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Calendario pagamenti Naspi, Assegno di Inclusione e Assegno Unico Figli: le date di Gennaio 2026

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Gennaio 2026 porta importanti aggiornamenti sulle date di pagamento di Naspi, Assegno di Inclusione, Assegno Unico Figli e pensioni. Un quadro chiaro sulle tempistiche, procedure e novitŕ per famiglie e beneficiari.

L’inizio del nuovo anno porta importanti aggiornamenti nel calendario delle erogazioni previdenziali e assistenziali. Gennaio rappresenta da sempre un momento centrale per milioni di cittadini che attendono il pagamento di pensioni, indennità di disoccupazione, contributi per l’inclusione sociale e sostegni economici per le famiglie con figli. Il primo mese dell’anno si caratterizza per alcune particolarità legate alle festività, ai cambiamenti degli importi e agli aggiornamenti riferiti all’indicatore ISEE. In questa panoramica vengono dettagliate tutte le date di riferimento  disoccupati, titolari di assegno unico e nuclei destinatari dell’assegno di inclusione. Le informazioni e le modalità di verifica sono redatte in relazione alle più recenti comunicazioni ufficiali dell’INPS e delle normative in vigore.

Calendario e dettagli dei pagamenti NASpI a Gennaio 2026

Per quanto riguarda l’indennità mensile NASpI, l’inizio dell’anno comporta alcune variazioni rispetto ai mesi ordinari a causa delle festività. Le “lavorazioni” delle richieste partono da lunedì 5 gennaio, per effetto della chiusura di uffici e banche nei primi giorni del mese. Si prevede che i primi accrediti arrivino tra il 12 e il 13 gennaio, con possibili slittamenti nei giorni successivi dovuti alla tempistica di ciascuna domanda.

La finestra di pagamento si posiziona tradizionalmente entro la metà del mese. L’importo riconosciuto dipende dalla retribuzione percepita prima della perdita del lavoro e dalla durata del sussidio spettante (fino a 24 mesi).

Per ottenere maggior chiarezza sui tempi di pagamento, il beneficiario può fare riferimento al proprio Fascicolo Previdenziale INPS, accedendo tramite le credenziali digitali personali (SPID, CIE o CNS) e selezionando la sezione “Prestazioni – Indennità di disoccupazione”. Qui vengono aggiornati lo stato, il giorno esatto di pagamento e il riferimento al conto ID ove verrà accreditata la mensilità. La stessa procedura vale per chi riceve indennità DIS-COLL, con tempistiche sovrapponibili.

In caso di prima erogazione NASpI, la tempistica può allungarsi per necessità di ulteriori verifiche e controlli sulle domande. Anche in presenza di festività ulteriori, INPS si riserva di comunicare direttamente eventuali ulteriori ritardi ai beneficiari tramite l’area personale online.

Assegno di Inclusione: date ufficiali e come verificare l’accredito

Gennaio si conferma un mese strategico anche per i titolari dell’Assegno di Inclusione (ADI). Il calendario 2026 prevede due principali appuntamenti:

  • 15 gennaio: per coloro che ricevono il primo pagamento o eventuali rate pregresse;
  • 27 gennaio: per chi già percepiva l’assegno nei mesi precedenti, accredito ordinario della mensilità corrente.
L’erogazione è subordinata alla verifica dei requisiti ISEE e alla firma dei Patti di inclusione sociale e lavorativa previsti dalla normativa. Le domande vengono elaborate telematicamente dal portale INPS, dove, una volta completato l’iter istruttorio, vengono rilasciate date dettagliate degli accrediti nell’area riservata di ciascun beneficiario.

Ricordando che l’Assegno di Inclusione può essere richiesto:

  • Direttamente online sul sito dell’INPS
  • Tramite Patronati o Centri di Assistenza Fiscale (CAF)
Titolarità e requisiti sono legati alla fascia ISEE (soglia attuale 10.140 euro annui, salvo revisione) e alla presenza nel nucleo familiare di almeno un soggetto fragile (minori, disabili, over 60, o persone in carico ai servizi sociali).

Le modalità di riscontro dell’accredito avvengono prioritariamente tramite la Carta di Inclusione prepagata, fornita da Poste Italiane, o con accredito diretto sul conto indicato. La sezione pagamenti del sito INPS permette la verifica puntuale di tutte le mensilità erogate e delle eventuali motivazioni di sospensione.

Assegno Unico Figli: date di pagamento e regole per Gennaio 2026

Per le famiglie con figli a carico il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico Universale (AUU) è stato pubblicato ufficialmente dall’INPS (Messaggio INPS n. 3931/2025). Le rate destinate a chi già gode in modo continuativo della prestazione senza variazioni rilevanti (nucleo, ISEE o modalità di pagamento) sono fissate per:

  • 21 gennaio 2026
  • 22 gennaio 2026
Chi presenta nuove domande o ha subito variazioni significative riceve la prima rata nell’ultima settimana del mese successivo a quello di invio. Nella medesima finestra sono erogati eventuali conguagli – a credito o debito – derivanti da ricalcoli dovuti all’aggiornamento dell’ISEE o alla modifica della composizione familiare.

L’importo dell’assegno viene annualmente rivalutato tenendo conto dell’inflazione e dell’indicatore ISEE. Per il 2026, gli importi sono aumentati rispetto all’anno precedente e verranno ricalcolati progressivamente dal mese successivo alla presentazione della nuova DSU Isee, che deve essere inviata entro il 28 febbraio per non scivolare sulle fasce minime.

L’accredito può avvenire su:

  • Conto corrente bancario o postale
  • Carta con IBAN
  • Libretto di risparmio
Le famiglie con figli disabili continuano a percepire il beneficio senza limiti di età per i figli a carico. In caso di arretrati o ricalcoli, la liquidazione avviene con la tranche ordinaria della mensilità.
Mese Riferimento Date di Pagamento
Gennaio 2026 21 – 22 gennaio
Febbraio 2026 19 – 20 febbraio

Una corretta e tempestiva presentazione dell’ISEE resta essenziale per l’adeguamento degli importi. Il rinnovo dell’attestazione deve essere effettuato all’inizio del nuovo anno per evitare che l’importo sia calcolato sulla fascia minima.

Come controllare e verificare tutti i pagamenti INPS online

Per monitorare lo stato delle erogazioni e controllare accreditamenti, importi e scadenze di tutte le prestazioni INPS, ogni utente titolare può sfruttare la modalità telematica sul portale ufficiale. Sono richiesti strumenti di autenticazione personale:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
Dopo l’accesso, occorre selezionare nella home page la sezione “Prestazioni” e, successivamente, l’area “Pagamenti”. Da qui è possibile:
  • Visualizzare le mensilità già accreditate e quelle in corso di istruttoria
  • Esaminare i dettagli di ogni erogazione e lo storico della prestazione
  • Scaricare il cedolino pensione, gli estratti conto e la Certificazione Unica
  • Verificare eventuali note, motivi di sospensione o importi variabili
La consultazione online rappresenta la modalità più sicura e aggiornata per il controllo dei flussi di pagamento e delle tempistiche di accredito. È sempre possibile rivolgersi ai Patronati o contact center INPS, ma la verifica personale tramite area riservata rimane la soluzione di riferimento.


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