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Certificazione Unica (CU) 2026: entro quando pensionati, dipendenti e autonomi dovranno riceverla

di Marianna Quatraro pubblicato il

La Certificazione Unica 2026 presenta novità e scadenze fondamentali per pensionati, dipendenti e autonomi. Dalle tipologie di modello alle modalità di invio, passando per esoneri, nuovi benefit e sanzioni, ecco cosa cambia quest’anno.

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Ogni inizio anno fiscale porta con sé appuntamenti imprescindibili per lavoratori, pensionati, autonomi e consulenti. Tra questi, quello della Certificazione Unica (CU) si conferma centrale nel panorama delle dichiarazioni fiscali italiane. La CU rappresenta infatti lo strumento ufficiale con cui vengono attestati i redditi percepiti e le relative ritenute effettuate nell’anno precedente. Con l’edizione 2026, la normativa ha introdotto alcune puntualizzazioni e lievi aggiornamenti sulle scadenze, sulle modalità di trasmissione e sulla compilazione

Cos’è la Certificazione Unica (CU) e a chi si applica

La Certificazione Unica è il documento fiscale annuale che riporta i redditi corrisposti e le ritenute operate da parte dei sostituti d’imposta, assicurando completezza informativa sia al contribuente sia all’Agenzia delle Entrate. Eroga un riepilogo dettagliato di:

  • redditi da lavoro dipendente, assimilato e pensione
  • compensi da attività di lavoro autonomo, occasionali e provvigioni
  • altre indennità, sussidi, compensi e corrispettivi assoggettati a ritenute
  • contributi previdenziali INPS, dati assicurativi INAIL, addizionali regionali e comunali
Nel 2026 sono obbligati alla CU coloro che, nell’anno solare precedente, hanno percepito importi da lavoro, consultoria, provvigioni o locazioni brevi sottoposti a ritenuta. Sono inclusi anche coloro che ricevono pensioni da INPS o altri enti previdenziali, nonché soggetti cui sono corrisposti redditi diversi con obbligo di certificazione. L’ambito applicativo non si limita ai soli rapporti di lavoro: vengono infatti ricompresi anche redditi assimilati come borse di studio, assegni di ricerca, compensi per incarichi sportivi dilettantistici o amministrativi, redditi a seguito di espropri e certa casistica di indennità.

Modelli di CU 2026: ordinaria e sintetica

La disciplina prevede due distinti modelli di Certificazione Unica per rispondere a esigenze diverse:

  • Modello ordinario: inviato esclusivamente tramite canale telematico all’Agenzia delle Entrate. Raccoglie tutte le informazioni dettagliate sui redditi erogati, sulle ritenute fiscali e sulle contribuzioni previdenziali e assicurative. Questa versione può assolvere anche la funzione del modello 770 per i sostituti d’imposta.
  • Modello sintetico: viene fornito direttamente al beneficiario del reddito, mettendo a disposizione i dati necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Contiene meno dettagli rispetto alla versione ordinaria, ma resta perfettamente funzionale agli adempimenti personali.
Entrambi i modelli sono suddivisi in sezioni: frontespizio con dati identificativi, quadro dei redditi di lavoro o assimilati, sezione per i lavoratori autonomi e per i corrispettivi da locazione breve. Il modello ordinario include anche il quadro CT per la comunicazione della sede telematica in merito ai conguagli del modello 730.

Scadenze e termini per la trasmissione e consegna della CU 2026

La tempistica 2026 prevede segnate scadenze differenziate a seconda della categoria reddituale e del soggetto percettore:

Categoria Reddito Termine trasmissione all’Agenzia Termine consegna al contribuente
Lavoro dipendente, pensioni, assimilati 16 marzo 2026 16 marzo 2026
Lavoro autonomo abituale, provvigioni continuative 30 aprile 2026 16 marzo 2026
Redditi esenti o non dichiarabili nel precompilato 31 ottobre 2026 16 marzo 2026

Quando la scadenza cade in un giorno festivo, questa viene posticipata al primo giorno utile successivo. I tempi per la consegna al lavoratore, pensionato o collaboratore restano invece sempre fermi alla metà di marzo, sia che si tratti di documenti cartacei sia che si opti per l’invio digitale (salvo casi particolari). Nel caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro o richiesta degli eredi, i termini si accorciano a 12 giorni dalla domanda. Il rispetto delle date rappresenta un parametro imprescindibile, anche in vista dei controlli automatici e delle verifiche per l’accesso a detrazioni, bonus e agevolazioni legate all’ISEE.

Modalità di trasmissione telematica e consegna al contribuente

La procedura di trasmissione telematica delle certificazioni si svolge attraverso i servizi Entratel e Fisconline, direttamente accessibili dai sostituti d’imposta o tramite delega a intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF). Il sistema informatico rilascia apposita ricevuta di avvenuta trasmissione, conservabile come prova.

Le modalità di invio prevedono tre possibili tipologie:

  • Invio ordinario, per la prima trasmissione del dato
  • Invio sostitutivo, per correggere certificati già inviati e registrati
  • Annullamento, in caso di errore da cancellare
L’invio del modello sintetico al contribuente può essere effettuato sia in formato cartaceo che digitale. L’invio in via esclusivamente digitale è lecito solo se il destinatario dispone degli strumenti necessari e può effettivamente materializzare e conservare il documento. Per i pensionati, la consegna è generalmente telematica, fatta salva la possibilità di ricevere copia cartacea su richiesta. Per chi cessa il rapporto di lavoro o in caso di decesso, valgono regole specifiche, tra cui l’obbligo di rilascio entro 12 giorni dalla richiesta degli eredi.

Esoneri e casi particolari

Dal 2024 non sono più tenuti a rilasciare la CU i committenti che corrispondono compensi a contribuenti in regime forfettario o di vantaggio, come da D.Lgs. 1/2024, in virtù della generalizzazione della fatturazione elettronica per queste categorie. Tuttavia, alcune eccezioni permangono:

  • indennità non soggette a ritenuta d’acconto (ad esempio maternità, compensi a medici convenzionati SSN) continuano a dover essere certificate
  • redditi non assoggettati a fatturazione elettronica sono comunque oggetto di certificazione
Ulteriore casistica riguarda le successioni: in caso di decesso del percipiente, il modello CU deve essere emesso entro i termini ordinari o, su richiesta degli eredi, entro 12 giorni.

CU 2026 per pensionati, dipendenti e autonomi: cosa sapere

Pensionati: le CU vengono sempre consegnate per via telematica dagli enti previdenziali (INPS e altri).

  • Dal 2026 sono previsti codici specifici per pensionati privati, pubblici e in regime di cumulo, migliorando così l’accuratezza dei dati assicurativi e fiscali trasmessi.
  • Per le pensioni alle vittime del dovere e ai superstiti sono previsti particolari esoneri IRPEF, da certificare con codici dedicati.
Lavoratori dipendenti: ricevono la propria CU dal datore di lavoro, generalmente in formato elettronico. Per coloro che hanno cessato il rapporto, la consegna avviene entro 12 giorni dalla richiesta.

Lavoratori autonomi: le CU evidenziano le tipologie reddituali, causali di pagamento, dati relativi alle ritenute e i contributi previdenziali obbligatori. Dal 2026, per molte categorie in regime forfettario, l’obbligo di rilascio CU è abolito, salvo eccezioni normative.

Per tutti i percettori: la CU risulta indispensabile per la compilazione sia del modello 730 precompilato che del modello Redditi, oltre che per la domanda ISEE e per l’accesso ad agevolazioni fiscali e contributive.






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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...