita. Nel 2025 il gruppo ha registrato 2,26 milioni di veicoli venduti nel mondo, raggiungendo la vetta nel segmento dei veicoli elettrici e superando per la prima volta storici concorrenti. In Italia il salto è stato particolarmente significativo: BYD ha raggiunto immatricolazioni da record, con 2.268 unità vendute nel solo mese di luglio e una quota di mercato dell’1,7% (dati cumulati indicano 14.014 vetture nel 2025), superando anche brand iconici come Alfa Romeo.

La strategia di crescita si fonda su diversi elementi chiave:

  • Presenza trasversale nei segmenti green: nei veicoli a nuova energia (NEV), BYD ha conquistato quasi l’11% di quota nel cumulato annuo. Nell’ambito plug-in hybrid le quote superano il 15% su base annua.
  • Diffusione europea in costante espansione: dalla Spagna (3% di share) al Regno Unito (oltre 2%), la crescita non accenna a rallentare.
  • Offensiva prodotto e gamma in evoluzione: il lancio di nuovi modelli come la Seal 6 (atteso al Salone di Monaco) e la presenza di vetture come la Dolphin Surf stanno consolidando la reputazione del marchio tra gli operatori del settore e i consumatori.
L’azienda si prepara a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento in Europa con strategie di adattamento alle esigenze locali, come evidenziato dalle nuove aperture produttive e dal consolidamento della rete distributiva. Questi risultati dimostrano come BYD sia tra gli attori principali nel percorso verso la mobilità sostenibile su scala europea, inserendosi nel segmento delle auto elettrificate con una strategia articolata e ben strutturata.

Tecnologia, innovazione e processi produttivi: i pilastri della competitività BYD

Nella competizione globale, BYD ha investito con decisione nell'innovazione tecnologica, come conferma la creazione di 59.000 brevetti e un flusso costante di nuove invenzioni grazie a un reparto di ricerca e sviluppo estremamente nutrito (oltre 120.000 ingegneri). L’azienda si distingue anche per una catena industriale verticalmente integrata, dove ogni componente – dalle batterie alle piattaforme digitali – è sviluppato internamente o in collaborazione con partner leader.

Tra le tecnologie di punta si evidenziano:

  • batteria Blade, simbolo di sicurezza ed efficienza negli accumuli energetici;
  • piattaforma e 3.0 e sistemi ibridi DM-i e DMO per esperienze di guida ottimizzate;
  • sistemi di controllo intelligenti del telaio (DiSus) e architetture modulari innovative (come CTB e e4).
La capacità di controllare l’intero ciclo produttivo permette di mantenere elevata la qualità, ridurre i tempi di sviluppo e immettere sul mercato veicoli che interpretano le tendenze tecnologiche e normative più avanzate. Questo modello produttivo ha consentito a BYD di presentarsi come caso di studio anche tra gli esperti europei di supply chain e di promuovere una visione della mobilità realmente sostenibile, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione comunitari.

Il design italiano e il centro stile a Milano: collaborazione e posizionamento estetico

I consumatori italiani attribuiscono grande importanza all’estetica e alla qualità percepita. Non è dunque un caso che BYD abbia scelto Milano come sito del suo centro di design europeo. Questa decisione sottolinea la volontà di fondere lo stile italiano, rinomato a livello globale, con l’approccio tecnologico del gruppo asiatico. Una testimonianza forte di questa sinergia è la nomina di Wolfgang Egger, designer con un prestigioso passato presso marchi iconici italiani come Alfa Romeo e Lancia, il quale guida oggi il reparto di stile BYD.

Questo percorso ha portato al debutto in Italia della divisione lusso Denza e del modello Z9 GT nel contesto prestigioso della Design Week milanese. Esperienza estetica e funzionalità innovativa diventano i nuovi parametri:

  • Le linee delle vetture sono ispirate al design automobilistico italiano, coniugando eleganza e sportività.
  • Numerosi designer italiani partecipano direttamente ai progetti.
  • Il centro stile di Milano rappresenta un ponte culturale tra oriente e occidente, valorizzando elementi di entrambe le tradizioni.
Questa strategia estetica si è rapidamente trasformata in un asset competitivo, rafforzando l’attrattività delle auto BYD verso un pubblico che ricerca originalità, qualità costruttiva e valore stilistico.

L’espansione nel segmento premium: il caso Denza e la sfida ai marchi storici

Il percorso del gruppo verso il segmento premium si è concretizzato con il lancio di Denza, brand nato inizialmente dalla collaborazione con Mercedes-Benz e oggi completamente controllato dalla holding cinese. Denza rappresenta il manifesto delle ambizioni di alta gamma di BYD, mirando a convergere tecnologia e lusso in una proposta che si rivolge a chi desidera esperienze di guida esclusive.

I nuovi modelli, come la Z9 GT e i SUV di futura commercializzazione, sono destinati a fronteggiare i marchi storici del lusso europeo (Audi, BMW, Mercedes, Porsche). Il posizionamento di Denza:

  • Veicoli dallo stile innovativo ma con richiami chiari al design italiano;
  • dotazioni tecnologiche avanzate, come batterie di grande capacità e architetture a 800 volt per una ricarica ultraveloce;
  • strategie di pricing competitive rispetto alla concorrenza di fascia alta.
Il successo in Cina di Denza e il debutto europeo segnano una nuova fase della concorrenza automotive, dove la reputazione si conquista con investimenti nelle persone e nella ricerca, piuttosto che con mere acquisizioni di marchi preesistenti. Secondo Stella Li, la capacità di BYD di miscelare lo stile con la tecnologia rappresenta il nuovo paradigma della mobilità di prestigio.

Le strategie di localizzazione: produzioni, componentistica e risposta ai dazi

Le recenti tensioni commerciali e l’imposizione di dazi sui veicoli elettrici cinesi hanno spinto il gruppo a sviluppare una strategia di localizzazione chiara e proattiva. Il programma di produzione in Europa è già realtà: nel quarto trimestre del 2025 è iniziata la produzione in Ungheria, soluzione che consentirà sia di aggirare le barriere tariffarie che di integrare componentistica europea nelle supply chain.

Questo piano comporta diversi benefici:

  • mantenimento di prezzi competitivi e maggiore controllo sulla qualità;
  • contribuzione diretta all’economia e all’occupazione locali;
  • riduzione dei tempi di commercializzazione e dei costi logistici.
La strategia di localizzazione produttiva rafforza la presenza internazionale dell’azienda e mitiga gli impatti derivanti dalle politiche protezionistiche. La scelta di ricorrere a fornitori e componentisti continentali per alcuni modelli top di gamma suggella il percorso di adattamento continuo alle novità del contesto europeo.

La visione di Stella Li tra sostenibilità, partnership e futuro della mobilità

Il percorso tracciato da Stella Li si basa su una visione di lungo termine che integra sostenibilità, tecnologia e apertura verso la cooperazione internazionale. L’obiettivo dichiarato: contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni globali, adottando come mantra industriale l’innovazione responsabile.

Secondo Stella Li, i successi aziendali sono dovuti all’avere creduto fermamente nell’elettrificazione come modello industriale e all’aver adottato una mentalità di investimento strutturato nella R&D. La qualità dei processi produttivi e l’ibridazione culturale dei team sono considerate leve decisive per trasformare la sfida dei dazi in un’opportunità di radicamento produttivo.

L’approccio alle partnership è orientato più alla collaborazione che alle acquisizioni, puntando su sinergie con brand della moda e del lusso europei. Inoltre, la presenza di un ecosistema aziendale completo – che spazia dall’auto all’energia e all’intelligenza artificiale – consente di proporre soluzioni integrate, in linea con la crescente domanda di esperienze personalizzate nella mobilità del futuro.